Baluginare
ba-lu-gi-nà-re
Significato Apparire e sparire rapidamente, specie detto di luce; presentarsi alla mente in modo rapido, incerto, confuso
Etimologia da una forma ricostruita come bislucinare, derivata del non attestato lucinare ‘lampeggiare’ (dal latino lucere ‘brillare’) col prefisso intensivo bis-.
- «Mi balugina un'idea su come potrà andare a finire il libro.»
Parola pubblicata il 07 Giugno 2026 • di Giorgio Moretti
Ce la mettiamo tutta. Certo ha una sua importanza riuscire a determinare bene come è che una certa luce si manifesta — specie se è incerta, fioca, intermittente. L'importanza è anche (forse soprattutto?) estetica.
Baluginare è un verbo che nasce e si trasmette nella lingua popolare: la sua etimologia è un florilegio di ricostruzioni di forme non attestate. È stata molto dibattuta, ma pare si converga su un precedente *bislucinare, derivato di un *lucinare che senza grandi sorprese deriva dal latino lucere, cioè 'brillare'. Insomma, il suo nucleo manda luce, ma alcune alterazioni lo modificano. Già il *lucinare non ci trasmette una luminosità salda e trionfale, è piuttosto un 'lampeggiare', e il prefisso bis- lo intensifica — ma attenzione: intensificare un lampeggiare significa renderlo più confuso, più mosso, più debole.
Pensiamo a quanto possa essere massiccio e imponente, per quanto rapido un balenare. Verbo da azione risolutiva, da idea madornale. Quanto possa essere stabile il luccicare, verbo di riflesso mobile ma permanente — per tutto il giorno assolato il golfo luccica. Pensiamo a quanto può essere vivace e caloroso e fervido lo sfavillare, verbo di fiamma e di gioiello. Pensiamo quanto possa essere ponderato il lampeggiare (un semaforo e un faro trasmettono un chiaro messaggio, lampeggiando). Pensiamo anche all'enorme energia del barbagliare — Che è incerto, mosso, confuso, ma forte, perfino violento. Un verbo da spada sul campo di battaglia.
Quello del baluginare è un lucore che appare e fugge velocemente alla vista. È un verbo per fiamma di candela, per stelle tremolanti nelle notti torride, per luci di case che intravediamo sulla costa della montagna. E questa sensazione si trasmette perfettamente al baluginare metaforico, che ci presenta qualcosa in modo veloce e confuso.
Se in mente mi balena un sospetto, questo come fulmine squarcia la mia ingenuità. Se invece in mente mi balugina un sospetto, lo intravedo a stento, lo distinguo appena. Se nelle tue azioni sfavilla una speranza, questa arde, allegra. Se la speranza balugina in un atto, la posso cogliere nel suo tremolare stagliato contro il buio, ma solo con una certa misura di intuizione e di disposizione d'animo. Se nei tuoi occhi lampeggia un desiderio, la comunicazione che dardeggia, per quanto tratteggiata (quanti -eggiari), è intensa. Se in qualcuno balugina un desiderio, questo ce lo figuriamo smorzato, dubbioso, appena sopra la mera ipotesi.
È una parola popolare, sì, ma raffinata. E più di tutte quelle sue colleghe che lavorano sul versante della luce incerta, ci offre il tono scuro e morbido di un mandare luce piccolo, emerso appena dal buio — che in tutta la sua sovrastata debolezza sa preoccupare e promettere.