Ctonio

ctò-nio

Della terra, sotterraneo

dal greco: chthonios sotterraneo, della terra.

Nelle antiche religioni fortissimo era il legame con la terra - una terra misteriosa, che governava la vita coi suoi cicli immortali, personificata in divinità dette, appunto, ctonie.

I nomi e i miti di queste divinità-madri furono dei più disparati in tutto il bacino mediterraneo: da Ecate a Tellus, da Gea a Cerere, da Persefone ad Angizia. Ad ogni modo, tutte furono divinità femminili di femminilità ferina, che scandivano l'avvicendarsi delle stagioni naturali ed umane, che avevano potere su terremoti e vulcani, capaci di dischiudere i segreti di misteri e magie attraverso riti esoterici - divinità, quasi, col carattere, i fianchi larghi e l'eccitante ritmo di tamburi delle Grandi Madri africane prima e americane poi.

Ciò che è ctonio, quindi, non è solo ciò che è legato alla terra, alla sua epidermica fertilità: ciò che è ctonio è ciò che è legato alla terra e celato nel suo profondo, legato agli arcani che si perdono nelle sue grasse viscere.

Può essere ctonia la meraviglia dell'oro di un campo di grano; si possono avere delle realizzazioni ctonie stando soli, nel bosco, seduti sulle foglie che marciscono fra le larghe radici di un albero - che si tuffano sottoterra; e può conferire ulteriore solennità al momento, la sacralità ctonia di una tumulazione, di uno spargimento di ceneri.

Non ha vista perché non c'è luce, non ha suono perché non c'è niente che produca rumore: nel sotterraneo ctonio resta solo una fusione tattile, sessuale, col mistero della vita.

Parola pubblicata il 20 Giugno 2011

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