Pantagruelico

pan-ta-gru-è-li-co

Enorme, gigantesco - specialmente riferito all'appetito o ad un pasto

da Pantagruel, gigante dall'insaziabile appetito, personaggio nato dalla penna di Rabelais nel XV secolo, le cui avventure sono narrate nell'articolato romanzo "Gargantua e Pantagruel".

È un aggettivo corposo come l'appetito o il pasto cui viene attribuito, buffo e dal suono felicissimo: da usare il più possibile. "Durante queste feste abbiamo spolverato dei pasti pantagruelici: sono dovuto passare dalla cintura alle bretelle".

Da notare che esiste un aggettivo dal significato quasi identico - anche se forse un po' più generico e astratto dal cibo - che si rifà al padre di Pantagruel: gargantuesco, da Gargantua - a sua volta derivante da [garganta] che in spagnolo significa gola. Nel film Kill Bill vol.2 fa bene Elle Driver, l'assassina con un occhio solo, a lamentarsi che questa parola venga poco usata.

Non ho invece trovato da dove derivi il nome Pantagruel.

Parola pubblicata il 12 Gennaio 2011

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