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Caliginoso

ca-li-gi-nó-so

SignOffuscato, pieno di caligine; oscuro

derivato di caligine, dal latino calìgo 'fumo, caligine'.

Si tratta di un aggettivo tanto preciso quanto sgradevole. Si dice caliginoso ciò che è offuscato dalla caligine. Ora, la caligine, a differenza della nebbia, è tendenzialmente secca. Può essere provocata da fumo, smog, sabbia - e da tutti quei fenomeni che sospendono del pulviscolo nell'aria. Così può essere caliginoso il panorama durante l'incendio che divampa in un bosco, può essere caliginosa la città gravata da una cappa inquinata, caliginoso il vento che, invece di pulire l'aria, la...

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Callido

càl-li-do

SignScaltro

dal latino: callere aver fatto il callo, essere esperto.

Latinismo piuttosto spinto e decisamente obsoleto, ma stupendo. La callidità è quell'astuzia che viene allenata dall'esperienza; callido è l'ingegnoso segreto del vecchio liutaio nella scelta del legno per un violino, callido il tono emozionante e divertente con cui parla il professore che in decenni ha forgiato il suo metodo per far passare la materia, callida la cagnolina che ha imparato che uggiolando e guardandoti da sotto in su, non c'è verso, non potrai resistere, tu adesso le darai...

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Calligrafia

cal-li-gra-fì-a

SignArte dello scrivere in bei caratteri

dal greco: kalos bello, parallelo al sanscrito kalyanas col medesimo significato, e da graphein scrivere.

Oltre allo scrivere in modo ortograficamente ineccepibile, con una sintassi corretta e un bello stile, per la persona che non abbandoni al caso i particolari della propria vita è necessario lavorare sulla propria grafia per renderla bella, piacevole e di impronta personale: lo studio calligrafico cessa di essere un optional. Anche perché -proprio come il tono della voce dice più delle parole pronunciate- il modo in cui si scrive su carta dice più delle parole battute su una tastiera: diventa...

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Callipigia

cal-li-pì-gia

Signdalle belle natiche; per antonomasia, Venere

dal greco kallìpygos, composto da kalli 'belle' e pygos 'natiche'.

Ci sono concetti rilevanti e alti che è difficile non trovare espressi in maniera volgare. Questa parola dimostra che tale destino non è ineluttabile. Questo termine, letteralmente, significa 'dalle belle natiche'. Non stupisce che fosse l'epiteto di Afrodite. Ora, le natiche sono da sempre uno degli elementi più rilevanti del corpo umano, sia da un punto di vista estetico ed erotico, sia da un punto di vista rituale e apotropaico - vero polo di attrazione per il linguaggio. Trova...

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Callistenico

cal-li-stè-ni-co

SignChe sviluppa forza e bellezza, detto in particolare di pratica ginnica

composto dal greco kàllos bellezza e sthènos forza.

È un termine sbalorditivo e di respiro amplissimo, e fa piacere scoprirlo proprio di un gergo, quello sportivo, che spesso, diciamo, non è macerato nell'estetica. Si dice callistenico quell'esercizio o quella pratica che ha come effetto quello di rendere il corpo più forte e più bello. Un accostamento interessante, di notevole spessore e tutt'altro che scontato, specie in un'epoca di affannosa ricerca di scorciatoie verso la bellezza. Ci richiama alla mente la tradizione dell'antica Grecia,...

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Calma

càl-ma

SignBonaccia, assenza di vento, stato di quiete del mare; serenità, tranquillità

dal latino tardo cauma, che è dal greco kauma 'vampa, calore ardente'.

Ancora una volta ci ritroviamo davanti a una parola più che quotidiana con un'etimologia tanto stupefacente quanto poco nota. Al sentimento di calma si arriva dalla situazione di calma; e se ci viene chiesto di pensare a una situazione di calma le immagini che ci possono venire in mente sono un'infinità: l'amaca ondeggiante e il libro sul petto, i piedi nel torrente con le chiome degli alberi che si stagliano frastagliate sul cielo, l'ufficio deserto. Situazioni in cui poco si muove, e c'è...

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Calore

ca-ló-re

SignEnergia termica in transito da un corpo con temperatura più alta ad uno con temperatura più bassa; affetto, cordialità; periodo fertile dell'animale femmina

dal latino: calor caldo.

Anche questa è una parola basilare, molto suggestiva e ricca di usi. Ciononostante è da definire bene, perché il calore non è un concetto generico come potrebbe sembrare. La scienza della fisica ci insegna un calore che è energia in transito: la temperatura, quella sì, è l'energia termica propria del singolo corpo in assoluto - per cui sul livello del mare l'acqua alla temperatura di cento gradi bolle, l'oro fonde quando supera la temperatura dei 1064 gradi e via dicendo, ma il calore è la...

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Calvario

cal-và-rio

SignMonte su cui fu crocifisso Cristo; santuario o salita in cui si snodano le stazioni della Via Crucis; patimento, sofferenza

dal latino Calvariae locus luogo del cranio, successivamente divenuto Calvarium; traduzione dell'aramaico gūlgūtā cranio, teschio, che in greco diventa Golgotha.

Da uno dei toponimi più celebri e suggestivi della Bibbia - il nome del monte su cui Cristo fu crocifisso - sgorgano diversi significati. Col primo, più concretamente collegato alla narrazione biblica, si intende indicare un certo tipo di percorso approntato, spesso sul fianco di un monte o presso un santuario, per simulare la salita al Calvario di Cristo, lungo cui sono sistemate le stazioni della Via Crucis. Ma il significato più interessante che questa parola acquista è quello figurato...

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Camallo

ca-màl-lo

SignScaricatore di porto; facchino

dal genovese camallu, derivato dall'arabo ḥammāl 'portatore'.

Il genovese è stato uno dei grandi canali d'ingresso degli arabismi nell'italiano - parole di mercato, di lavoro, di mare. In maniera non così diversa dall'imprenditore italiano che oggi fa affari negli States e riporta fra uscio e bottega termini del business, il genovese, spaziando nell'assolato mediterraneo, riportava in patria parole del mestiere raccolte dalle genti con cui entrava in fruttuoso contatto. E anzi: giusto la ricchezza variegata del genovese e del veneziano era la pietra...

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Camarilla

ca-ma-rìl-la

SignGabinetto dei monarchi spagnoli; piccolo gruppo che esercita un potere o un'influenza politica

dallo spagnolo: camarilla, diminutivo di camara camera.

Parola aggraziatissima che purtroppo avrebbe spesso occasione d'essere usata. Si tratta di un gruppo di pressione a carattere precipuamente politico - e in questo si differenzierebbe dalle lobby, gruppi di pressione che si fondano invece su un'unità di intessi principalmente economici. Ha in sé la forza connotativa del potere e della corruzione della vecchia nobiltà spagnola: ampi ovattati saloni, in penombra, con drappi di broccato sulle poltrone e alle pareti grandissimi quadri dipinti ad...

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