Esperto, maturo, scaltro
participio passato di smaliziare, derivato di malizia, preceduto dal prefisso s- con valore espressivo.
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Esperto, maturo, scaltro
participio passato di smaliziare, derivato di malizia, preceduto dal prefisso s- con valore espressivo.
Illusione; sentimento di amarezza che scaturisce dal constatare che la realtà non corrisponde alle aspettative
dal latino delusio, che è dal verbo deludere prendersi gioco.
Che vuole piacere, seduttivo
derivato di piacere, seguito dal suffisso accrescitivo -one.
Nella filosofia stoica, ricostituzione del mondo dopo la sua distruzione; in teologia, ristabilimento dell’ordine divino, anche inteso come perdono di tutti i peccatori
dal greco apokatàstasis restaurazione, formato da apò- da e katàstasis istituzione.
Staccato, isolato
dal latino avulsus, participio passato di avellere strappare, composto di a da e vellere tirare.
Pisciare, pisciarsi addosso
derivato di pisciare, coi prefissi s- e con-, che hanno valore intensivo.
Cianciare molto e a vanvera
dal latino blaterare, di origine onomatopeica.
Scompaginato, sfasciato; sregolato, strambo
participio passato di squinternare, composto da una s- peggiorativa e quinterno fascicolo di cinque fogli ripiegati in due e inseriti uno dentro l’altro.
Invano; con valore aggettivale, inutile
etimo incerto.
Illusione; autorevolezza, considerazione
dal latino praestigia illusione, inganno, da praestringere stringere forte, abbagliare, composto da prae- intensivo e stringere.
Gioco ottico, che consiste in un tubo al cui interno sono posti longitudinalmente due o più specchi, che riflettono frammenti di vetro colorato generando piacevoli immagini geometriche, che cambiano continuamente ruotando il tubo; susseguirsi di immagini
dall’inglese kaleidoscope, nome coniato dal suo inventore, sir David Brewster, nel 1817. È composto dal greco kalós bello, eidos immagine e -scopio elemento che indica apparecchi atti all’osservazione di qualcosa - dal greco skopéo osservare.
Che affronta i pericoli in maniera imprudente e sconsiderata, avventato
dal latino temerarius, derivato dell’avverbio tèmere alla cieca, sconsideratamente, forse collegato a tenebra oscurità.
Spiegare, chiarire i punti essenziali di una questione; individuare, estrarre il nucleo di qualcosa
dal latino enucleare togliere il nocciolo, analizzare, composto da e- fuori e nucleus nocciolo.
Scialacquare, spendere in maniera scriteriata; rovinare, sciupare
etimo incerto. Poco plausibile che derivi dal latino pèrperus sbagliato. Più probabilmente, deriva da pèrpero, nome di una moneta d’oro bizantina, adattato dal greco hýperpyros infuocato, fiammeggiante.
Genere poetico che consiste in un botta e riposta fra due poeti; disputa, litigio; combattimento
dal provenzale tenson poesia dialogata, probabilmente derivato dal latino tèndere, che fra i suoi significati ha anche quello di ‘contendere’.
Modo di parlare
dal latino eloquium, derivato di eloqui esprimere, composto da e- fuori e loqui parlare.
Il liberare; sollievo; sprigionamento
dal latino liberatio, da liber libero.
Iscrizione posta su un monumento o una lapide; breve frase scritta all’inizio del libro, con funzione di dedica o di cenno al contenuto del testo
dal greco epigraphè, composto da epì- sopra e graphè scritto.