Cingere con una siepe; gremire, affollare
composto di siepe, dal latino saepes, con una a- rafforzativa.
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Cingere con una siepe; gremire, affollare
composto di siepe, dal latino saepes, con una a- rafforzativa.
Solleticare, eccitare
dal latino titillare voce espressiva, onomatopeica; probabilmente connessa col latino titta capezzolo.
Biasimare qualcuno perché si ravveda; rinfacciare
composto di ri- intensivo e improverare, variante antica di improperare biasimare.
Detto di ciò che tende ad avvicinarsi a qualcosa sempre di più, ma senza mai raggiungerla
da asintoto, derivato dal greco asýmptotos ‘che non si incontra’, composto da una a- privativa e sympìptein ‘coincidere’, a sua volta composta da syn ‘insieme’ e pìptein ‘cadere’.
Unità di misura del “tempo perso”, durata di uno stato di coscienza concretamente vissuto male; di un’attività di poca importanza, che porta via del tempo e pertanto crea una sorta di angoscia
dall’accostamento delle due parole latine minutum particella e inutĭlis, composta di in- e utĭlis, inutile.
Figura retorica che consiste nella ripetizione di una stessa parola all’interno di una frase; come tecnica narrativa, flashback
dal greco anàlepsis ripresa, da analambànein sollevare, composto di anà su e lambànein prendere.
Che riguarda il magma; originato dal magma; caotico, privo di una forma definita
da magma, che viene dal greco màgma impasto.
Chi possiede presunti poteri paranormali
composto dal greco parà presso, vicino e gnòsis conoscenza.
Mascalzone, persona disonesta, senza scrupoli
dal tedesco Freibeuter saccheggiatore, pirata, a sua volta dall’olandese vrijbuiter libero cacciatore di bottino, composto da vrij libero e buit bottino.
Nella locuzione “fare lo gnorri”, fingere di non capire o di ignorare qualcosa
derivato di ignorare, in particolare dalla forma desueta gnoro, seguita da una -i propria dei cognomi.
Virtù del comportarsi piacevolmente e del divertirsi con modo
dal greco eutrapelìa, composto da eu bene e trepò volgere.
Omissione; omessa menzione; figura retorica che consiste nell’affermare di non voler dire qualcosa nel momento in cui la si dice
dal latino praeteritio, che è dal verbo praeterire tralasciare, composto da praeter oltre e ire andare.
Che parla o scrive in maniera solenne, o ampollosa
da magniloquenza, derivato dal latino magniloquentis, composto da magnus grande e loqui dire.
Mago; che affascina
derivato di malìa, a sua volta dal latino malus cattivo, seguito dal suffisso peggiorativo -ardo.
Danno subito da una nave o un aereo, guasto meccanico; deterioramento di una merce
forse dall’arabo awār danno; più probabile una derivazione greca, composta da a- privativa e bàros peso, col primo significato di lancio di cose in mare per alleggerire la nave.
Che si trova a metà cottura; che è in uno stato intermedio, manchevole; del membro virile, non in piena erezione
variante di bazzotto, derivato dal latino badius di colore baio, cioè, riferito ai cavalli, a metà fra il rosso e il marrone, e per estensione, in uno stato intermedio.
Togliere l’incarto; nel gioco, gettare una carta al monte, e figuratamente rifiutare o eliminare qualcosa; spostarsi improvvisamente di lato
nel primo significato derivato di incartare con sostituzione del prefisso con una s- privativa; nel secondo, composto da carta e una s- privativa; nel terzo significato, dal latino exquartare squartare, attraverso il francese écarter.
Disonore, perdita della reputazione, e azione che li comporta; cosa brutta, obbrobrio
dal latino ignominia, composto da in privativo e nomen fama, reputazione.