Discorso di autodifesa; difesa, esaltazione
dal greco apologhìa ‘difesa’, composto da apò che indica allontanamento e -loghìa discorso.
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Discorso di autodifesa; difesa, esaltazione
dal greco apologhìa ‘difesa’, composto da apò che indica allontanamento e -loghìa discorso.
Arti, pratiche occulte, credenze volte a esercitare un dominio su forze naturali e soprannaturali; fascino, incanto
dal greco magheìa, da màgos, nome con cui erano conosciuti gli appartenenti a una casta sacerdotale zoroastriana.
Chi si sottomette agli eventi senza contrastarli, considerandoli ineluttabili
da fatalismo, giunto attraverso il francese fatalisme dal latino fatus ‘fato, destino’, ma originariamente ‘oracolo’. Infatti deriva da fari ‘pronunciare, parlare’.
Pària è il nome dato ai fuori casta indiani, appartenenti alla più bassa fra le classi sociali; parìa indica la dignità di ‘pari’, attribuita a una certa parte dei nobili di paesi europei
nel primo caso, attraverso la voce anglo-indiana pariah, dal tamil parayan, suonatore di tamburo, da parai tamburo; nel secondo caso, dall’inglese peer, attraverso l’antico francese pair, omologo dell’italiano “pari”, derivato dal latino par, paris. .
Tendenza a destreggiarsi cercando di non prendere una posizione netta, in modo da non scontentare nessuno
parola coniata dal giornalista Giovanni Valentini, nel 1996, a partire dall’espressione dare un colpo al cerchio e uno alla botte.
Assordato, stordito, confuso; persona ottusa
rafforzativo di intronare assordare, stordire, composto da un in illativo e da truono, antica variante di tuono.
Pratica religiosa di origine africana diffusa nell’America del sud; malocchio
termine bantu, che significa ‘magia’, ma che è anche il nome di un antico strumento musicale.
Degno di rispetto e onore
dal latino colendus, gerundivo del verbo còlere coltivare, abitare, ma anche onorare.
Proprio di Apollo; di bellezza armoniosa; solare
dal latino apollineus, dal nome di Apollo, divinità solare della bellezza e delle arti.
Schiacciato, tritato; profondamente pentito e addolorato
dal latino contritus, participio… passato di contèrere triturare, logorare, sopraffare, composto di con e terere strofinare.
Ingenuo, primitivo, istintivo, specie detto di un’arte non scolastica né legata alla tradizione
voce francese, dal latino nativus innato, naturale.
Che dissuade dal fare qualcosa incutendo timore
dall’inglese deterrent, dal latino deterrens, participio presente di deterrere allontanare spaventando, composto da de che implica allontanamento e terrere terrorizzare.
Riunire in fastelli legna, sterpi, fieno o paglia; ammucchiare, mettere insieme
composto di fastello, con una a rafforzativa, derivato di fascio.
In medicina e psicologia, fenomeno per cui alla stimolazione di un senso corrisponde la percezione da parte di più sensi distinti; figura retorica che consiste nell’associazione di parole relative a sfere sensoriali diverse
dal greco sýn ‘con’ e aisthánomai ‘percepisco’. Percepisco insieme.
Violento, ribelle
dal latino facinorosus, da facinus ‘azione’, in particolare ‘azione scellerata’ - da facere fare.
Arcobaleno; membrana pigmentata dell’occhio, il cui foro centrale è la pupilla
dal greco iris ‘arcobaleno’.
Nell’antica Roma, massimo onore militare; affermazione vittoriosa, anche morale; pubblica manifestazione di consenso e ammirazione
dal latino triumphus, giunto dal greco trìambos inno in onore di Dioniso, probabilmente attraverso l’etrusco.
Nell’antica Roma, onore militare inferiore al trionfo; pubblica manifestazione di consenso e ammirazione
dal latino ovatio, da ovare esultare. Forse da ovis pecora, animale che veniva sacrificato in tali frangenti; più probabilmente, affine al greco euòi grido di gioia delle baccanti.