Unità di base, indipendente, semplice e indivisibile
dal greco: monàs unità.
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Unità di base, indipendente, semplice e indivisibile
dal greco: monàs unità.
Madrina; amica e vicina di casa; pettegola
dal latino tardo: commater, composto di cum con e mater madre.
Appartenente al luddismo, movimento operaio di inizio ‘800 che si oppose all’introduzione delle macchine nella produzione industriale, considerata causa del crollo dell’occupazione; che disprezza le macchine
dal nome di Ned Ludd, eroe proletario che per primo (negli anni ‘60-‘70 del ‘700) distrusse un telaio a vapore; probabilmente è un personaggio di fantasia.
Luogo caotico; disordine
secondo un etimo classico il nome di questa città deriva dalla lingua accadica: bab-el porta di dio; sembra comunque da scartare la pseudo-etimologia che lo vuole connesso con l’ebraico: balal confusione.
Di suono che si sente senza che la sua origine sia visibile
dal francese: acousmatique, aggettivo coniato dal compositore e musicologo francese Pierre Schaeffer intorno alla metà del secolo scorso, mutuato dal greco: akousmatikoi, nome degli allievi di Pitagora che udivano in silenzio le sue lezioni senza vederlo, da akousma voce, suono.
Denaro
dal latino: pecunia, derivato di pecus bestiame.
Infiacchirsi, illanguidirsi, intenerirsi
derivato dal latino: delinquere venir meno, mancare.
Nella Roma antica, condanna a morte o all’esilio, accompagnata dalla confisca dei beni; bando; proibizione
dal latino: proscriptio, da proscribere comunicare per iscritto, composto da pro avanti e scribere scrivere.
Padrone di casa ospitale e generoso
dal latino Anphitruo, nome di un eroe della mitologia classica.
Imprevisto, impensato
dal latino: inopinari, composto da in non e opinari pensare.
Che vomita fuoco
dal latino: ignivomus, composto da ignis fuoco e dal tema di vomere vomitare.
Forma di intrattenimento che consiste nel far cantare a turno i partecipanti su una base musicale registrata
voce giapponese, coniata intorno al 1970, composta da kara(カラ) che significa vuoto (空) e oke (オケ), che è la forma contratta di “orchestra”. Letteralmente karaoke vuol dire “senza orchestra”. In caratteri katakana è scritto カラオケ.
Attrezzo che con una lama spiana o assottiglia il legno
dal latino: plana piana, pialla, attraverso un’ipotetica forma popolare planula.
Topos narrativo che consiste nel riconoscimento o nella rivelazione della vera identità di un personaggio
dal latino: agnitio, derivato di agnoscere riconoscere.
Maestoso; fiero; sdegnoso
derivato di alto, dal latino altus, che è il participio passato di alere far crescere, nutrire.
Difficoltà, ostacolo, enigma
derivato da un’errata divisione in sillabe dell’espressione latina in diebus illis in quei giorni.
Enunciato con cui si esprime il desiderio di sapere od ottenere qualcosa
dal latino: demandare affidare, raccomandare, composto di de e mandare.
Sospeso a mezz’aria; sollevato da terra con appoggi particolari
dal latino: pensilis, derivato di pendere.