Alcova

al-cò-va

Parte della stanza occupata dal letto, delimitata da un arco e separata con cortine

dall'arabo: al qubba cupola, padiglione.

È una parola di infinita grazia: indica, a monte, la discrezione del separare, del proteggere l'intimità più delicata attraverso la cornice di elementi architettonici e di arredo, gentili diaframmi, plutei sottili e sensibili.

L'estensione, un passo fuori dall'idillio più segreto, rende alcova la nicchia in cui è custodita la preziosa statuetta d'avorio, la doccia in cui con l'acqua bollente che ci scorre addosso si sta nel mistero del pensiero nostro più riposto, la bocca dei fiori in cui si agitano le api in primavera, il divano morbido su cui stare abbracciati sotto un'usata coperta guardando un film - e l'abbraccio stesso.

Parola pubblicata il 03 Maggio 2011

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