Espressione linguistica il cui riferimento varia sistematicamente a seconda del contesto d’enunciazione; termine il cui significato dipende dalle coordinate spazio-temporali e dall’identità dei partecipanti all’atto comunicativo
dall’inglese indexical, a sua volta derivato dal latino index ‘indice, indicatore’.
Che o chi si dilunga eccessivamente in discorsi, avvisi o esortazioni, specie con tono solenne o clericale, ma come se la conclusione fosse imminente
voce d’origine discussissima. La derivazione più divulgata la vuole dal tardo latino ecclesiastico, forse da un ricostruito praetulans, -antis o da un ipotetico praetulāre; altri vi leggono piuttosto un’origine onomatopeica, poiché il pretulante, come certi minuti campanelli di sacrestia, continua a risuonare anche dopo essere stato toccato una volta sola.
Sottile strato di ossidazione che si forma sulle superfici metalliche (specie il bronzo) o alterazione cromatica dei dipinti dovuta al tempo; in senso figurato, apparenza esteriore, spesso superficiale o artificiosa, che ricopre o maschera la vera natura di qualcosa
voce dotta, recuperata dal latino pàtina ‘piatto, padella’, attraverso un’evoluzione semantica legata ai procedimenti di verniciatura o ai residui di cottura.
In musica: composizione melodica, generalmente in forma ‘chiusa’, per voce sola – più raramente strumentale, e solo eccezionalmente per più voci – con accompagnamento di strumenti. Può essere un brano indipendente o far parte di un’opera, di un oratorio, di una cantata o altro. In fisica: miscela gassosa che circonda la Terra; atmosfera, anche con significati figurati
dal latino àera, accusativo di forma greca di aer, con metatesi (inversione), dal greco aér ‘aria’.
In campo neurologico, perdita parziale o totale della capacità di esprimersi mediante la parola o la scrittura, in esito a lesioni cerebrali. Ma anche, in filosofia, l’astensione da ogni giudizio dovuta alla convinzione di non poter conoscere la realtà
voce dotta recuperata dal greco aphasía, composto di a- privativo ‘senza’ e phásis ‘parola, linguaggio’, da phemí ‘parlare’.
Sottoposto al trattamento termico della calcinazione; ridotto a somiglianza di calcina; disseccato, sbianchito, brullo, sgretolato; ridotto all’essenza
propriamente participio passato di calcinare, da calcina, che continua il latino tardo calcina, che è da calx ‘calce’.
secondo alcune fonti dal greco bizantino ergàtes, ‘servitore’, secondo altre dall’arabo raqqās, ‘portalettere’, dal verbo raqasa, ‘danzare, muoversi animatamente’.
Manifesto, dichiarato; mandato appositamente; rapido, celere; fatto al momento, su richiesta
propriamente, participio passato di esprimere, voce dotta recuperata dal verbo latino exprimere, ‘spingere fuori’ o ‘premere’; nelle accezioni di ‘rapido, celere’, è dall’inglese express e dal francese exprès.