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Dimergolare

di-mer-go-là-re (io di-mèr-go-lo)

SignRimuovere un chiodo agitandolo; scuotere; barcollare, tentennare

dal latino demergulare, derivato da merga 'forcone'.

Non siamo davanti a una parola che scoppia di vigore, forte di un uso vivace e diffuso. Se le parole morissero, anzi, potremmo dire che questa non si sa nemmeno più dov'è sepolta. Ma le parole non muoiono, al massimo vengono scordate, e questa è meravigliosa - di una meraviglia molto specifica. Ci sono centinaia di gesti minutissimi che compiamo senza dar loro un nome. Questo è uno di quelli, ma si può rimediare: davanti a qualcosa (pensiamo un chiodo) rimasto conficcato (pensiamo nel...

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Dimesso

di-més-so

SignUmile, modesto, sobrio; congedato

nei primi significati, dal latino demissus, da demittere 'abbassare, calare'; nel secondo, da dimittere 'mandare qua e là, congedare'.

Nella stessa forma confluiscono due diverse parole. Il dimesso può essere l'umile, il modesto: questo aggettivo, di grande grazia, deriva dal verbo latino demittere, che significa 'abbassare'. Il prefisso 'de-' indica un movimento dall'alto verso il basso, e 'mittere' significa 'mandare'. Può essere dimesso un modo di vestire tutt'altro che appariscente, dimesso lo stile sobrio con cui scrive il giornalista, dimesso l'atteggiamento del cliente che accetta il prezzo senza contrattare. Il...

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Dimestichezza

di-me-sti-chéz-za

SignConfidenza, familiarità; ottima conoscenza, specie pratica

derivato di dimestico, variante di domestico, che viene dal latino domesticus 'che è proprio della casa', da domus 'casa'.

La dimestichezza non è una semplice conoscenza. È una familiarità consueta, una padronanza pratica che nasce nell'abitudine: è quel tipo di confidenza che, secondo l'etimo, dobbiamo riconoscere in qualcosa che ormai abbiamo addomesticato, che figuratamente è entrato con stabilità nella nostra casa. Tantissimi hanno la patente, ma la dimestichezza con la guida è una competenza intima; tutti hanno contatti con la pubblica amministrazione, ma aver dimestichezza con la burocrazia permette...

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Dimissione

di-mis-sió-ne

SignAtto con cui si rimette un mandato o si abbandona una carica; atto con cui i medici permettono al paziente di lasciare l'ospedale

dal latino: dimissio, da dimittere mandar via.

Anche se l'etimologia, a cui l'accezione ospedaliera resta fedele, parla di un mandar via, di un licenziare, l'uso comune di questa parola ci racconta invece una rinuncia di propria volontà: mentre il paziente viene dimesso dai medici, il ministro, l'incaricato, il funzionario rassegna egli stesso le proprie dimissioni (da notare che in questo senso la parola è sempre usata al plurale). La delicatezza di questo tipo di abbandono, la sua responsabilità, viene dipinta bene dalla grazia di...

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Dimorare

di-mo-rà-re (io di-mò-ro)

SignAbitare più o meno stabilmente in un luogo; trattenersi, restare, indugiare

dal latino demorare, variante di demorari, derivato di morari 'indugiare', con prefisso de- rafforzativo - da mora 'indugio'.

È sempre buffo scoprire che un termine percepito come ricercato prende le mosse da un'immagine squisitamente terra terra. Ora, il dimorare ci suona soprattutto nella sfera dell'abitare, come del resto anche la dimora (suo derivato a suffisso zero); ma originariamente, e ancora letterariamente, è un indugiare. C'è geneticamente un tergiversare, nel dimorare, un tardare, un temporeggiare: azioni che sono il contrario dell'azione. E il passaggio da qui all'abitare è di un'intelligenza...

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Dinastia

di-na-stì-a

SignCasata regnante; serie di discendenti di una stessa famiglia che si succedono nella stessa attività

dal greco dynastéia, da dynàstes 'principe, sovrano', derivato del verbo dynatêin 'essere abile, potente'.

Già nel suono, e nel tempo che si prende per essere pronunciata, questa parola evoca una profonda solennità. C'è infatti una differenza sostanziale fra la dinastia e suoi sinonimi come 'stirpe' o 'casata': la dinastia è al potere - al vertice del potere. Consiste nella successione di discendenti di una medesima famiglia regnante: pensiamo alle trenta dinastie dell'antico Egitto, o alle dinastie della storia cinese - avvicendatesi fino al XX secolo. Si tratta di una descrizione molto ...

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Dinoccolato

di-noc-co-là-to

SignScoordinato nei movimenti, cadente

composto di nocca articolazione, dal longobardo: knohha giuntura.

Come se si articolasse in mille molli giunture, il dinoccolato è chi ciondola, scomposto. Si tratta di un aggettivo quasi esclusivamente legato ai giovani, che non badano molto alla postura, alti e magri - caratteristiche che accentuano il dinoccolato: il grasso ha una figura più compatta e così pure il basso, e il vecchio difficilmente sarà insieme abbastanza sciolto e trascurato da stare scomposto. Così la via del liceo, all'ora dell'uscita, si riempirà di una folla di ragazzi dinoccolati...

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Dinosauro

di-no-sàu-ro

SignAnimale appartenente al superordine tassonomico dei 'dinosauria', appartenente alla classe dei rettili diapsidi

termine coniato nel 1842 dal paleontologo inglese Richard Owen, a partire dal greco deinòs 'terribile' e sàuros 'lucertola'.

Il XIX secolo fu un periodo di eccezionale importanza, per la biologia. Mentre la nuova teoria evoluzionista di Darwin era in gestazione e si preparava a sparigliare le posizioni del dibattito scientifico (L'origine delle specie è del 1859), montava la consapevolezza che certi resti fossili ritrovati dai paleontologi dovessero appartenere a specie estinte di grandi rettili. Fu nel 1842 che un eminente scienziato inglese, Richard Owen, coniò il nome di un nuovo gruppo in cui comprenderle:...

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Dipanare

di-pa-nà-re (io di-pà-no)

SignAvvolgere in un gomitolo il filo di una matassa; risolvere, districare una situazione complicata

derivato dal latino panus, attraverso l'ipotetica forma depanare.

Con questa parola si indica l'azione del raccogliere in un gomitolo una matassa di filo. È un'azione che necessita pazienza e attenzione, e che si conclude nella soluzione di un caos nell'ordine del gomitolo. Perciò dipanare ha preso anche i significati di chiarire, di risolvere, di venire a capo di una situazione complicata. La trama difficile di un romanzo viene dipanata negli ultimi capitoli; la sordida truffa viene dipanata dagli inquirenti; e scrivendo un diario si dipana la matassa di...

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Diplomazia

di-plo-ma-zì-a

SignComplesso delle attività e delle istituzioni volte ai rapporti fra Stati; equilibrio, avvedutezza

dal greco: diploma da diploos doppio, ossia un documento piegato in due.

Per provare la legittimazione conferitagli dal proprio sovrano per trattare a suo nome, l'ambasciatore in antichità aveva un diploma, un documento ripegato che provava questa legittimazione. Dall'arte necessaria all'ambasciatore viene l'accezione comune della diplomazia - ossia un insieme di virtù quali equilibrio, abilità nel parlare, tatto, capacità di mediazione, che se nella vita del privato fanno la differenza fra un'esistenza di livori e conflitti e una di serenza convivenza, nella...

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