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Desco

dé-sco

SignTavola a cui ci si siede per mangiare, mensa

dal latino discus 'disco, piatto', che in greco è dìskos.

In questa parola si manifesta una radice molto profonda della lingua, e un concetto che informa una parte importante della nostra cultura. Il desco, termine alto, è precisamente la tavola attorno a cui ci si siede per mangiare, e ci accorgiamo che è un significato complesso: non descrive solo un oggetto, ma anche un momento, una funzione. Lo diamo per scontato, eppure il desco è un polo civile e relazionale essenziale, che nella cultura italiana, con la sua ritualità, mantiene un ruolo di...

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Desiderio

de-si-dè-rio

dal latino: desiderium, composto di de e sidera. La mancanza delle stelle.

Se di per sé questa parola ha un significato splendido, la sua derivazione è forse una delle più belle che possa capitare di incontrare. Chi abbia mai provato un desiderio veramente potente potrà facilmente ritrovarsi in questa origine. Ferme restando le controversie linguistiche che propongono solide alternative etimologiche.

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Desinare

de-si-nà-re

SignPranzare; pranzo

dal latino: disieunare comosto da dis e ieunum digiuno, quindi rompere il digiuno.

Diverse parole ormai arcane si rifanno al pasto come alla rottura del digiuno - eccezione che incrina la regola. Sono un retaggio sobrio e frugale di un passato in cui il mangiare non era scontato, selvaggio e spasmodico come oggi. Il desinare, pasto principale della giornata - praticamente unico pasto - porta con sé una connotazione di aspettativa, di riuscita, di posata meticolosità nella preparazione del cibo che ancora possiamo vedere o ricordare nei nostri nonni, che molto più spesso...

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Desistere

de-sì-ste-re (io de-sì-sto)

SignCessare, rinunciare

voce dotta, recuperata dal latino desistere, derivato di sistere 'fermarsi', intensivo di stare, col prefisso de-.

Facile, si può pensare: è il contrario di 'insistere', il suo fratello più comune. E in effetti è così, ma scendiamo. Il desistere è un cessare, un rinunciare speculare al ribadire, al perseverare dell'insistere. E la terra su cui questi verbi sono costruiti è quella fertilissima del sistere latino (casa dell'assistere, dell'esistere, del sussistere, del resistere e via e via): questo sistere ci dipinge con un tratto essenziale il significato del fermarsi, del porsi in modo stabile,...

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Desolare

de-so-là-re (io dè-so-lo)

SignAffliggere, addolorare profondamente; spopolare, devastare

dal latino desolàre 'abbandonare, lasciare solo, rendere deserto, composto di de- 'da' e solus 'solo'.

Ancora una volta un participio passato ha più successo del resto del verbo - e ha acquistato la dignità autonoma di aggettivo. Ma guardiamolo tutto, coi suoi parenti: qui l'etimologia dà una mano sorprendente a capire la cifra del desolare. D'acchito lo accostiamo al devastato, e quindi potremmo indovinare un legame ideale col 'radere al suolo', ma il percorso è più sottile: il desolare ci parla di solitudine. Recuperato dal latino nel XIII secolo, il desolare lì aveva giusto i significati...

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Destino

de-stì-no

dal greco: ìstemi sto, che a sua volta ha origine dalla radice indoeuropea sta che indica lo stare fermo, fisso.

E' molto interessante l'origine di questa parola. Infatti la sua antichissima radice è comune ad un'enorme quantità di parole, come ad esempio ostinazione, statica, stabilità, stele. Conoscere questa origine ci aiuta a caratterizzare meglio la parola col valore principale di fissità.

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Destro

dè-stro

SignChe sta a destra; agile, abile; momento opportuno, propizio; colpo o calcio dato con il piede o la mano destra

dal latino dexter destro, propizio, esperto.

Se il sinistro è cattivo, il destro è buono; pare strano, oggi, associare questi significati a destra e sinistra, abituati come siamo a ricondurvi articolati concetti politici. Ma in epoche passate è stato naturale ricondurvi dei significati rispondenti alle prime impressioni umane, scaturite dall'osservazione del corpo. E le declinazioni del bene associato alla destra sono davvero tante. Ovviamente, è destro ciò che sta a destra (o ciò che viene portato con la destra, come un calcio o un...

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Desueto

de-su-è-to

SignNon più in uso; non più abituato

dal latino: desuescere, composto di de e suescere avere l'abitudine, quindi non avere più l'abitudine.

Il desueto è l'elegante termine per il caduto in disuso, per l'atrofizzato, per l'obliato: sarà desueta una parola - pur finissima - che quasi nessuno rammenta più; sarà desueta una vecchia legge ormai inosservata, ineffettiva; sarà desueto un sentiero che ha cessato d'essere percorso - che porta alla cella di un eremita, o al cippo in memoria di morti scordati, di cui i rovi si stanno reimpadronendo, ma non per questo meno prezioso. Certo, l'attualità è un valore importante e...

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Desultorio

de-sul-tò-rio

SignAbile nel salto; irregolare, frammentario, acrobatico

dal latino desultorius, derivato di desulire, variante di desilire 'saltar giù'.

Questa parola è una carta di alto valore e facilissima da giocare. Propriamente, questo aggettivo descriverebbe chi o ciò che salta, o che è abile nel salto: difatti, nella latinità, i desultores erano gli acrobati che saltavano da un cavallo in corsa a un altro. Figuratamente, desultorio diventa ciò che ha un'andatura irregolare, uno sviluppo frammentario - con una chiara inclinazione acrobatica: qualità che troviamo tutte nell'imprevedibile aereo balzare del desultor. Può dirsi...

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Desumere

de-sù-me-re (io de-sù-mo)

SignRicavare, trarre un'informazione da una fonte; arguire, congetturare

dal latino desumere originariamente 'scegliere per sé', composto da de- e sumere prendere, scegliere.

Una parola quantomai importante, nell'era dell'informazione. Infatti desumere significa prendere un'informazione da una fonte, e quindi arguire, trarre una conclusione: un concetto molto ampio. Da quanto leggo sui giornali, posso desumere che Tizio si sia comportato in maniera scorretta, dal tuo atteggiamento desumo che qualcosa ti ha contrariato, e da un'allusione che fai desumo che tu sia a conoscenza di un certo fatto di cui ti credevo all'oscuro. Ma che differenza c'è fra desumere e...

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