Logo Una parola al giorno

Appagare

  • 36

ap-pa-gà-re (io ap-pà-go)

SignSoddisfare, esaudire

derivato di pagare, con prefisso ad-.

“Chi ha pagato è appagato” recitava un vecchio slogan esortando argutamente al pagamento del canone TV. Ma al di là delle lepidezze pubblicitarie di mamma RAI, il legame tra pagare e appagare è abbastanza chiaro: nella forma, perché “appagare” è formato semplicemente anteponendo a “pagare” il prefisso “a-”; nella sostanza, poiché il pagamento appaga il creditore in quanto lo soddisfa, lo contenta, lo quieta (e infatti, di norma egli rilascia quietanza del pagamento).

Cotanta quiete è confermata, in apparenza, dall’etimologia: pagare e appagare discendono dal latino pacare, a sua volta derivante da pax, pace. Peccato però che della pace, notoriamente, i Romani avessero un concetto un po’ sui generis. In un celebre passo dell’Agricola, lo storico latino Tacito fa dire a Calgaco, generale calèdone (scozzese), a proposito dei Romani: “Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant” (laddove fanno il deserto, lo chiamano pace). C’era tanta violenza, prima e sotto quella pax, e infatti pacare significava sì “pacificare”, ma dopo aver piegato e sottomesso — e in agricoltura, non a caso, voleva dire “dissodare un terreno”, quindi spezzarne la resistenza, renderlo pervio allo sfruttamento. Traccia di questa violenza permane anche nel termine italiano: anticamente — e tuttora a livello dialettale — pagare valeva “punire”, “castigare”, benché oggi, piuttosto che “pagare qualcuno” per il male che ci ha fatto, semmai “gliela facciamo pagare”, e non siamo appagati finché non l’ha pagata.

Nell’appagamento, invece, pare proprio non esservi nulla di men che benefico: appagare è soddisfare, esaudire ogni desiderio o bisogno. Perciò la piega semantica presa dallo spagnolo apagar, che oggi significa esclusivamente “spegnere” (un fuoco, la luce, il motore, ma anche l’amore, il rancore, la sete), a noi italiani può parere, a tutta prima, affatto incongrua. Ma basta ripensare all’origine latina: come pacare era quietare, calmare, così apagar el fuego, spegnere il fuoco, equivale a quietarne la furia, a domarne l’impeto. A prima vista, sembra l’esatto contrario del nostro appagare. Mentre infatti la cifra dell’apagar spagnolo è il togliere, quella dell’appagare è il dare. Il desiderio è figlio della carenza: per appagarlo bisogna dargli ciò che manca, lo si deve saziare, soddisfare (satis facere). Tuttavia, è chiaro che appagarlo significa al tempo stesso estinguerne la fiamma, spegnerlo.

L’incontro fra i due significati, l’italiano e lo spagnolo, getta luce quindi sul rapporto dialettico tra il sazio e lo spento, l’appagato e l’ottuso. L’atto dell’appagare spegne il desiderio: gli uomini lo sanno da sempre, dentro e fuori dalle alcove. Lo sanno bene anche gli allenatori sportivi, che paventano l’appagamento per le vittorie ottenute — la mancanza di “fame” agonistica — quale minaccia esiziale per il raggiungimento di vittorie future. Con ben altra profondità filosofica e poetica, poi, Leopardi ci ha mostrato che un vero appagamento è umanamente impossibile, giacché il nostro desiderio del piacere è per natura illimitato ma le soddisfazioni non lo sono mai, quindi non può esistere felicità se non nell’attesa.

E allora, dopo Il sabato del villaggio, come potrebbe mai appagarci il pagamento del canone? Non certo nel senso italiano, semmai in quello spagnolo. Forse, invece che farci appagare, dovremmo apagarla un po’ più spesso, quella TV.

Con Salvatore Congiu, insegnante e poliglotta, un martedì su due osserveremo una strana coppia: una parola italiana e una sua sorella che in inglese, francese, spagnolo o tedesco prende tutta un'altra piega.

Parola pubblicata il 02 Luglio 2019

Commenti

Per lasciare un commento devi essere registrato al sito! Fai login o Iscriviti adesso!

acquisti consigliati

Ricevi la parola del giornoRicevi la parola del giorno

Registrati al sito per ricevere la parola del giorno via email, lasciare commenti sul sito e ricordarti le tue parole preferite!

Inizia subito!
  • Ricevi la parola del giorno direttamente nella tua casella di posta elettronica
  • Crea il tuo elenco di parole preferite e ritrovale rapidamente quando vuoi
  • Commenta le parole pubblicate
  • Proponi nuove parole
  • Migliora le parole pubblicate
  • Suggerisci esempi d'utilizzo
  • Partecipa alle discussioni con gli altri iscritti al sito

E' il momento giusto per iscriverti, bastano 60 secondi!

Privacy Policy

» Sono già registrato