Mangiare
dal latino manducare, da màndere ‘masticare’.
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Mangiare
dal latino manducare, da màndere ‘masticare’.
Indicazione visiva o acustica, stabilita per lo più convenzionalmente, con cui si trasmette una notizia, un ordine o un avvertimento. Per estensione: il dispositivo fisico usato per trasmettere tale indicazione. In senso figurato, indizio o traccia da cui si può supporre qualcosa. In elettronica, qualsiasi tensione o grandezza fisica con cui si trasmette un’informazione
dal latino tardo signale, neutro sostantivato dell’aggettivo signalis ‘che serve da segno’, derivato di signum ‘segno’.
Che ha compiuto delitti atroci; malvagio, perverso
voce dotta recuperata dal latino sceleratus ‘macchiato da un delitto; malvagio’, dal participio passato di scelerare ‘macchiare con un delitto’, derivato di scelus ‘crimine, empietà’.
Rimproverare vivamente
voce dotta recuperata dal latino obiurgare ‘rimproverare, biasimare’, da iurgare ‘contendere, litigare’, che deriva da ius iuris ‘diritto’, col prefisso ob- ‘verso, contro’.
Varietà linguistica: dialetto lombardo di Pavia — Balenare, lampeggiare
dal latino delphinare ‘andare a zigzag’, ‘apparire e scomparire fulmineamente’.
Battaglia della fine dei tempi tra i re della Terra e Dio, luogo nel quale i re della Terra saranno radunati alla fine del mondo; apocalisse, catastrofe
voce dotta recuperata dal latino ecclesiastico Armagedòn, dal greco Harmagedòn, a sua volta dal toponimo ebraico Har Magiddo, ‘monte Megiddo’; Megiddo viene dal verbo gadad, cioè ‘tagliare, esporre, invadere’.
Movimento dell’aria nell’atmosfera causato da differenze di pressione
dal latino ventus ‘vento’.
Virtù di moderazione nel soddisfacimento dei propri desideri, istinti, bisogni; moderazione, misura, controllo
voce dotta recuperata dal latino temperantia, derivato di temperare ‘mescolare in giusta proporzione’.
Separazione o scissione di elementi originariamente uniti; presa di distanza da persone, idee o responsabilità; in ambito scientifico, scissione di una sostanza nei suoi componenti; in psicologia, separazione tra processi mentali normalmente integrati
voce dotta recuperata dal latino dissociatio, derivato di dissociare, derivato di socius ‘compagno’, con prefisso separativo dis- — letteralmente: togliere dalla compagnia.
Che allontana, burbero, antipatico
propriamente participio presente di scostare, derivato di costa con prefisso negativo s-.
Morte
voce dotta recuperata dal latino obitus ‘incontro; tramonto; morte’, derivato di obìre ‘andare incontro; tramontare; andare in rovina’, da ire ‘andare’ col prefisso ob- ‘contro, verso’.
Elemento architettonico (loggia, terrazza o torretta) situato in posizione elevata per offrire un’ampia vista panoramica; per estensione, indica un luogo o una piazza da cui si gode di uno spettacolo naturale incorniciato dall’opera umana
composto di bello e vedere.
L’esser costituito da granelli, e loro misura; livello di dettaglio d’analisi o ricerca
da granulare, derivato di granulo, voce dotta recuperata dal latino granulum, diminutivo di granum ‘grano’.
Riacquistare o liberare qualcosa o qualcuno, specie pagando del denaro; redimere, riabilitare, compensare
attraverso una voce del latino parlato ricostruita come reexcaptare ‘trarre fuori e a sé, riacquistare ciò che era stato sottratto’, da captare ‘cercare di prendere’, con i prefissi re- ‘indietro’ ed ex- ‘fuori’.
Tonto; strampalato; stordito; che vale poco, poco chiaro; piccolo delinquente
attraverso una voce del latino parlato ricostruita come bislurdus, derivato di lùridus ‘smorto’ col prefisso accrescitivo bis-.
In logica e matematica, operatore che viene premesso a una variabile e che indica quanti oggetti godono di una data proprietà, di solito espressa da un predicato; in linguistica, il termine è adoperato, oltre che con accezioni analoghe a quelle della logica, per indicare un determinante che esprime quantità
derivato di quantificare, composto moderno (XX secolo) formato su quanto (dal latino quantus, della famiglia di quis ‘chi’) e -ficare (da facĕre ‘fare’): letteralmente ‘determinare quanto’, ‘stabilire una quantità’.
Colpo di stiletto; dolore acuto e intenso; atto dannoso e proditorio
da stiletto, tipo di pugnale, propriamente diminutivo di stilo, che è dal latino stilus ‘bacchetta, cannuccia’.
Attività volta alla diffusione di certe idee nell’opinione pubblica; insieme di informazioni distorte, diffuse ad arte per certi fini
dal francese propagande, in particolare tratto dalla locuzione Congrégation de la Propagande ‘Congregazione della Propaganda’, che traduce e semplifica il nome Congregatio de propaganda fide, congregazione istituita col compito di diffondere la fede cristiana nel mondo. Propaganda è voce latina, ‘che deve essere diffusa’, femminile del gerundivo di propagare ‘diffondere’.