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Dimorare

di-mo-rà-re (io di-mò-ro)

SignAbitare più o meno stabilmente in un luogo; trattenersi, restare, indugiare

dal latino demorare, variante di demorari, derivato di morari 'indugiare', con prefisso de- rafforzativo - da mora 'indugio'.

È sempre buffo scoprire che un termine percepito come ricercato prende le mosse da un'immagine squisitamente terra terra. Ora, il dimorare ci suona soprattutto nella sfera dell'abitare, come del resto anche la dimora (suo derivato a suffisso zero); ma originariamente, e ancora letterariamente, è un indugiare. C'è geneticamente un tergiversare, nel dimorare, un tardare, un temporeggiare: azioni che sono il contrario dell'azione. E il passaggio da qui all'abitare è di un'intelligenza...

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Dinastia

di-na-stì-a

SignCasata regnante; serie di discendenti di una stessa famiglia che si succedono nella stessa attività

dal greco dynastéia, da dynàstes 'principe, sovrano', derivato del verbo dynatêin 'essere abile, potente'.

Già nel suono, e nel tempo che si prende per essere pronunciata, questa parola evoca una profonda solennità. C'è infatti una differenza sostanziale fra la dinastia e suoi sinonimi come 'stirpe' o 'casata': la dinastia è al potere - al vertice del potere. Consiste nella successione di discendenti di una medesima famiglia regnante: pensiamo alle trenta dinastie dell'antico Egitto, o alle dinastie della storia cinese - avvicendatesi fino al XX secolo. Si tratta di una descrizione molto ...

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Dinoccolato

di-noc-co-là-to

SignScoordinato nei movimenti, cadente

composto di nocca articolazione, dal longobardo: knohha giuntura.

Come se si articolasse in mille molli giunture, il dinoccolato è chi ciondola, scomposto. Si tratta di un aggettivo quasi esclusivamente legato ai giovani, che non badano molto alla postura, alti e magri - caratteristiche che accentuano il dinoccolato: il grasso ha una figura più compatta e così pure il basso, e il vecchio difficilmente sarà insieme abbastanza sciolto e trascurato da stare scomposto. Così la via del liceo, all'ora dell'uscita, si riempirà di una folla di ragazzi dinoccolati...

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Dinosauro

di-no-sàu-ro

SignAnimale appartenente al superordine tassonomico dei 'dinosauria', appartenente alla classe dei rettili diapsidi

termine coniato nel 1842 dal paleontologo inglese Richard Owen, a partire dal greco deinòs 'terribile' e sàuros 'lucertola'.

Il XIX secolo fu un periodo di eccezionale importanza, per la biologia. Mentre la nuova teoria evoluzionista di Darwin era in gestazione e si preparava a sparigliare le posizioni del dibattito scientifico (L'origine delle specie è del 1859), montava la consapevolezza che certi resti fossili ritrovati dai paleontologi dovessero appartenere a specie estinte di grandi rettili. Fu nel 1842 che un eminente scienziato inglese, Richard Owen, coniò il nome di un nuovo gruppo in cui comprenderle:...

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Dipanare

di-pa-nà-re (io di-pà-no)

SignAvvolgere in un gomitolo il filo di una matassa; risolvere, districare una situazione complicata

derivato dal latino panus, attraverso l'ipotetica forma depanare.

Con questa parola si indica l'azione del raccogliere in un gomitolo una matassa di filo. È un'azione che necessita pazienza e attenzione, e che si conclude nella soluzione di un caos nell'ordine del gomitolo. Perciò dipanare ha preso anche i significati di chiarire, di risolvere, di venire a capo di una situazione complicata. La trama difficile di un romanzo viene dipanata negli ultimi capitoli; la sordida truffa viene dipanata dagli inquirenti; e scrivendo un diario si dipana la matassa di...

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Diplomazia

di-plo-ma-zì-a

SignComplesso delle attività e delle istituzioni volte ai rapporti fra Stati; equilibrio, avvedutezza

dal greco: diploma da diploos doppio, ossia un documento piegato in due.

Per provare la legittimazione conferitagli dal proprio sovrano per trattare a suo nome, l'ambasciatore in antichità aveva un diploma, un documento ripegato che provava questa legittimazione. Dall'arte necessaria all'ambasciatore viene l'accezione comune della diplomazia - ossia un insieme di virtù quali equilibrio, abilità nel parlare, tatto, capacità di mediazione, che se nella vita del privato fanno la differenza fra un'esistenza di livori e conflitti e una di serenza convivenza, nella...

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Dipresso

di-près-so

SignNella locuzione "a un dipresso", all'incirca, pressappoco

composto di di e presso.

Quando si ha una corposa nuvola di sinonimi e locuzioni usuali che denotano il medesimo significato, perché rivolgersi a un'espressione desueta? "A un dipresso" lo è davvero, e per quanto abbia una forma familiare è facile che non sia conosciuta. Ma il perché c'è - e per chi conosce l'importanza delle sottigliezze linguistiche è ghiottissimo. Rispetto alle espressioni simili che si posso usare e che si usano risulta più delicata, più sospesa: avverbi come 'approssimativamente' sono più ...

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Diramare

di-ra-mà-re (io di-rà-mo)

SignTrasmettere una notizia o un ordine a più persone, diffondere; dividere; sfoltire

composto parasintetico di ramo, preceduto da un di derivativo.

Questa parola ha il pregio di una fisicità intensa. Nel suo comune significato di diffondere notizie od ordini a qualcuno si rifà all'immagine etimologica dei rami che si dividono frattalmente, moltiplicandosi - più che un'immagine, una sensazione. Così si può parlare del generale che dirama l'ordine ai suoi sottoposti, del ministro che dirama una circolare fra gli uffici dell'amministrazione, dell'associazione che dirama un comunicato stampa fra le testate giornalistiche. Una diffusione...

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Dirazzare

di-raz-zà-re (io di-ràz-zo)

SignPerdere le caratteristiche della propria razza; perdere i caratteri della famiglia d'origine

derivato di razza, a sua volta dal francese antico haraz 'allevamento di cavalli', preceduto dal prefisso di- che indica separazione.

Il dirazzare ci svela subito una piacevole varietà di significati. Di base descrive il tralignare rispetto a una certa razza, il perderne le caratteristiche, in bene o in male - in particolare riferimento agli animali d'allevamento: con degli attenti accoppiamenti si evita che i puledri dirazzino rispetto alla loro pregevole ascendenza, con un nuovo incrocio i cani dirazzano e diventano più sani e mansueti. È bello come questo concetto sia stato applicato agli umani: infatti dirazziamo...

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Dirimente

di-ri-mèn-te

SignChe dirime, cioè che tronca, risolve

participio presente del verbo dirimere, dal latino: dirimere separare, troncare, risolvere, composto da dis che indica separazione e èmere prendere.

Questo è un concetto molto importante. Chiaramente non capita di tirarlo in ballo quando si parla di che cosa si è fatto la sera scorsa o di che cosa si è comprato al centro commerciale, ma precipuamente quando si discute di posizioni, idee, argomentazioni. L'argomento dirimente è quello che da solo basta a risolvere una questione, che non necessita di altri argomenti satelliti d'appoggio; nell'economia di una discussione è fondamentale per evitare di perdersi in mille osservazioni minori,...

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