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Famedio

fa-mè-dio

SignTempio funeriario che custodisce le spoglie di personaggi illustri; ciò che perpetua la fama di persone insigni

pseudolatinismo composto del latino fama e aedes 'casa', modellato su cavedio dal latino cavaedium, che è da cavum aedium, 'spazio interno, cortile'.

Senza dubbio siamo davanti a una parola aulica, dal tono sommamente solenne. Il famedio è nientemeno che il tempio funerario in cui sono conservate le spoglie non di persone comuni, ma di personaggi illustri - civili, religiosi e militari. Anche se il più celebre è quello del cimitero monumentale di Milano (e giusto nel milanese, nella seconda metà dell'Ottocento, viene coniato questo nome), in Italia è un elemento ricorrente nei luoghi di sepoltura più rilevanti e prestigiosi. Va notato...

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Famigerato

fa-mi-ge-rà-to

SignTristemente famoso, di cattiva fama

dal latino: famigeratus da famigerare rendere famoso. Composto da fama fama e gerere portare.

In tempi lontani il famigerato non aveva connotazioni negative: era semplicemente il famoso, anzi i tratti positivi di questo famoso preponderavano. Purtroppo lo slittamento verso il male si è compiuto in maniera definitiva, e oggi il famigerato è il famoso di cattiva fama - anche se mi pare abbia sfumature alternativamente ironiche e poetiche, non malvage in assoluto. Così il bandito famigerato sarà più vicino alla Banda Bassotti che all'Anonima Sequestri, più vicino a Robin Hood o anche a...

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Famulo

fà-mu-lo

SignServitore

dal latino: famulus, di origine preindoeuropea, da cui familia famiglia.

Il famulo è una figura antichissima, ormai scomparsa, ma che ha segnato profondamente la struttura della famiglia. Nella Roma antica, la prima Roma, ancora povera e piccola, il ruolo del servo - dello schiavo - aveva un valore molto diverso da quello che siamo abituati a immaginare, pensando più probabilmente a periodi di maggior ricchezza della città, quando le torme degli schiavi strappati da tutto il Mediterraneo erano numerosissime, o pensando ai tempi più moderni della schiavitù nei...

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Fanatico

fa-nà-ti-co

SignPersona mossa da un sentimento religioso esasperato; chi è mosso da una passione forte e totalizzante; esagerato

dal latino fanaticus ispirato dalla divinità, derivato di fanum tempio.

Questa parola nasce in riferimento al sentimento religioso: il fanatismo è l'esasperazione di questo sentimento, che si declina in una partecipazione travolgente a una certa fede e in una granitica intolleranza verso le altre. Ma al sentimento religioso esasperato possono essere accostati sentimenti più terra-terra che similmente consistono in slanci totalizzanti accesi di sfrenata passione: pensiamo ai fanatici sportivi, che per sostenere e seguire squadre e atleti fanno debiti o si...

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Fanciullo

fan-ciùl-lo

SignEssere umano di giovane età

attraverso la forma arcaica fancello, da fanticello, diminutivo di fante, che è aferesi di infante 'bambino', dal latino infans 'che non parla', composto di in- negativo e del participio presente di fari 'parlare'.

Questa parola ha un tono decisamente rétro e ricercato, e nel panorama dei termini che indicano le età umane resta cardinale. Inoltre, mostra una curiosa differenza concettuale fra maschile e femminile. Si può trovare affermato che dicesi fanciullo il giovane umano con età compresa fra i sei e i dodici anni - ma è del tutto arbitrario. Come tutti i termini di questa famiglia, ha un inizio e una fine graduali, sfumati: è difficile (ma non illecito) sentir chiamare 'fanciullo' chi ancora non...

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Fandonia

fan-dò-nia

SignBugia, frottola

etimo sconosciuto.

Non capita spesso di incontrare parole che, pur nella semplicità del loro significato, hanno deflesso qualunque tentativo di ricostruirne l'etimologia al di là di ogni dubbio. È il caso della fandonia, che è una bugia particolarmente improbabile, quasi infantile, raccontata per scherzo o per vanteria: c'è chi la vuole derivata dal francese [fantôme] fantasma, attraverso il còrso [fantomia], col significato di idea matta; c'è chi la vuole ironico incrocio fra il latino [effanda] cioè cose da...

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Fané

fa-né

SignSciupato, sfiorito

adattamento della voce francese fanée, participio passato del verbo faner, in particolare riferito alle erbe che vengono fatte seccare per ottenere il fieno.

L'immagine che ci dipinge questo prestito francese è aggraziata e piacevolmente concreta: il fané è lo sfiorito, l'appassito, così come sono le erbe che, lasciate a seccare d'estate, diventano fieno. Proprio per la sua delicata eleganza (eterna suggestione del francese) si rivela eccezionale in contesti in cui è facile urtare la sensibilità di qualcuno: insomma, fra una bellezza avvizzita e una bellezza fané ci corre parecchio. Questa parola, oltre a essere usata per indicare l'aspetto non...

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Fanfaluca

fan-fa-lù-ca

SignCosa da niente, sciocchezza

dal greco: pompholyx bolla d'aria.

È una parola dalla lunga storia, e nel tempo ha acquisito un gran numero di significati. Dapprima, durante il medioevo, la fanfaluca è stata una cialda di sfoglia (probabilmente così chiamata perché gonfia come una bolla), e la cenere volatile che si leva dal fuoco - come nel caso di paglie o fascine leggere che bruciando si possono sollevare; poi ha lentamente prevalso il suo uso figurato. La bolla d'aria è per eccellenza una cosa da niente, e così la fanfaluca si è oggi assestata su...

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Fanfola

fàn-fo-la

SignComponimento poetico metasemantico, cioè in cui le parole non hanno un significato di per sé ma, seguendo il suono della lingua, possono avere molti significati arbitrari fatti intuire dal loro suono.

inventato di sana pianta da Fosco Maraini, col suo libro "La gnosi delle fanfole".

La fanfola spilucca la tartella, quando immagini, risplosciato e rosso, settonti varitosi a più non posso, col flato tremistin che ribagella; e seppure sonneremo a costacella - prima o dopo - ridiritando a grosso, non smarré una fanfola di fosso che fa sblindare, se fugosa e bella. Allor lupiamo pure voluntanti le recaglioste fanfole a dirotto e non parmiemole, super-ricottanti, lusquirgnandoci come un pumpolotto - felici di squillerare in avanti, dranzantini e rubesci...

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Fantasmagorico

fan-ta-sma-gò-ri-co

SignCaleidoscopico, ricco di figure in caotico movimento

dal francese: fantasmagorie fantasmagoria, composto dal greco: phantasma da phantazein mostrare, apparire, e dal suffisso -agoria, tratto dal greco: agoreuenin manifestare. Manifestare apparizioni.

La fantasmagoria è una forma di teatro nata nel XVIII secolo e sviluppatasi nel XIX; grazie a particolari "lanterne magiche" - in pratica, dei proiettori - si potevano generare immagini mostruose o fantastiche, attraverso cui veniva narrata una storia ricchissima di effetti speciali: potevano essere proiettati fantasmi nel fumo, delle ombre potevano dare l'impressione di creature gigantesche, sistemi sovrapposti di vetri colorati potevano creare l'avvicendarsi di figure complesse in...

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