Paventare

pà-ven-tà-re

Temere, aver paura

dal latino: pavere temere - stessa radice di paura.

Parola di sapore rétro, molto rara da trovare e con molti onorevolissimi sinonimi molto più vitali. Ma a parte l'interesse etimologico di individuare la connessione fra spavento e paura, pare che rispetto ai suoi sinonimi abbia una connotazione più volta verso il futuro, più affine all'ansia, alla preoccupazione.

Ci suona rugginoso il paventare i serpenti o il buio, ma è quantomai azzeccato paventare un intervento militare, paventare il default di uno Stato, paventare il furto o lo smarrimento di un oggetto caro. E anzi, mi pare di cogliere una sfumatura ulteriore: il paventare non è intimo, ma anzi evidente, quasi dichiarato; pavento i rischi di un viaggio imminente in luoghi notoriamente pericolosi, si paventa assieme l'avverarsi di una profezia funesta.

Forse è così, forse non è così, i miei sono spunti che spero servano come teste di ponte per prese di posizione personali.

Parola pubblicata il 01 Ottobre 2011

Commenti