Impadronirsi, acquisire il dominio
derivato parasintetico di signore, con prefisso in- e suffisso verbale.
Tutte le parole pubblicate sul sito, in ordine di data di pubblicazione dalla più recente.
Pagina 17 di 316
Impadronirsi, acquisire il dominio
derivato parasintetico di signore, con prefisso in- e suffisso verbale.
Massa di rocce fuse che fuoriesce da un vulcano durante un’eruzione; per estensione, la roccia solidificata derivante dal suo raffreddamento
dal dialetto napoletano lava, originariamente usato per indicare uno scorrimento d’acqua piovana e fango, a sua volta dal latino labes, ‘caduta, rovina’.
Dispositivo che produce segnali acustici e/o visivi con cadenza regolare e modificabile, che ha la funzione di scandire il tempo musicale
dal francese métronome, composto dal greco métron ‘misura’ e nómos ‘regola, norma’.
Rendere noto a tutti un fatto, anche riservato; rendere comprensibili per un pubblico ampio concetti scientifici e settoriali
voce dotta recuperata dal latino divulgare ‘diffondere fra la gente’, da vulgare ‘rendere comune’ (a sua volta da vulgus ‘gente, folla’), col prefisso dis- che indica uno sparpagliamento.
Relativo a Lucio Sergio Catilina; violento, fosco, facinoroso
dal ‘cognomen’ di Lucius Sergius Catilina.
Che si fonda su una metafora, che usa il linguaggio in senso figurato, trasferendo un significato da un dominio all’altro per analogia o somiglianza
voce dotta recuperata dal greco metaphorikós, derivato di metaphéro ‘trasportare, trasferire’, composto di metá ‘oltre’ e phérein ‘portare’.
Malvagità; azione malvagia
voce dotta recuperata dal latino nequitia, da nequam ‘malvagio’, ma propriamente ‘di nessun valore’.
Costruzione rustica in muratura e legno, per ricovero di persone e bestiame in alpeggio; pascolo alpino
voce di origine preindoeuropea.
Varietà linguistica: fiorentino — bel risultato, ottenuto con fortuna e abilità
da ‘giacchio’, tipo di rete da pesca; a sua volta legato al latino eiaculare ‘gettare in avanti con forza’, da iaculàri ‘scagliare’, (a sua volta derivato di iàcere ‘gettare’) con prefisso e(x)- ‘fuori’.
Dimenticare, scordare
attraverso il francese oublier, dalla voce del latino volgare ricostruita come oblitare, derivato di oblitus, participio passato del verbo oblivisci, ‘dimenticare’. A sua volta il verbo viene da oblìnere, cioè ‘ungere, spalmare’, ma anche ‘cancellare lo scritto’.
Di fuoco, relativo al fuoco, simile al fuoco
latino igneus ‘relativo al fuoco’, aggettivo derivato di ignis ‘fuoco’.
Deformare con grinze e pieghe, specie stoffa e carta
da gualcare ‘follare la lana’, da una voce longobarda o francone riconducibile alla radice protogermanica ricostruita come walkan- ‘rotolare, muovere qua e là’.
Sostituire, fare le veci
da vicario, voce dotta recuperata dal latino vicarius, da vicis ‘scambio, vece’ .
Mettere radici, attecchire, prosperare
dalla voce del latino parlato ricostruita come allignare, derivato di lìgnum ‘legno’ col prefisso ad-.
Sostanza psicoattiva, specie usata tradizionalmente in contesti religiosi e spirituali
dall’inglese entheogen, composto dagli elementi greci en- ‘dentro’, theós ‘dio’, -genés ‘che genera’.
Esclamazione usata per esprimere una vasta gamma di emozioni: sorpresa, sconcerto, paura, ammirazione, insofferenza o gioia
dall’espressione mamma mia.
Vivace, contento, di buon umore; in musica, andamento agogico mosso
dalla voce del latino volgare ricostruita come alecrum, dal latino classico àlacer ‘vivace, animoso’.
Criteri e procedimenti direttivi secondo i quali si volge un’attività per raggiungere un certo risultato; procedimento; ordine, precisione; modo di agire
voce dotta recuperata dal latino methodus, dal greco méthodos ‘investigazione, procedimento di ricerca’, da hodós ‘via, percorso’.