Sambuco

Parole semitiche

sam-bù-co

Significato Piante caprifogliacee, provenienti dalle regioni temperate dei due emisferi: la varietà più nota e più usata è la ‘Sambucus nigra’; barca tradizionale araba dalle caratteristiche vele triangolari

Etimologia nel suo significato botanico, dal latino sambucus, la cui origine è oscura; nel suo significano nautico, dall’arabo sanbūq, a sua volta, forse, dal persiano sunbuk.

Cominciamo subito col dire che il nostro viaggio alla scoperta di questa parola procederà per le procellose Acque dell’Etimologia Incerta, al di là lo Stretto delle Storie Misteriose, oltre la Plaga Dove si Biforcano i Significati. Saremo a bordo di una barca dalle caratteristiche vele triangolari, le cui stive saranno cariche di botti piene di… Sambuca. Si salpa!

La parola sambuco assume due significati: da una parte è una piccola imbarcazione munita di una o più vele dalla forma rigorosamente triangolare. È un tipo di dhow, di barca araba, tipica del Mar Rosso, del Mar Arabico e del Golfo Persico, qui usata per la pesca di perle preziose. Alcuni la credono essere originaria del subcontinente indiano, ma, percorrendo un’impervia strada etimologica, dall’arabo sanbūq possiamo arrivare al persiano sunbuk.

Potremmo fermaci qui, ma gli studiosi si sono resi conto che parole affini usate per indicare lo stesso oggetto sono presenti anche in altre lingue afroasiatiche, rendendo pacifica la conclusione secondo cui questa barca puntuta fosse in generale un mezzo di locomozione e di trasporto merci comune a diversi popoli con affaccio sull’Oceano Indiano: come se gli abitanti di più caseggiati con la corte in comune usassero lo stesso tipo di bicicletta per andare a spasso per il paese.

Il secondo significato di questa parola è botanico: si tratta di una pianta molto diffusa in Europa, la cui varietà più conosciuta è la Sambucus nigra. Essa produce delle bacche, dei fiori e delle foglie che, essiccati, trovano largo uso nell’erboristeria tradizionale. Queste parti della pianta hanno delle proprietà molto apprezzate: sono diaforetiche (stimolano la sudorazione) e altamente diuretiche. Inoltre, i fiori del sambuco sono l’ingrediente principale di una preparazione alcolica italiana molto amata per il fine pasto, la sambuca.

L’etimologia, in questo secondo significato, ci porta nel latino, con il termine sambucus. L’origine risulta oscura, ma è d’uopo segnalare che in greco si incontra la parola sambyké, che in italiano chiamiamo appunto ‘arpa di forma triangolare’. Di nuovo la forma triangolare… aggiungiamoci che nella vicina terra dei Fenici esisteva lo stesso oggetto ma che era chiamato sabecha, in aramaico sabka, e allora ci ritroviamo, dopo un lunghissimo viaggio, nell’Arcipelago delle Nebbie del Tempo, dove tutte le ipotesi sono buone. Forse, questi strumenti a corde di origine orientale erano costruiti con del legno di sambuco, chi lo sa…

A noi, gente del XXI secolo, non resta che ascoltare le storie dei nostri nonni su un’infanzia spensierata trascorsa a giocare in campagna con cerbottane ricavate dai rami di questa pianta, magari gustandoci un bicchierino di Sambuca postprandiale, mentre col dito teniamo distrattamente il segno in un punto particolare del libro… già, abbiamo appena scoperto che la bacchetta magica di Silente è proprio la famigerata Bacchetta di Sambuco… che roba, questa parola!

Parola pubblicata il 26 Febbraio 2021

Parole semitiche - con Maria Costanza Boldrini

Parole arabe, parole ebraiche, giunte in italiano dalle vie del commercio, della convivenza e delle tradizioni religiose. Con Maria Costanza Boldrini, dottoressa in lingue, un venerdì su due esploreremo termini di ascendenza mediorientale, originari del ceppo semitico.