Dissoluto; fautore della libertà; aderente al movimento del libertinismo
dal latino: libertinus, derivato di libertus liberto, ossia schiavo affrancato. Passato attraverso il francese: libertin per i significati più moderni.
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Dissoluto; fautore della libertà; aderente al movimento del libertinismo
dal latino: libertinus, derivato di libertus liberto, ossia schiavo affrancato. Passato attraverso il francese: libertin per i significati più moderni.
Attaccamento esagerato al proprio paese
da campanile, nell’architettura di una chiesa, torre che regge e contiene la campana; dal latino: (vasa) campana vasi di bronzo della Campania.
Delusione, umiliazione; insoddisfazione
dal latino: frustratio delusione, da frustrare, derivato dell’avverbio frustra inutilmente.
Strano, capriccioso; irascibile, iracondo
etimo incerto; forse dallo spagnolo: bizarro coraggioso, dal basco: bizar barba, simbolo di virilità; forse composto di bis e variare, forse derivato di vizio, forse di bizza.
Chi ha un atteggiamento di indiscriminata critica verso la politica e le istituzioni
da L’Uomo Qualunque, settimanale fondato dallo sceneggiatore Guglielmo Giannini, attorno a cui nacque il partito del Fronte dell’Uomo Qualunque.
Organismo geneticamente uguale ad un altro, ottenuto senza fecondazione
dal greco: klōn ramoscello.
Antica divinità mediorientale; entità che ha il potere di esigere un pesante sacrificio
dall’ebraico: Mōlek, da una radice semitica che significa ‘re’.
Avversione per gli omosessuali e l’omosessualità
composto di omo(sessuale) e fobia paura.
Che è in linea con i principi di una dottrina; che appartiene alla Chiesa cristiana ortodossa
dal greco: ortodoxos, composto di ortos retto e doxa opinione. La retta opinione.
Mostra-mercato; animale feroce
nel primo significato dal latino: feria giorno di festa; nel secondo dal latino: fera, femminile di ferus feroce.
Dispositivo del telaio: consiste in una bobina di filo inserita in un supporto, la navetta, che si sposta avanti e indietro fra i fili dell’ordito creando la trama
voce di origine germanica: forse da spola o spolan, probabilmente passata in latino in epoca imperiale.
Urto fra più corpi in movimento
dal latino: collisio, da collidere scontrarsi, composto di cum insieme e laedere offendere.
Nell’antica Grecia, istituto giuridico volto a infliggere a un cittadino la pena di un esilio decennale, introdotto nel V secolo a.C.; esclusione, emarginazione
dal greco: ostrakon conchiglia, e per estensione cocci di terracotta.
Segnale di pericolo; stato di ansia; dispositivo antifurto; sveglia
dal comando militare all’arme, cioè alle armi, nel senso di impugnarle per prepararsi alla battaglia.
Nota del compenso spettante al libero professionista che viene presentata al cliente; piccola parte; in special modo, nel lessico giuridico, piccolo appezzamento di terra
attraverso il francese: parcelle, dal diminutivo del latino: pars parte.
Nell’hinduismo, una delle dieci incarnazioni di Visnu; nella realtà virtuale, immagine o personaggio scelto per rappresentare l’utente
dal sanscrito: avatāra disceso, passato attraverso l’inglese e il francese: avatar.
Potente, forte, riferito alla voce umana
dal nome di Stentore eroe dell’Iliade, araldo degli Achei, capace di gridare con una voce forte quanto quella di cinquanta uomini.
Atteggiamento di esaltazione delle classi popolari
dall’inglese: populism, traduzione del russo: narodničestvo movimento politico e culturale di fine ottocento che mirava a riscattare la dignità delle comunità rurali.