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Gramaglia

gra-mà-glia

SignVestito da lutto; addobbo per riti funebri

dallo spagnolo gramalla, veste lunga usata dai dignitari d'Aragona.

Questa parola ci mette paradossalmente davanti a un meccanismo buffo di evoluzione delle parole. La gramaglia è l'abito da lutto. Più spesso si evoca al plurale, le gramaglie, e la ricercatezza del termine contribuisce alla severità dell'oggetto che descrive (prestandolo meglio anche all'ironia ). E può anche essere un riferimento figurato. Al funerale del personaggio noto i suoi detrattori sfilano ostentatamente in gramaglie, il paese prende le gramaglie per il lutto inatteso, e dopo la...

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Grammelot

grammelot

SignNel lessico teatrale, imitazione della cadenza e della sonorità di una lingua o di un dialetto in un discorso senza però articolare frasi di senso compiuto

voce pseudo-francese, forse di origine onomatopeica, forse mutuata attraverso il veneziano dal francese: grommeler borbottare.

Il grammelot è un espediente espressivo dell'attore di teatro che consiste nel pronunciare un discorso in una lingua inventata, le cui parole non significano niente ma che imitano nel suono e nella cadenza una certa lingua o un certo dialetto. Un parlare maccheronico può anche essere lento, può voler farsi intendere; invece il grammelot è un parlare turbinante, e il significato che trasmette - ciò che racconta - è tutto rimesso all'espressività della mimica dell'attore. Si tratta di uno...

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Gramo

grà-mo

SignPovero, meschino, sventurato

forse di origine germanica, da gram affanno, cordoglio.

È piuttosto comune in espressioni come vita grama, o menagramo - portatore di sventura. Ha la connotazione di una tribolazione antica, a metà fra la fatica e l'incertezza della vita rurale e la superstizione, una miseria profonda, penetrata nel midollo e nella mente. È quindi una parola più pesante di quanto non paia, da usare con proprietà - per evitare di sminuire una condizione così vertiginosamente drammatica.

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Granata

gra-nà-ta

SignScopa; melagrana; tipo di rosso acceso; in mineralogia, lo stesso di 'granato'; proiettile esplosivo

nel primo significato, da grano cioè, in generale, gli steli con cui la scopa è fatta; negli altri significati, da dalla contrazione di mela granata, ossia melograno, a sua volta composto da mela e grano, cioè pomo che contiene grani.

Liquidiamo in breve il significato di 'scopa', che non ha connotati particolari, se non forse quello del toscanismo; il punto forte di questa parola sta nei significati che discendono dalla melagrana. Questo frutto, per le proprie caratteristiche, ha da tempi immemorabili attratto su di sé complessi simbolismi, sviluppati ed esportati tramite gli antichi culti anatolici e mediorientali - terre patrie del melograno. Contiene moltissimi semi, e perciò è stato simbolo di fertilità; li tiene...

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Grande

gràn-de

SignChe eccede l'ordinaria misura qualitativamente o quantitativamente

dal latino grandis, di origine sconosciuta.

Davanti a parole come questa si scopre l'imbarazzo di confrontarsi con le pietre che prime sorreggono l'edificio non solo della lingua, ma dello stesso pensiero. Si può affermare con buona approssimazione che è grande ciò che eccede, sia quantitativamente sia qualitativamente, l'ordinaria misura. Ora, non è facilissimo definire in ogni caso questa 'ordinaria misura', perché non sempre, in effetti, nel valutare 'grande' qualcosa o qualcuno si fa riferimento a un parametro - ma diciamo che è...

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Granguignolesco

gran-gui-gno-lé-sco

SignMacabro, terrificante

da Grand Guignol, nome di un teatro parigino che divenne famoso per i trucidi spettacoli che vi venivano messi in scena.

Il granguignolesco è il terrificante, il macabro, il sanguinoso, specialmente riferito ad una dimensione di spettacolo - ed è una parola molto fine, di grande tenore. Gli spiriti più delicati mal sopporteranno le scene granguignolesche della saga cinematografica di Hannibal Lecter; una ricostruzione storica di un documentario potrà indugiare sugli aspetti più granguignoleschi di un assedio; vari drammi, musical e film granguignoleschi potranno trattare l'incerta figura di Sweeney Todd,...

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Grassatore

gras-sa-tó-re

SignChi compie rapine a mano armata; brigante di strada

dal latino grassator, derivato del verbo grassari, che fra i suoi molti significati ha quelli di 'vagabondare, fare scorrerie, rapinare', intensivo di gradi 'camminare'.

Questa parola è una delle meraviglie desuete della nostra lingua. Vi compare, recuperata dal latino, nel XVII secolo, descrivendo il brigante, colui che compie rapine a mano armata. La sua origine è eccezionalmente poetica: si tratta di un esito callido e molto specifico del verbo latino gradi, un verbo enorme, che ha in primis il significato di 'camminare', da cui scaturiscono un'infinità di composti, e che troviamo alla base di una grande quantità di parole italiane - dall'aggressione,...

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Gravezza

gra-véz-za

SignPesantezza; disagio, molestia

derivato di grave, che è dal latino gravis.

È una parola ricercata, che mostra delle estensioni di significato notevoli e delle sfumature piuttosto sottili. Il suo significato primo è lampante: la gravezza è la qualità dell'essere grave, pesante. Si può parlare della gravezza di un fritto intriso d'olio, della gravezza di un passo trascinato, della gravezza di orpelli di Natale esagerati. La pesantezza della gravezza non è astratta e pulita come quella della gravità: è sentita intimamente, quasi sofferta. Per capire questa...

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Grazie

grà-zie

propriamente plurale di grazia, dal latino: gratia dai significati variegatissimi, fra cui amicizia, favore, piacevolezza, leggiadria, gratuità, e non ultimo gratitudine; infatti a sua volta deriva da gratus grato.

Una mole di qualità e sentimenti positivi assolutamente fuori dal comune si concentra in questa parola assolutamente comunissima. Pronunciarla, anche sola, ha l'effetto proprio di sferrarla completamente in tutta la sua massa, svincolata, liberandola in ogni sua articolazione. Quando si pronuncia un grazie, davanti anche al gesto più minuto, perfino anche solo dinanzi all'intenzione, vi si appone un inestimabile marchio di valore, che nobilita oggetto e soggetto, un marchio intrecciato,...

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Grembo

grém-bo

SignCavità fra ginocchia e petto della persona seduta; per estensione ventre, utero

dal latino: gremium, con lo stesso significato, ma propriamente, quel che si può stringere al seno.

È parola di interminata grazia e intimità, cavo di accoglienza antica, di protettività innata - coperto, poi, dall'avvolgente dolcezza delle braccia. Basta la base della comune e in amplissima parte dimenticata esperienza del grembo a dare a questa parola, a questa immagine, un potere sconfinato: che cosa è più sacro, fertile e riposto del grembo della terra che genera la primavera? Che cosa molce di più l'affanno e il timore dei giorni di appoggiare la testa in grembo a chi si ama? Quale è...

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