Megagalattico

me-ga-ga-làt-ti-co

Significato Grandissimo, straordinario, lussuosissimo, elevatissimo

Etimologia composto da mega 'grande' (dal greco mégas) e galattico, da galassia.

Alcune parole buontempone, a dispetto dei nobili elementi con cui magari sono costituite, entrano nell’uso comune soltanto per scherzare. Sono spesso parole sesquipedali, esagerate, perfette per l’iperbole e il paradosso — e il megagalattico è una delle più estreme.

Ora, si potrebbe pensare che ‘megagalattico’ abbia un certo qual significato in ambito scientifico, o almeno fantascientifico, in ipotetico riferimento ad aggregati di galassie (ricordate bello l’etimo?) che secondo qualche eccezionale parametro sarebbero ‘mega’. Invece no. Dalla metà degli anni ‘80, quando ha iniziato ad affermarsi in maniera dapprima ricorrente e poi massiccia, il megagalattico esiste correntemente solo in una dimensione comune e scherzosa — tanto che, consultando i dizionari, vediamo che non ha proprio altra veste semantica oltre a questa.

La sua costruzione è da manuale: si prende un termine che viene impiegato per attribuire un’importanza di vastità siderale, il grandioso, lo straordinario, come fa il già esagerato galattico, e lo si deforma con un elemento che lo gonfia ulteriormente, come il mega. È una composizione parossistica particolarmente riuscita: la spara grossa raccontando in modo ipertrofico il grandissimo, l’eccezionale, il lussuosissimo, l’elevatissimo, ma riesce a non passare per incolta, rozza — per il suo chiaro intento giocoso, ora simpatico ora ironico, ma anche in virtù degli elementi di dotta ascendenza greca con cui è congegnata.

Così l’amica ci racconterà del suo soggiorno in un albergo megagalattico in Turchia, resteremo sbalorditi davanti ai nomi megagalattici che il piccolo ufficio del comune è riuscito a mettere insieme per il festival paesano, mentre la solita riforma megagalattica promessa svapora nell’agenda.

Ma c’è un uso improprio di questo termine che ricorre, e che è da notare perché ne manifesta la peculiarità rispetto al semplice galattico.
Capita che il ‘Megadirettore galattico’ di Fantozzi venga citato come ‘Direttore megagalattico’. L’infedeltà della citazione è veniale: però, altera l’equilibrio ironico del nome. La dicitura ‘Megadirettore galattico’ è naturalmente caricaturale, ma lascia un’ombra di disorientamento, un dubbio di verosimiglianza riguardo a un titolo e una suprema divisione d’impresa. Invece un ‘Direttore megagalattico’ risulterebbe una buffonata patente, quasi leziosa.

Parola pubblicata il 19 Giugno 2021