Pietra per affilare; ciò che acuisce, stimolo
dal latino cos, col medesimo significato.
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Pietra per affilare; ciò che acuisce, stimolo
dal latino cos, col medesimo significato.
Spazio pubblico aperto, circondato da edifici, situato nel cuore di un insediamento urbano; massa, gente; all’estero indica per antonomasia il fulcro della vita sociale, dell’architettura e dello stile di vita italiano, evocando un’atmosfera di incontro, mercato e pedonalità
dal latino platea, a sua volta dal greco plateîa ‘(via) larga’.
Relativo alla donna, tipico della donna
voce dotta recuperata dal latino mulìebris, ‘femminile’, da mulier ‘donna’.
Corpo celeste sferico che orbita intorno a una stella senza essere esso stesso una stella; situazione, complesso di fatti considerati un mondo a parte
dal latino planeta, dal greco planétes ‘errante, vagabondo’, dal verbo planân ‘deviare dalla retta via’.
Strumento complesso ed efficace; espediente sagace, trovata
composto da un primo elemento probabilmente è un’alterazione di macchina e da ingegno.
Facoltà psichica dell’essere umano che comprende l’insieme delle funzioni intellettive, percettive, mnemoniche e volitive — pensiero, memoria, ragionamento, immaginazione, coscienza; per estensione, il modo di pensare e le disposizioni intellettuali e morali di una persona. In psicologia, l’insieme dei processi psichici consapevoli e inconsci
dal latino mĕnte(m); la radice è indoeuropea: *men-/*mon- ‘pensare’, che si ritrova nel sanscrito matis ‘pensiero’, nel lituano mintìs ‘pensiero, idea’, nell’antico slavo pa-mętĭ ‘ricordo’.
Costanza di comportamenti e propositi
voce dotta recuperata dal latino perseveràntia, da perseverare ‘persistere, rimanere fermo’, derivato di severus ‘rigoroso’ col prefisso per- che qui rappresenta insistenza.
Spaccone, gradasso
composto di spaccare e montagne.
Varietà: lombardo — gibigiana, cioè gioco di luce, riflesso cangiante
dal milanese giobigiana, con lo stesso significato.
Chi commette un omicidio, chi danneggia cose o persone, persona scellerata e malvagia
forse dall’arabo al-Hashìshiyyuun ovvero ‘coloro che sono dediti all’hascisc’, oppure dalla parola asàs che significa ‘fondamento’.
Detentore della sovranità su di un popolo o uno stato
da latino rēx, genitivo rēgis, ‘re’.
Confacente, conforme
voce dotta recuperata dal latino consonus, derivato di consonare, da sonare ‘suonare’, con prefisso con-.
Tendenza, inclinazione della volontà a compiere una determinata azione o a raggiungere uno scopo. In filosofia aristotelica e scolastica, l’atto con cui il soggetto tende verso un oggetto, ovvero la rappresentazione dell’oggetto conosciuto nel soggetto conoscente. In senso antico e letterario, il senso o significato di una parola, di una frase, di un concetto
voce dotta recuperata dal latino intentio ‘il tendere verso; intenzione’, derivato di intendere ‘volgere, dirigere’, derivato di tèndere ‘tendere, distendere’, con prefisso in-.
Che non accetta compromessi, irremovibile
voce dotta recuperata dal latino transigere, derivato di agere ‘spingere, condurre’, con prefisso trans- ‘oltre’.
Lotteria privata
dallo spagnolo rifa, gioco d’azzardo, di origine imitativa.
Che rivela una grandezza fuori dal comune per qualità, splendore o generosità; titolo d’onore attribuito storicamente ad alte cariche o personalità d’eccellenza (come il Rettore universitario). All’estero, è l’epiteto che evoca immediatamente l’eleganza suprema e il potere illuminato del Rinascimento
voce dotta recuperata dal latino magnificus, composto di magnus ‘grande’ e -ficus ‘che fa’, passato attraverso l’italiano come termine di celebrazione estetica e politica.
voce dotta recuperata dal latino honestus, da honos, ‘onore’.
Capigliatura, specie maschile, tenuta lunga, anche incolta o trasandata
dall’antico zazza, che è dall’ipotetica voce longobarda *zazza ‘ciocca, ciuffo’.