Trucco, espediente
voce francese; derivato di escamoter ‘far sparire una cosa’.
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Trucco, espediente
voce francese; derivato di escamoter ‘far sparire una cosa’.
Che sbalordisce, che meraviglia
da strabiliare, di origine incerta. Forse collegato a bile e alla teoria umorale ippocratica; forse, composto da stra- e visibilio, ma visibilio è attestato ben dopo strabiliare.
Conversare a bassa voce, in segreto
dal latino confabulari, composto di cum con e fabulari chiacchierare. Chiacchierare insieme.
Ottenere qualcosa a spese d’altri, senza merito
da crocco, cioè ‘uncino’, preceduto da una s- derivativa.
Eccitare, incitare, specie qualcosa di negativo
dal latino tardo fomentare, derivato di fomentum, che viene da fovere riscaldare.
Turbamento, sbigottimento; turbato, sbigottito
da sgomentare, che deriva dal latino parlato excommentare turbare, composto da ex- e da commentari meditare, composto di mens mente.
Relativo a Pindaro; nella locuzione ‘volo pindarico’, digressione
dal nome di Pindaro, poeta greco vissuto a cavallo fra il VI e il V secolo avanti Cristo.
Di metallo, che è facilmente deformabile e riducibile in lamine; docile, condiscendente
dal latino malleus martello: propriamente, che si può foggiare a colpi di martello.
Nulla, nessuna cosa; di poco conto
forse dal latino ne inde ‘non di questo’; più probabilmente, da nec entem ‘nemmeno una cosa’.
Tecnologia per la trasmissione di dati senza fili
dal nome del sovrano danese Harald Blåtand, che regnò (all’incirca) fra il 970 e il 986, noto in inglese come Harald Bluetooth - cioè ‘dente blu’.
Relazione amorosa breve, piacevole e superficiale
voce inglese to flirt, ‘far muovere, ondeggiare’, e solo successivamente ‘corteggiare’. Giunto a noi attraverso il francese.
Persona presa in pegno da un nemico, al fine di far rispettare un accordo, come merce di scambio o come strumento di ricatto, su cui grava una minaccia di ritorsioni
dal francese antico ostage, derivato dal latino hospes ospite.
Aggettivo e pronome dimostrativo che indica cose o persone vicine a chi ascolta, o a lui relative
dal latino parlato eccu(m) tibi istu(m), cioè ‘eccoti questo’.
Struttura complicata e disorientante; intrico, situazione difficile; parte dell’orecchio che controlla l’equilibrio
dal greco labýrinthos, probabilmente voce egea che si riferiva al palazzo di Cnosso a Creta, forse derivata dal nome lidio dell’ascia bipenne, labrys.
Sfortuna
voce romanesca di etimo incerto; forse iellato è un’alterazione eufemistica di iettato.
Rievocazione nostalgica del passato
dal titolo dell’omonimo film di Fellini, che viene dalla locuzione romagnola a m’arcord ‘io mi ricordo’.
Mostro biblico; nome che il filosofo Thomas Hobbes dà al sovrano che esercita un potere assoluto sui cittadini; struttura gigantesca e complessa
dall’ebraico Liwyātān, nome di un mostro biblico, che propriamente significa ‘tortuoso, attorcigliato’, dal verbo liwjah circondare.
Ciarpame, roba che non vale niente; argomentazione ingannevole o inconsistente
regionalismo lombardo, probabilmente derivato da fuffigno, che in Toscana ha valore di ‘garbuglio di fili’.