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Berserk

bèrserk

SignAntico guerriero scandinavo; stato di furia incontrollabile

voce inglese, trasposizione del norreno berserkr.

Questa parola, semplificazione che storpia gli originali scandinavi, descrive un concetto molto importante e interessante. Nell'universo scandinavo, il berserkr era un guerriero terrificante, appartenente a un'indefinita setta religiosa: vestito di pelli di lupo o d'orso prima della battaglia entrava in una sorta di trance furioso, il cosiddetto berserksgangr. A quel punto non provava più dolore, e attaccava chiunque gli si parasse davanti con la forza e la ferocia di una bestia selvaggia...

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Bestia

bé-stia

SignAnimale bruto, feroce

dal latino: bestia bruto, belva; in particolare, termine specifico che indicava gli animali destinati ai combattimenti nel circo.

La bestia nera, il montare in bestia, l'essere una bestia: questa parola dà la dimensione concreta di una brutalità violenta e cieca, quasi connaturata, quasi strutturale, quasi fine a sé stessa. È una parola terribile, per quel che significa, e perciò va usata con cautela: la bestia è stata la prima agghiacciante paura dell'uomo.

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Biasimare

bia-si-mà-re (io bià-si-mo)

SignDisapprovare, giudicare negativamente, condannare

dal francese antico blasmer, con lo stesso etimo di bestemmiare.

Il biasimo è il fratello laico e azzimato della bestemmia: biasimare significa disapprovare, criticare duramente con un deciso giudizio negativo - specie di natura morale -, e quindi condannare. Esprime questi concetti in maniera elegante, e il suo essere rétro lo ammanta di una certa affettazione. In questa parola la blasfemia perde la religione e il sacro, e buona parte del suo straordinario peso: la censura che esprime il biasimo è una censura sociale, umana - facilmente percepita come...

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Bicocca

bi-còc-ca

SignPiccola rocca posta su un'altura; fortificazione vecchia e malmessa; catapecchia, casupola

voce d'area settentrionale, dal basso latino bicoca, di origine oscura.

Anche stavolta siamo davanti a una storia davvero ghiotta di significati dissonanti. 'Bicocca' è un termine settentrionale, di natali oscuri; ma il suo primo significato è quello di fortificazione, di piccola rocca, spesso posta in cima a un'altura. Com'è quindi che diventa la casupola diroccata, la catapecchia fatiscente? La risposta è semplice: la manutenzione di piccole fortificazioni in posizioni elevate è difficile e costosa, e a meno che non abbiano un permanente e straordinario...

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Bieco

biè-co

SignStorto; losco, torvo, volto al male

dal latino obliquus 'obliquo', influenzato da un'altra voce quale aequus 'piano'.

Questa parola ci permette una riflessione straordinaria sugli archetipi: ciò che è dritto, retto, nel nostro sistema di significati implica il giusto, il limpido, ciò che è volto al bene; al contrario, ciò che è obliquo, storto, implica lo sbagliato, l'ingannevole, il losco, ciò che è volto al male. Questa associazione è cristallina nel bieco: derivato dal latino obliquus, la sua nuvola di significati è tutta morale. Infatti è bieco lo sguardo non diretto, portato con la coda dell'occhio, e...

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Bifido

bì-fi-do

SignBiforcuto, diviso in due; falso, menzognero

voce dotta recuperata dal latino bifidus, composto da bi- 'due' e dal tema di findere 'fendere'.

Parola secca, netta, sdrucciola, tutta imperniata sul fruscio della effe, quasi fosse il soffio su un'ancia fessa. E questa prima osservazione già chiarisce la differenza col biforcuto - parola che sostanzialmente ha il medesimo significato ma che si prende molto più tempo per essere pronunciata, che ci ripresenta un suffisso '-uto' delle qualità in eccessive quantità, fissato all'immagine della forca. Il bifido ha tutta un'altra aura. Si dice bifido ciò che è diviso in due: l'etimologia ci...

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Bifolco

bi-fól-co

SignZotico, ignorante

dal latino bubulcus 'guardiano di buoi, chi guida i buoi nell'aratura', poi diventato bufulcus per un probabile passaggio attraverso l'osco-umbro o l'etrusco.

Questa parola è un gigante coi piedi d'argilla. Descrive lo zotico, il rozzo e l'ignorante con una forza, un'aggressività e uno sprezzo senza uguali; d'altro canto, la sua origine ci fa sollevare il sopracciglio. Infatti appartiene a quel vasto novero di parole che significa lo screanzato e l'ignorante evocando personaggi della campagna. La contrapposizione fra città acculturate e campagne ignoranti è senza dubbio stagionata, poco attuale: se pensiamo al lavoro del guardiano dei buoi, non...

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Bighellonare

bi-ghel-lo-nà-re (io bi-ghel-ló-no)

SignOziare, perdere tempo

da bighellone, a sua volta variante di bigolone, derivato di bigolo, nome di un tipo di pasta veneta, della foggia di un grosso spaghetto, assimilato al membro maschile.

La volgarità che etimologicamente sta all'origine di un termine che non percepiamo come volgare (o anzi perfino piuttosto ricercato) è sempre fonte di grande meraviglia. Per capire il bighellonare è necessario intendere chi sia il bighellone: sui dizionari troviamo scritto che è l'ozioso perdigiorno, ma questo significato scaturisce da una metafora (per i più) inaspettata. Bighellone è la variante comune nella lingua nazionale del veneto 'bigolone', che propriamente sarebbe l'accrescitivo...

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Bigotto

bi-gòt-to

SignBacchettone religioso moralizzante

da un'esclamazione in antico tedesco: bi Gott per Dio, con un tono vergognoso affine a un "Mamma santa!".

Tutti sappiamo chi sia un bigotto. La riflessione che si può fare è quindi sul taglio, sulla connotazione particolare della parola: è ovviamente un dispregiativo, ma non ringhioso. È enormemente ironico. Indica praticamente la tendenza allo scandalizzarsi levando gli occhi al cielo e facendosi sfuggire un'esclamazione contegnosa: un moraleggiare tutto da ridere.

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Bilione

bi-lió-ne

SignMille miliardi

alterazione della parola milione, a sua volta accrescitivo di mille, la cui prima sillaba viene sostituita da bi- due. Un milione di milioni, cioè un milione alla seconda. Giunto a noi dal francese billion.

Una parola che mette sempre in difficoltà. Questo perché nella nostra lingua, e secondo l'uso europeo continentale, il bilione è un numero che corrisponde a mille miliardi. Invece, nell'uso anglosassone, per billion si intende un miliardo. Fu il matematico francese Nicolas Chuquet, nel XV secolo, a stabilire una prima nomenclatura sistematica per le grandezze successive al milione; sfortunatamente, il suo sistema previde solo i nomi delle potenze del milione: bilione (un milione alla...

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