Palinsesto

pa-lin-sè-sto

Documento scritto raschiando via la scrittura precedente; programmazione delle trasmissioni televisive o radiofoniche

dal greco: palimpsestos, composto da palin di nuovo e psan raschiare.

In tempi antichi non era raro, vista la scarsità e il costo del materiale su cui scrivere, che testi vecchi venissero raschiati via per poter scrivere nuovamente sullo stesso papiro o pergamena: fortunatamente col progredire della scienza è diventato più semplice recuperare il testo originale - alle volte rivelatosi di importanza storica capitale, come accadde al cardinale e filologo Angelo Mai, che nel 1820 fra i palinsesti della Biblioteca Vaticana ritrovò il "De re publica" di Cicerone, grazie ad agenti chimici che fecero riaffiorare il testo raschiato da un commento ai Salmi di Sant'Agostino - impresa celebrata da Leopardi con la sua ode dedicata "Ad Angelo Mai".

Ma quest'abitudine di raschiare e riscrivere fu facilmente accostata per similitudine alla programmazione: le trasmissioni, ciascuna col suo orario, vengono continuamente inserite, riconfermate, spostate, riorganizzate, cancellate, reintrodotte - mobili come scritte su una lavagna.

Parola pubblicata il 16 Agosto 2011

Commenti