Rimpinguare

rim-pin-guà-re (io rim-pìn-guo)

Impinguare di più o di nuovo; arricchire

derivato, col prefisso ri-, di impinguare 'far ingrassare, riempire, arricchire', che è dal latino tardo impinguare, derivato di pinguis 'pingue, grasso'.

Siamo davanti al personaggio di maggior successo dell'intera famiglia del 'pingue'; il che è curioso, perché subisce più derivazioni, e anche se magari lo usiamo con scioltezza intuitiva, il sentiero che porta dal pingue al rimpinguare è articolato, e ci lascia qualche bella ambiguità.

Se l'amica mi dice che mi vede pingue, il registro aulico del termine attenua appena il fatto che mi veda grasso - anche perché è improbabile intendesse pingue nel senso di ricco, di opulento. Impinguare, pianamente (anzi badiamo: è un passaggio che avviene già in latino), è il rendere pingue, e cioè l'ingrassare, ma anche e anzi soprattutto il riempire, addirittura il farcire, e il rendere abbondante. Non pare comunque un verbo molto battuto, nel nostro parlare quotidiano.

Ma se, su questo 'impinguare' (che ridotto al parlare come si mangia è un ingrassare), installiamo il prefisso 'ri-', le possibilità di manovra si fanno più disinvolte. Perché il 'ri-' ripete oppure intensifica. O ingrassa e arricchisce qualcosa che fu grasso e ricco, o ingrassa e arricchisce ulteriormente. Intendenza ambivalente del prefisso. Il buon investimento rimpingua delle finanze disastrate; una maionese gloriosa rimpingua l'antipasto asciutto; le note capillari a piè di pagina rimpinguano un saggio essenziale.

È un gioco di ricercatezza, quello stimolato dalla sonorità morbida del rimpinguare; termine se non proprio aulico almeno eletto, che ha l'eleganza di un gilet un po' teso sulla pancia.

(Sì, lo so che c'entra appena: ma il pinguino? È un uccello grassoccio, no? Con quel freddo... Ahinoi, tutti noi, non c'entra niente. L'origine del nome 'pinguino' è oscura, forse olandese, forse gallese, dapprima usato per descrivere l'estino 'alca impenne', e non andiamo oltre: la delusione che il pinguino non si chiami così perché è un po' pinguino è troppa.)

Parola pubblicata il 28 Ottobre 2018

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