Intrepido

in-trè-pi-do

Audace, coraggioso

dal latino intrèpidus, composto da in- 'non' e trepidus 'timoroso, agitato, affannato'.

Spesso ci facciamo sfuggire la possibilità di declinare le sfumature di un concetto positivo con la parola adatta; ma con 'intrepido' questo non accadrà più.

Se parliamo di 'intrepido', il cassetto mentale a cui dobbiamo riferirci è quello di una virtù, il coraggio. Che cosa sia il coraggio è materia per poeti, ma grossomodo ce l'abbiamo tutti in mente. L'intrepido è un tipo particolare di coraggioso: l'etimologia ce lo descrive in negativo, come qualcuno privo di paura, agitazione, affanno. L'intrepido è un coraggioso attivo, lanciato, in cui non c'è traccia di tremore o esitazione o stanchezza. Può muovere le montagne e sfidare ogni abisso, o pare che possa. Non per nulla è una parola che naturalmente si riconduce alla descrizione di eroi epici, tetragoni - anzi monolitici - nella loro azione.

Ça va sans dire, data la sua intensità è una parola che si presta meravigliosamente a usi ironici, quando si voglia descrivere qualcuno come un eroe intendendo il contrario o reputando tutt'altro che luminosa la sua impresa. Si può così parlare dell'amico intrepido che è il primo a salire sulle montagne russe del Bruco Pongo, il ladro intrepido, una volta acciuffato, si affanna a dare tutta la colpa ai suoi complici e i colleghi intrepidi mangiano senza battere ciglio il piatto misterioso cucinato dal capo - mentre voi attendete di vedere se qualcuno stramazza a terra.

Una notevole freccia al nostro arco.

Nota finale: talvolta si legge la locuzione 'intrepida attesa'. Di solito si tratta di un errore, e chi lo scrive intende piuttosto 'trepidante attesa' (o magari ha tralasciato uno spazio e voleva scrivere 'in trepida attesa'), cioè attesa fremente e piena di agitazione. Ciò non toglie che 'intrepida attesa' (cioè un'attesa coraggiosa, priva di spavento e serena) non sia un impossibile logico: può essere intrepida l'attesa di quindici ore per farsi firmare il libro dall'adorato autore, intrepida l'attesa dello scacchista che dopo aver fatto una mossa decisiva aspetta sornione la vana contromossa, e può essere intrepida l'attesa (a sorpresa) sotto la pioggia col solo premio del bacio dell'amata quando uscirà di casa.

Parola pubblicata il 24 Dicembre 2015

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