Eremita, chi per motivi religiosi si ritira in un luogo remoto e isolato, vivendo in solitudine materiale e spirituale; solitario, isolato, nascosto, appartato
deformazione di eremita, voce dotta recuperata dal latino cristiano eremita, prestito dal greco eremítes, derivato di éremos ‘deserto’.
Composizione orchestrale che nella sua forma classica è solitamente costituita da quattro movimenti. Parte introduttiva a un’opera, a un oratorio o a una cantata. Con l’accento spostato, sinfònia, è il nome di uno strumento musicale cordofono (ghironda) e anche di un genere di piante tropicali legnose, con grandi fiori. Per estensione figurata: armonia di vari elementi: suoni, colori, profumi, sapori, oggetti o altro. Per antifrasi: suoni o rumori sgradevoli
dal latino symphònia, dal greco symphonía ‘fusione di suoni, accordo; orchestra’ e ‘strumento musicale’, derivato da sýmphonos ‘armonioso, concorde’ composto dal prefisso syn- ‘con, insieme’ e da phoné ‘suono’.
Aspetto di un oggetto o di un materiale che imita quello di un altro, specie di pregio; rappresentazione grafica, anche digitale, che simula un oggetto del mondo fisico
dall’inglese skeuomorphism, composto con elementi greci derivati da skêuos ‘attrezzo’ e morphé ‘forma’, propriamente “l’essere a forma di qualcosa”.
Strumento musicale a percussione, componente di costruzioni meccaniche di forma cilindrica con varie funzioni, struttura che sorregge le cupole
dall’arabo, nell’incrocio di due termini musicali: ṭunbūr e ṭabūl, il primo col significato di ‘strumento a corde’ e il secondo con quello di ‘tamburo’.
dall’espressione greca àbras kat’àbras che significa all’incirca ‘aura per aura’, ‘demone per demone’, derivata dalle formulazioni di esorcismi tipicamente orientali.
Stato di malessere caratterizzato da noia, tristezza, insoddisfazione
voce inglese, propriamente ‘milza’, tratta dall’antico francese splén, derivato dallo splén latino, a sua volta prestito dal greco splén, sempre col medesimo significato.
Privo di certezza, discutibile; stato d’animo di incertezza, sospetto; problema, punto controverso; in filosofia, atteggiamento metodologico di sospensione del giudizio
voce dotta recuperata dal latino dubius ‘indeciso’, propriamente ‘incerto fra due’, derivato di duo ‘due’.
Composizione strumentale introduttiva; composizione autonoma dal carattere piuttosto vario. In senso traslato, esordio di un’opera letteraria, parte introduttiva di un discorso. Inizio di un evento che potrebbe svilupparsi
voce dotta recuperata dal latino medievale praeludium, derivato dal latino praelùdere ‘provare, esercitarsi; scrivere come introduzione’, da lùdere ‘giocare; divertirsi; interpretare’ con il prefisso prae-.