Uopo

uò-po

Necessità, bisogno

dal latino: opus opera, lavoro; nell'espressione opus esse acquisiva il significato di (essere) necessario.

Sopravvive in poche espressioni - fondamentalmente due: "essere d'uopo" essere necessario e "all'uopo" all'occorrenza.

Se si dice che è d'uopo fare qualcosa, non si esprime però la sfumatura contabile di qualcosa che è necessario fare, ma al contrario tutto il savoir faire distaccato di chi è capacissimo di gestire la situazione, e avendo tutto sotto controllo dà disposizioni.

Allo stesso modo, se, da ospite, mi avvertono gentilmente che all'uopo potrò usare il telefono di casa, evitano la sfumata connotazione tremula e servile dell'occorrenza.

Decisamente una parola da rianimare, anche in virtù del suo suono così pieno.

Parola pubblicata il 01 Febbraio 2011

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