Vai al contenuto

Sfoglia

Tutte le parole pubblicate sul sito, in ordine di data di pubblicazione dalla più recente.

Pagina 16 di 316

Genitore maschio

dal latino pater (genitivo patris) ‘padre’.

di Erica Fratellini e Matteo Macciò·07 feb 2026

Sottrarsi alla vista, non essere più visibile; estinguersi, finire; morire; fare cattiva figura, non spiccare

da comparire, con prefisso negativo s-; quello è dal latino comparere, derivato di parere ‘apparire’, con prefisso co(n-).

di Giorgio Moretti·06 feb 2026

Contenuti dell’attività psichica che restano immediatamente al di sotto della sfera cosciente, e che possono affiorare in determinate condizioni

derivato di conscio (dal latino cònscius ‘consapevole, informato’, derivato di conscìre ‘essere consapevole’) con il prefisso sub-.

di Greta Mazzaggio·05 feb 2026

Che ha fama dubbia o cattiva

voce dotta recuperata dal latino famigeratus ‘famoso, celebre, illustre’, composto di fama ‘fama’ e gèrere ‘portare’.

di Giorgio Moretti·04 feb 2026

Distante, inaccessibile, deserto; schivo, ritirato, isolato

da solo, con suffisso -ingo.

di Giorgio Moretti·03 feb 2026

Reazione punitiva o ritorsione contro chi ha recato un’offesa o un danno; nel contesto internazionale, indica specificamente una faida di sangue o un conflitto prolungato tra gruppi contrapposti per motivi d’onore

dal latino vindicta, derivato di vindicare ‘rivendicare, punire’, a sua volta da vindex ‘garante’, di etimo discusso — classicamente inteso come composto di vi(m) ‘forza, violenza’ e dicere, ma con dubbi recenti.

di Giada Aramu·02 feb 2026

Segnare su uno spartito i numeri o le lettere che identificano le dita da usare per suonare una composizione musicale; muovere le dita suonando uno strumento musicale, o figuratamente in un movimento analogo

da dito, che deriva dal latino dĭgĭtu(m), col suffisso -eggiare.

di Antonella Nigro·01 feb 2026

Cautela, prudenza nel parlare o nell’agire, specie nel manifestare qualcosa; riservatezza

da riserbare, derivato di serbare, che viene dal latino servare ‘custodire’, con prefisso ri-.

di Giorgio Moretti·31 gen 2026

Presentimento, presagio

voce dotta recuperata dal latino tardo praemonitio, da praemonitus, participio passato di praemonère ‘avvisare in anticipo’, da monère ‘avvisare’ col prefisso prae-. .

di Giorgio Moretti·30 gen 2026

Separazione, distinzione netta tra due o più elementi; in logica, relazione tra alternative che possono escludersi a vicenda oppure coesistere; in genetica, nella meiosi, separazione dei cromosomi omologhi

voce dotta recuperata dal latino disiùnctio, derivato di disiùngere ‘separare’, da iùngere ‘unire’ col prefisso separativo dis-.

di Greta Mazzaggio·29 gen 2026

Cognizione, notizia, conoscenza precisa

derivato di cónto ‘noto, conosciuto’, dal latino cògnitus, participio passato di cognòscere ‘conoscere’.

di Giorgio Moretti·28 gen 2026

Battere, pulsare, zoppicare, oscillare, insistere

voce di origine onomatopeica.

di Giorgio Moretti·27 gen 2026

Varietà linguistica: napoletano — Ragazzo, garzone

etimo incerto, probabilmente da francese antico guagnor, in origine ‘lavoratore a giornata’.

di Carlo Zoli·26 gen 2026

In geometria euclidea, solido formato da due poligoni congruenti e paralleli (basi) e un numero di facce laterali equivalente al numero di lati dei poligoni di base; in ottica strumento a forma di prisma con facce non parallele, di vetro o simile, utilizzato per la dispersione dei fasci luminosi o per la loro deviazione; punto di vista viziato da pregiudizi, visione ingannevole di un argomento

dal latino tardo prisma, a sua volta dal greco prìsma, cioè ‘ciò che è segato, segatura’, derivato dal verbo prío, ovvero ‘segare, tagliare’.

di Maria Costanza Boldrini·25 gen 2026

La parte estrema degli arti inferiori

dal latino pēs, genitivo pedis ‘piede’.

di Erica Fratellini e Matteo Macciò·24 gen 2026

Porre, sistemare; accogliere; impiegare, investire

dal latino tardo adlocare, da locus ‘luogo’ con prefisso ad-.

di Giorgio Moretti·23 gen 2026

Indizio, segno o preannuncio di un evento futuro; manifestazione esteriore di una condizione psicologica, di un atteggiamento o di un sentimento, o del comportamento che ne deriva; in senso tecnico, evento morboso, indicatore o caratteristico, da solo o insieme ad altri, di una malattia

voce dotta recuperata dal latino tardo symptoma, dal greco medico sýntoma, ‘coincidenza, accidente, avvenimento fortuito’, derivato di sympípto ‘accadere in concomitanza, cadere insieme’ (syn- ‘con, insieme’ e pípto ‘cadere’).

di Greta Mazzaggio·22 gen 2026

Aiutante del boia nelle impiccagioni; chi serve qualcuno assecondandolo in tutto

composto da tirare e piedi.

di Giorgio Moretti·21 gen 2026