Quarzo prezioso dal colore violetto dovuto alla presenza di manganese, utilizzato principalmente nell’ambito della gioielleria, sfumatura del colore viola tipico della pietra semipreziosa
voce dotta recuperata dal latino amethystus, prestito dal greco amethystòs, propriamente ‘non ubriaco’, con a- privativo prefisso a un derivato del verbo methýo ‘sono ubriaco’.
Individuo che, secondo alcuni sistemi di credenze arcaici, fa da mediatore fra il mondo umano e quello spirituale, dotato di poteri taumaturgici e divinatori
attraverso l’inglese shaman, e il russo šaman, da šamān, termine tunguso, che a sua volta finisce per risalire al sanscrito śramana ‘monaco’.
Il complesso delle fluttuazioni del ritmo musicale, solitamente indicate sulla partitura dall’autore e realizzate dall’interprete
parola usata in epoca moderna dal musicologo tedesco Hugo Riemann (Musikalische Dynamik und Agogik, 1884) coniata sul latino agogē ‘condotto, canale’, ma che aveva anche il significato musicale di ‘scala di suoni’ (in relazione con agere ‘condurre, muovere’), dal greco agogé ‘condotta, trasporto, educazione’.
Essere metà umano metà divino; chi affronta le difficoltà con coraggio e sacrificio di sé per un ideale o per prestare soccorso; personaggio principale di un’opera letteraria
voce dotta recuperata dal latino heros, prestito dal greco héros.
Animale immaginario creato da Buzzati, che lo descrive come uno squalo col “muso da bisonte, [una] bocca che continuamente si apre e chiude [e] denti terribili”
neologismo coniato da Buzzati nel racconto Il colombre, pubblicato sul Corriere della Sera nel 1961 e poi incluso nella raccolta Il colombre e altri cinquanta racconti (1966).
Evento soprannaturale, specie manifestazione di Dio; fatto incredibile, meraviglioso, misterioso; capolavoro artistico o tecnico; persona con virtù straordinarie
voce dotta recuperata dal latino miraculum, ‘prodigio, stranezza, meraviglia’, derivato di mirari ‘meravigliarsi’.
da pompa, voce dotta recuperata dal latino pompa, prestito dal greco pompé ‘corteggio, processione, parata’, ma letteralmente ‘invio’, da pémpo ‘inviare’.