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Edulcorare

e-dul-co-rà-re (io e-dùl-co-ro)

SignAddolcire, mitigare

dal latino medievale edulcorare, derivato di dulcor dolcezza.

Con questa parola, di registro alto, si indica un'azione comune: l'addolcire, il rendere più gradevole o meno ruvido, il mitigare. A esempio, si può fornire una versione edulcorata di un tremendo fatto di cronaca locale, le bevande possono essere zeppe di edulcoranti e imprecazioni forti possono essere edulcorate in presenza di bambini. Il dolce - indicato da questa parola - è un paradigma poderoso, nel nostro modo di descrivere le cose. È una qualità positiva di base, come il buono e il...

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Effemeride

ef-fe-mè-ri-de

SignDiario, registro giornaliero; pubblicazione periodica; tavola numerica in cui sono registrate magnitudine e posizione degli astri in un certo periodo

dal greco ephemerís diario, composto da epí sopra e eméra giorno.

Una parola alta e poco nota. In origine l'effemeride (o efemeride) era un registro in cui venivano raccolti giorno per giorno gli atti del sovrano; tramontato quest'uso - in favore di un'organizzazione più razionale di raccolte del genere -, l'effemeride ha mantenuto il significato di diario, di libro di cronaca quotidiana. È intuitivo capire come questo nome sia poi passato a indicare pubblicazioni periodiche, attestandosi in particolare su quelle a carattere scientifico. Tant'è che uno dei...

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Efferato

ef-fe-rà-to

SignFeroce, crudele, inumano

voce dotta recuperata dal latino efferatus, participio passato di efferare 'rendere selvaggio', derivato di ferus 'feroce'.

"Un delitto efferato". Usandolo solo in espressioni di questo genere, sostanzialmente si manda l'efferato in pensione, relegandolo in locuzioni stereotipate. E visto il potere di questa parola, non è il caso. L'efferato - ripreso e rivisitato dal latino nel XIV secolo - è il crudele, l'inumano, il feroce: e proprio al feroce ce lo accosta l'etimologia, essendo anch'esso un derivato del latino ferus, attraverso il verbo efferare 'rendere selvaggio, abbrutire'. Quindi l'efferato è...

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Efferente

ef-fe-rèn-te

SignChe conduce, che trasporta fuori

dal latinio efferens, participio presente di efferre ‘portare fuori’, composto di ex- ‘fuori’ e ferre ‘portare’.

Questa parola è molto più semplice di quanto paia, e davvero utile: a ben vedere, anche se ha molto meno successo, si tratta dello speculare di 'afferente'. L'efferente è letteralmente ciò che porta fuori, e vive in significati - per così dire - idraulici. Passo una bella domenica quando piantando i pali di una recinzione in giardino sfondo il condotto efferente delle acque chiare; lo zio igienista ciuccia il tubo efferente che usa per travasare il vino dalla botte al fiasco; e in anatomia...

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Effimero

ef-fì-me-ro

SignCiò che ha brevissima durata

dal greco: epi per emera giorno. Per un solo giorno.

Solitamente questa parola ha un valore negativo. Ciò che è transitorio, impermanente, non è degno di attenzione o cura, da parte dell'uomo. Ma non potrebbe proprio il suo essere-per-un-giorno renderlo più prezioso?

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Effluente

ef-flu-èn-te

SignChe sgorga fuori; rifiuti, materiale liquido di scarico

dal latino effluens participio presente di efflùere 'scolare, sgorgare', comp. di ex- 'fuori' e flùere 'scorrere'.

Questa parola si colloca all'interno di un'area di termini parenti ben noti (dall'affluente, al confluire, all'effluvio), ma di per sé, per quanto appaia familiare, non è molto frequentata. E però merita attenzione, perché si tratta di una carta piuttosto raffinata. Come molti participi presenti ci si presenta in due vesti, di aggettivo e di sostantivo. Nel primo caso, splendido, qualifica ciò che sgorga fuori: dopo il faticoso scavo si rimira con soddisfazione il rivolo effluente d'acqua...

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Effusione

ef-fu-sió-ne

SignSpargimenti, fuoriuscita, diffusione; dimostrazione d'affetto

dal latino: effusio, da effondere effondere, composto di ex fuori e fundere spargere (ma anche fondere e sconfiggere).

Vivide le effusioni degli oli aromatici riscaldati che calmano e inebriano, e le effusioni dei vulcani a scudo che rigano di lava i propri dolci declivi, e le tragiche antiche effusioni di sangue - parecchio sospese e poetiche, per essere ecatombi - che arrossavano i fiumi, che intridevano la terra. Da queste immagini forti possiamo trarre la carica per l'effusione del sentimento umano: il dentro si libera, evapora nell'aria circostante o sgorga fuori - espressione di sé sincera e...

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Egemonia

e-ge-mo-nì-a

SignSupremazia, predominio, specie di uno Stato su altri

dal greco heghemonìa 'primazia, comando', a sua volta da heghemòn 'condottiero', derivato di heghèisthai 'condurre'.

Questa è una delle parole che da studenti si impara subito a usare per fare bella figura nei temi e alle interrogazioni. Intento peregrino? Niente affatto, e non solo perché ha quel giusto grado di ricercatezza che conferisce una certa eleganza al discorso. Il fatto curioso è che si tratta di un termine comparso in italiano in tempi relativamente recenti - attestato solo verso la fine del XVIII secolo - recuperato direttamente dal greco. Certo avviene in un momento di rinnovato interesse...

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Eggregora

eg-grè-go-ra

SignConvergenza psicologica di un gruppo che genera un'entità ideale o fisica

si vuole che derivi dal greco: gregoreo vegliare, vigilare. Forse dal latino: ex fuori e grex gregge, gruppo.

Chiariamo che si tratta di una parola propria dei temi dell'occulto e dell'esoterismo, la cui etimologia può essere solo approssimata; chiariamo anche che fenomeni simili all'eggregora sono osservati dalla sociologia e dalla psicologia sociale, ma ripuliti da connotati mistici. La suggestione di fondo dell'eggregora è che un pensiero intensamente partecipato da un gruppo di persone, così come un sentimento, possa generare un'entità autonoma, una concrezione di quel pensiero o di quel...

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Egida

è-gi-da

SignScudo di Zeus; protezione, difesa

dal latino: aegis, a sua volta dal greco aigis, parola in cui sono stranamente confluiti i significati di tempesta e, per somiglianza, di (pelle di) capra - da aix - con cui lo scudo era ricoperto.

Zeus aveva un gran bello scudo, opera di Efesto, assolutamente indistruttibile, creato con la pelle della dipartita capra Amaltea, che da piccolo lo aveva allattato quando era a Creta, in attesa di crescere in forze per spodestare il padre Crono. Quando si dice di portare i propri cari sempre con sé, nevvero? Anche se forse, a ben pensarci, con un gusto più da Paris Hilton che da Padre degli dèi. Ad ogni modo con questo scudo il grande Zeus, piiuttosto che proteggersi (chi lo attaccava, Era...

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