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Tutte le parole pubblicate sul sito, in ordine di data di pubblicazione dalla più recente.

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Di contenuto artistico, che trova ampoia diffusione; in musica, abbreviazione di ‘pop music’, fenomeno musicale di consumo

dall’inglese pop, abbreviazione di popular, letteralmente ‘popolare’.

di Antonella Nigro·15 mar 2026

Che racconta gesta eroiche; eroico; grandioso, straordinario

voce dotta recuperata dal latino èpicus, prestito dal greco epikós ‘della poesia epica’, derivato di épos ‘poema epico’, propriamente ‘racconto, detto’.

di Giorgio Moretti·14 mar 2026

Del patibolo, da patibolo

su modello del francese patibulaire, derivato da patibolo che è voce dotta recuperata dal latino patibulum ‘patibolo, croce, spranga’, da patère ‘essere aperto’.

di Giorgio Moretti·13 mar 2026

Ricercato, esageratamente affettato e convenzionale

da manierare, derivato di maniera, prestito dal francese manière o del provenzale maniera, dall’antico francese manier ‘fatto con le mani’, che continua il latino manuàrius ‘da mano’, derivato di manus ‘mano’.

di Giorgio Moretti·12 mar 2026

Atteggiamento di partecipazione dei dolori e dei mali altrui

voce dotta recuperata dal latino tardo compassio, da compassus, participio passato di compati ‘soffrire insieme’.

di Giorgio Moretti·11 mar 2026

Profumato, fragrante

da aulire, derivato, attraverso una forma del latino parlato ricostruita come aulere, dal latino classico olère ‘avere odore’.

di Giorgio Moretti·10 mar 2026

Idoneo, adatto; pronto; bene ornato

participio passato breve di acconciare, derivato di conciare, che attraverso una forma del latino parlato ricostruita come comptiare, viene da comptus ‘adorno’, participio passato di còmere ‘ornare, ordinare’.

di Giorgio Moretti·08 mar 2026

Titolo sacerdotale nella Roma antica, poi assunto dal Vescovo di Roma

dal latino pontifex, genitivo pontificis.

di Erica Fratellini e Matteo Macciò·07 mar 2026

Fogna; ambiente ripugnante; luogo di vizio e corruzione

voce dotta recuperata dal latino cloàca.

di Giorgio Moretti·06 mar 2026

Eccessivamente attento agli aspetti formali, esteriori, estetici

propriamente, participio presente di estetizzare, nel senso di ‘assumere modi da esteta’, cioè da seguace dell’estetismo; questo è derivato da estetico, una voce dotta recuperata dal greco aisthetikós ‘percettivo, sensitivo’, da aisthetós ‘sensibile’.

di Giorgio Moretti·05 mar 2026

Staffile ricavato dai nervi cervicali di buoi e cavalli; forza, vigore; la parte più forte di qualcosa

dal latino nervus ‘nervo’.

di Giorgio Moretti·04 mar 2026

Che non fa parte del clero; che non è professionista del diritto; profano; non inquadrato, libero; civile, secolare

voce dotta recuperata dal latino ecclesiastico làicus, dal greco laïkós ‘popolare, civile’, che nel greco ecclesiastico prende il senso di ‘secolare’, derivato di laós ‘popolo’.

di Giorgio Moretti·03 mar 2026

Originariamente, una piccola festa, un banchetto o un ricevimento privato; festa imperniata sull’eccesso

diminutivo di festa, dal latino festa (neutro plurale di festus, ‘festivo’).

di Giada Aramu·02 mar 2026

Nella notazione della musica occidentale, figura che designa un valore di durata; deriva dall’aggettivo omonimo che indica la qualità di ciò che è corto, limitato nel tempo e nello spazio: in origine la breve era la figura che esprimeva il valore temporale minimo, corrispondente alla sillaba breve della prosodia latina

dal latino brĕvis ‘corto, stretto’.

di Antonella Nigro·01 mar 2026

Che cambia, specie colore, a seconda dell’angolo da cui è osservato

participio presente di cangiare, prestito dall’antico francese changer, che è dal latino cambiare, di origine celtica.

di Giorgio Moretti·28 feb 2026

Sogno che spaventa e angoscia; sensazione di spavento e angoscia che scaturisce da questo sogno, o simile; pensiero angosciante

voce dotta recuperata dal latino tardo ìncubus, derivato di incubāre ‘giacere sopra’, a sua volta da cubare ‘giacere’, con prefisso in-.

di Giorgio Moretti·27 feb 2026

Offesa verbale o comportamentale rivolta a qualcuno con l’intento di sminuirlo, umiliarlo o provocarlo; atto linguistico aggressivo che mira a colpire l’identità, il valore o la posizione sociale dell’altro

voce dotta recuperata dal latino insultus, participio passato di insilìre ‘saltare contro, assalire’, derivato di salìre ‘saltare’, con prefisso in-. .

di Greta Mazzaggio·26 feb 2026