Miscuglio, confusione
composto di guazza, derivato dal latino: aqua, attraverso un’ipotetica forma parlata aquatia, e bollire.
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Miscuglio, confusione
composto di guazza, derivato dal latino: aqua, attraverso un’ipotetica forma parlata aquatia, e bollire.
Filtrare, penetrare
composto di tra attraverso e pelo inteso come metafora di un crepa sottile.
Esperto, capace
dal latino: provectus, participio passato di provehere avanzare, composto di pro avanti e vehere condurre.
In Giappone, forma di suicidio rituale attuato squarciandosi il ventre
voce giapponese, composta di hara (腹), che significa pancia, e kiri (切り), che vuol dire tagliare. In kanji si scrive 腹切り.
Utensile da cucina costituito da un cilindro di legno che serve per spianare la pasta
diminutivo di mattero, che ha sia il significato generico di bastone sia quello specifico di arma usata dai Celti, simile ad un giavellotto; a sua volta, voce celtica passata attraverso il latino: mattaris.
Tagliuzzare; spiegazzare; perdere tempo
dal latino: incidere incidere, tagliare, attraverso un’ipotetica forma incisulare, onomatopeizzata.
Perfino; espressione di meraviglia
derivato dall’antico a dirittura.
Pronunciare; offrire, proporre
dal latino: proferre portare avanti, mostrare, composto da pro avanti e fero portare.
Mettere insieme qualcosa in fretta, alla meglio
composta da r- rafforzativo e affazzonare accomodare, acconciare, da fazzone atto di fare, dal latino: factione, da facere fare.
Poliedro a base poligonale e facce triangolari congiunte in un vertice; grande monumento di forma piramidale
dal greco: pyramis, probabilmente derivato da pyr fuoco.
Aggiunto in sostituzione di una cosa vera che non c’è
da apposticcio, dal latino: apposticius, derivato di appositus, participio passato di apponere porre accanto.
Parte più alta della testa o del cappello; sommità di un monte o di un edificio
derivato di cucuzza, dal latino: cucutia zucca.
Semplice, non doppio; sciocco; atto di violenza crudele; distruzione
come aggettivo, dal latino: simplus, variante di simplex semplice; come sostantivo, dal latino: exemplum esempio, nel senso di pena esemplare.
Figura retorica che consiste nella ripetizione, all’inizio di una frase o di un verso, di una o più parole che chiudono la frase o il verso precedente
dal greco: anadiplosis raddoppio, duplicazione.
Cagliare; avere buon esito
dal latino: coagulare.
Che si dilunga nel parlare o nello scrivere
dal latino: prolixus, composto di pro avanti e liquere scorrere. Che scorre avanti.
Licenza; palese, evidente
dal latino: patens, participio presente di patere essere aperto.
Onda anomala
voce giapponese, composta da tsu (津), che si traduce porto, e nami (波), che significa maroso, grande onda. Lo tsunami è un maroso al porto: non danneggia navi e barche in alto mare, ma attacca il porto. In kanji si scrive 津波.