Sfoglia per iniziale: A

Abbacchiato

ab-bac-chià-to

SignAbbattuto, depresso

da abbacchiare, a sua volta da una forma ipotetica del latino parlato: abbaclare, derivato di baculum bastone.

Il primo significato del verbo abbacchiare - variante del più comune "bacchiare" - è quello di tirare giù i frutti dai rami degli alberi colpendoli con un bastone, raccogliendoli così facilmente in teli stesi alla base dell'albero. Senza dubbio è un modo rapido per raccogliere la frutta, ma non è dei più accorti: acerbi e maturi, sani e marcescenti, tutti vengono abbattuti insieme senza speciale riguardo. Ed è da questa immagine che nasce il significato figurato di abbacchiato - in verità, ...

» Continua a leggere...

Abbacinante

ab-ba-ci-nàn-te

SignAccecante, abbagliante.

derivato da bacino cioè, arcaicamente, un vaso, una concavità metallica, che arroventata veniva usata per accecare.

Al di là dell'origine trucida, è una parola splendida per indicare un grado di luminosità superiore, come quello delle distese innevate, del sole che sfolgora sul mare. Quel tipo di luce che veramente ferisce gli occhi. Ma è così bello...

» Continua a leggere...

Abbandono

ab-ban-dó-no

SignAtto del lasciare per sempre; affidamento totale

dal francese: abandonner, dall'espressione être à bandon essere in potere, da ban potere, giurisdizione.

È una parola difficile. Nasce forse nell'immagine del lasciare alla mercé degli arbitrii del signorotto feudale. Immagine terribile, di cui possiamo solo intuire il peso, disegnata con l'angoscia dell'esser lasciati soli davanti alla crudeltà di un potere piccolo ed assoluto. Il lasciar soli è la cifra di questa accezione dell'abbandono: l'abominio che abbandona un cane, lo lascia solo nell'impietosa balìa di un mondo su cui lui, povero animale, non ha potere, un mondo che lo schiaccerà...

» Continua a leggere...

Abbiocco

ab-biòc-co

SignSonnolenza, stanchezza, specie dopo un pasto

derivato a suffisso zero di abbioccare, da biocca chioccia.

La chioccia cova le uova stando tutta accovacciata; ed è da questa immagine che traiamo il concetto di abbiocco. Questo consiste in un irresistibile stato di sonnolenza - una sonnolenza che non chiede di mettersi a letto e dormire, ma semplicemente di abbandonarsi, collassando su sé stessi, e generando così una figura simile a quella della chioccia rannicchiata, con la testa ondeggiante sul petto. È un tipo di sonnolenza calda, invitante, acerrima nemica dell'azione - anche perché...

» Continua a leggere...

Abboccamento

ab-boc-ca-mén-to

SignColloquio informale stabilito su argomenti importanti o riservati; giunzione fra due tubature o, in chirurgia, fra due organi cavi

da abboccare, derivato di bocca.

Ecco, questa è una parola davvero forbita e di grazia eccezionale, in cui l'italiano dà il meglio di sé. All'abboccare riconduciamo essenzialmente due azioni: quella del pesce che prende l'amo e quella del congiungere un tubo con un altro, ma c'è di più. La bocca è per eccellenza la fonte della comunicazione, e perciò abboccarsi con qualcuno significa averci un colloquio. Da qui scaturisce il significato più corposo del termine 'abboccamento'. L'abboccamento è proprio un colloquio, in cui...

» Continua a leggere...

Abbordare

ab-bor-dà-re (io ab-bór-do)

SignAvvicinare o urtare un'altra nave; avvicinare qualcuno o qualcosa con decisione

dal francese aborder, derivato di bord 'bordo'.

Il bordo che troviamo in questa parola è concretamente il bordo della nave: infatti, nei suoi primi significati, questo verbo indica l'azione di avvicinare - spesso con intenzioni bellicose - un'altra nave con la propria. È un'immagine che nella fantasia comune ha un grande smalto, tant'è che è stata estesa a vivaci significati figurati. L'abbordare diventa in genere l'avvicinare con decisione: si può abbordare un nuovo argomento di studio, e nella discussione si può abbordare senza ambage...

» Continua a leggere...

Abborracciare

ab-bor-rac-cià-re (io ab-bor-ràc-cio)

SignFare, mettere insieme qualcosa male e in fretta

forse derivato da borraccia, peggiorativo di borra, che è dal latino burra 'lana grossolana'.

I linguisti non sono del tutto concordi sull'origine di questo vigoroso verbo, ma quella più accreditata fa riferimento alla bórra. Per borra si intende un insieme di materiali scadenti, cascami, come i residui della cimatura della lana, avanzi di crini e peli d'animali, usati per imbottiture di scarso pregio o per farne feltro: in effetti la borra non è che un riempitivo, e figuratamente roba di poco valore. L'abborracciare sarebbe quindi un mettere insieme borra, anzi peggio, borraccia -...

» Continua a leggere...

Abbrivo

ab-brì-vo

SignSpinta iniziale che una nave o un veicolo riceve dai suoi mezzi di propulsione

dal provenzale: abbrivar mettersi in movimento, forse da un termine gallico brivos forza.

Quando una nave inizia a muoversi, i suoi propulsori devono vincere un'immensa inerzia. Pensiamo alle vele che gonfiandosi tirano avanti gli alberi immobili, ai rematori che faticano sulle loro leve per trasferire allo scafo fermo l'energia delle braccia, ai motori rombanti tesi al massimo della potenza senza che nulla, per lunghi momenti, si muova. Tale spinta è l'abbrivo: difficile da imprimere, ma poi quasi inarrestabile. Questa spinta non riguarda solo i natanti: ad esempio, l'auto con...

» Continua a leggere...

Abbuffata

ab-buf-fà-ta

SignGrande mangiata

composto di buffa, nei dialetti meridionali, rospo. Nel senso quindi di mangiare fino a gonfiarsi come un rospo.

L'abbuffata - o abboffata, sono allotropi - è quel mangiare talmente gustato e abbondante da trasfigurare il mangiante, da farlo intorpidire e gonfiare come un ranocchione. È certo uno dei piaceri centrali della festa grande passata in ampia ed ottima compagnia, strutturalmente non moderabile - se non dalla rarità dell'occasione. Non è che ci si abboffa ogni domenica. Certo è un impegno non da poco, per il corpo, faticoso ed usurante, ma però ti lascia appagato in maniera annichilente in...

» Continua a leggere...

Aberrazione

a-ber-ra-zió-ne

SignDeviazione; alterazione di un'immagine; spostamento apparente di un corpo celeste

dal latino: aberrare, composto da ab da e errare vagare.

Rispetto alla via conosciuta, rispetto alla via prevista, l'aberrazione è uno spostamento, una deviazione, un ritrovarsi a vagare fuori da quella via. Non è un errore casuale, c'è quasi qualcosa di intenzionale, di pesantemente innaturale, perfino disgustoso. Non ha la sfumatura solenne dell'abominio, ma ci si avvicina. Più leggeri e puliti riescono i significati che riguardano l'ottica, intendendo alterazioni di immagini, o lo spostamento apparente di un corpo celeste dovuto al movimento...

» Continua a leggere...

acquisti consigliati

Ricevi la parola del giornoRicevi la parola del giorno

Registrati al sito per ricevere la parola del giorno via email, lasciare commenti sul sito e ricordarti le tue parole preferite!

Inizia subito!

Iscriviti ADESSO: è gratis!

E' il momento giusto per iscriverti, bastano 60 secondi!

Cliccando il pulsante accetti la Privacy Policy

» Sono già registrato