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Immane

im-mà-ne

SignSmisurato, terribile

dal latino immanis 'gigantesco, crudele', composto da in- 'non' e mānus 'buono, adatto'.

Questa parola, di registro piuttosto alto, mette in luce un collegamento semantico curioso e molto importante. È controverso se in latino 'immanis' abbia acquisito prima il significato di gigantesco o quello di crudele, ma appare chiara la bipartizione concettuale fra ciò che è buono e misurato e ciò che è cattivo e smisurato. E ancora oggi, sebbene sembri preponderante il significato dimensionale, il colore di 'immane' resta scuro. Si può pianamente parlare di sciagure o tragedie immani,...

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Immanente

im-ma-nèn-te

SignChe è insito in qualcosa, intrinseco

dal latino immanens, participio presente di immanere restare dentro, composto da in dentro e manere restare.

L'immagine fondamentale di questa parola è semplice, ma il suo significato - molto importante - non lo è altrettanto. L'immanente, etimologicamente, sarebbe ciò che sta dentro qualcosa; ma non è un 'dentro' geometrico. Rappresenta ciò che è insito, intimamente proprio di qualcosa. In altri termini, si dice immanente una qualità sostanziale, indissolubilmente legata all'oggetto stesso. Si può parlare dei limiti immanenti di un diritto - che a un tempo lo circoscrivono e lo definiscono;...

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Immantinente

im-man-ti-nèn-te

SignSenza indugio, subito

dalla locuzione latina: in manu tenentem mentre si tiene in mano - quindi senza frapporre indugi.

È una parola colorita, vivissima; non sbrigativa come subito, non gonfia come indugio - in qualsiasi espressione negativa lo si metta. L'immagine che trasmette - il tenere in mano - dà un'idea forte ed efficace della sua immediatezza: l'azione non viene riposta, non viene nemmeno appoggiata. Si esprime in quel momento.

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Immarcescibile

im-mar-ce-scì-bi-le

SignChe non marcisce, che non si corrompe; immutabile

dal latino immarcescìbilis, composto di in- non e marcèscere marcire. È una traduzione del greco amàrantos.

L'ineluttabile scorrere del tempo trova una delle espressioni più archetipiche e quotidianamente evidenti nel marcire. Marcisce la carne, marciscono i fiori, marciscono frutta e ortaggi: perciò è molto potente un aggettivo che denota qualcosa che, stranamente, non marcisce, non è corrotto dal tempo. Gli usi di questa parola - piuttosto enfatica, e spesso ironica - sono principalmente figurati: si può parlare del ricordo immarcescibile di una figuraccia, della fedeltà immarcescibile a una...

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Immemore

im-mè-mo-re

SignChe non ha o che mostra di non avere memoria di qualcosa o di qualcuno

voce dotta, recuperata dal latino immemor 'che non è memore', composto da in- negativo e memor.

C'è una questione spinosetta che riguarda una certa estensione di significato di questa dotta parola. Il significato di 'immemore' è semplice: 'che non è memore', e quindi che non ricorda o che mostra di non ricordare qualcosa o qualcuno - che invece sarebbe bene ricordare. Immemore degli scorsi mal di pancia, mi fiondo su una terza porzione di tiramisù; l'amico buca clamorosamente l'appuntamento, immemore della parola data; immemore delle presentazioni dell'ultima festa, ti ritrovi a...

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Immenso

im-mèn-so

SignSconfinato, smisurato, enorme

voce dotta, dal latino immensus, propriamente 'che non può essere misurato', composta in- negativo e mensus, participio passato di metiri 'misurare'.

Il suono ampio e sospeso di questa parola dà un'intensità straordinaria al suo già forte significato. La qualità che descrive suscita lo stupore di ciò che non può essere dominato immediatamente con la ragione - in concreto, che non può essere misurato. Se la sua vocazione prima è quella di riferirsi a una grandezza spaziale, facilmente può essere riferito anche al tempo e a una quantità, e non solo: l'immenso acquista anche il profilo dell'eccezionalmente intenso. E in ogni senso, e con...

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Immolare

im-mó-là-re (io im-mò-lo)

SignSacrificare qualcosa o qualcuno a una divinità

dal latino immolare, composto da in sopra e mola macina, ma anche farina di farro

Approssimativamente si sa che immolare significa sacrificare - e che immolarsi vuol dire offrirsi come vittima. Ma l'etimologia di questa parola è sorprendente, e ci può accompagnare nella sua comprensione. Presso gli antichi Romani un elemento fondamentale dei riti religiosi era la cosiddetta mola salsa, cioè una pagnotta di farro salata. Ovviamente non si trattava di pagnotte qualsiasi: dovevano essere preparate niente meno che dalle Vestali, secondo una liturgia precisa. Queste pagnotte...

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Immortalare

im-mor-ta-là-re (io im-mor-tà-lo)

SignRendere immortale; dare fama eterna; fotografare

da immortale, dal latino: immortalis, composto di in- non e mortalis mortale.

Parola facile? No. Si tratta di un concetto altissimo: il munire di gloria imperitura, il consegnare all'eternità qualcuno, o meglio, il suo ricordo. Questo immortalare scaturisce specialmente dalle sfere più sublimi dell'arte, attraverso i mezzi della poesia, del racconto, della pittura, della scultura. In effetti, @classica, l'immortalare ha un forte connotato - per così dire - marmoreo, statuario. Il suo registro è aulico, solenne, buono per eroi in posa da poema epico - che di rado,...

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Imo

ì-mo

SignChe si trova nel punto più basso, interno, profondo; fondo, punto più basso; di bassa condizione sociale

dal latino imus 'infimo, ultimo, basso'.

Per spiegare questa parola, che ci si presenta così aulica e inconsueta, si può dire semplicemente che è l'esatto opposto di 'sommo', parola ben nota e molto usata. Come sommo vive sia come aggettivo sia come sostantivo, e le sue possibilità espressive sono del tutto analoghe. Ed è una risorsa da tener presente, perché rispetto a certi suoi sinonimi, come può essere 'infimo' (derivato di inferus), la sua scarsa diffusione ce la offre più vergine, meno segnata da quei caratteri spregiativi...

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Impalmare

im-pal-mà-re (io im-pàl-mo)

SignSposare qualcuno; fare una promessa solenne

derivato di palma, nel senso di congiungere il palmo della propria mano a quella di un'altra persona.

È una parola che viene usata di rado e con un significato piuttosto angusto: l'impalmare infatti, tradizionalmente, dovrebbe essere il prendere una donna in moglie. Ma rispolverando la bellissima immagine originaria delle palme delle mani di due persone che, congiunte, sanciscono una promessa, ci rendiamo conto di quale sia il suo potenziale. In primis vediamo che non è sostanzialmente rilevante che sia l'uomo ad impalmare la donna: è invece interessante considerare una possibile sfumatura...

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