Sornione

sor-nió-ne

Che non lascia trasparire quel che sente o pensa

estremamente incerto. Forse collegato al latino: surnia civetta - per la connotazione di vigile e astuto. Fra le lingue europee può essere affine allo spagnolo e al portoghese surna inerzia o perfino al francese sorner prendere in giro o sornette tonteria. In castellano esiste l'espressione fe' la gnornia col senso di sornioneggiare.

Durante una partita a scacchi il compagno siede a braccia incrociate, sornione, e sentite che vi sta sfuggendo qualcosa nel gioco. Ad una riunione di lavoro avete una proposta vincente e avete un accenno di sorriso sornione sul volto, aspettando che tocchi a voi a parlare. Rientrate a casa a tarda notte, senza far rumore, e aperta la porta vedete che dal divano il gatto vi fissa, sornione.

E' l'indecifrabile o il volutamente indecifrabile che coi gesti posati e le espressioni sibilline frappone un diaframma di comprensione, e quindi, per chi lo colga, genera una certa diffidente soggezione.

Parola pubblicata il 12 Febbraio 2011

Commenti