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Lounge

làunǧ

SignElegante sala d'attesa o d'intrattenimento; che ha, crea o accompagna l'atmosfera di un lounge

voce inglese che significa 'salotto, atrio', di origine incerta.

Per quanto la musica lounge e i lounge bar possano suonarci noti, è difficile che ci si soffermi sul termine lounge in sé (come accade spesso con le parole inglesi), e quindi è difficile capire che cosa voglia dire. Ma è una risorsa preziosa, la cui analisi si rivela davvero piacevole. Ci giunge come sostantivo: il lounge, propriamente, sarebbe il salotto, o l'atrio. Non ha una dimensione domestica: stiamo parlando di alberghi, bar, aeroporti, stazioni. Infatti il sostantivo inglese...

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Lubrico

lù-bri-co; lu-brì-co

SignScivoloso, sdrucciolevole, viscido; figuratamente, che offende il senso comune del pudore (scivolando nell'eccesso), oppure molto lascivo

dal latino: lubricus derivante da una radice li-/lu- che indica scioglimento, scorrevolezza. Stessa radice di lombrico, per fare un esempio.

È una parola spettacolare, poco conosciuta e con un potenziale stupendo. Rappresenta ciò che è viscido, su cui si può scivolare. Come sassi coperti di muschio. "Un sentiero lubrico". Però ha un respiro immenso soprattutto nel figurato. È il viscidume dell'eccesso, dell'indecente, ridanciano e un po' grottesco che intrinsecamente lede la morale condivisa."Discorsi lubrichi da bettola". È la lascivia estrema. "Un vecchio lubrico". E in dizionari più antichi, è anche una connotazione adatta a...

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Lucore

lu-có-re

SignLuce, splendore, sfavillìo

dal latino lux luce.

Come il sentore rispetto al sentire e lo splendore rispetto allo splendere, il lucore acquista una connotazione piuttosto netta - che mi pare affratelli queste parole. Il lucore è qualcosa di diffuso, dai confini inafferrabili, e quasi tattile, quasi olfattivo, proprio come splendore e sentore. Non è una parola abbacinante, anzi: è vereconda, delicata - non adatta al brillare abbagliante del sole. Forse, si confà meglio alle fiammelle delle prime stelle nei crepuscoli d'estate - lucore...

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Luculliano

lu-cul-lià-no

SignAbbondante, raffinato, succulento

Dal nome del generale romano Lucio Licinio Lucullo, vissuto fra il 117 e il 56 a.C.

Pur essendo lui un capace generale, non sono state le glorie militari a consacrare il nome di Lucullo alla storia: lo furono invece i suoi banchetti. Fu persona attentissima all'ospitalità, oltre che ai riti del convivio, e di cultura vasta, e di raffinatezza squisita - e si dice che a lui si debba l'introduzione del ciliegio nelle nostre terre, e delle albicocche, dall'Oriente. Il suo desco imbandito divenne un simbolo di cura e di eleganza ancor prima che di sfarzo e di opulenza, segno...

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Luddista

lud-dì-sta

SignAppartenente al luddismo, movimento operaio di inizio '800 che si oppose all'introduzione delle macchine nella produzione industriale, considerata causa del crollo dell'occupazione; che disprezza le macchine

dal nome di Ned Ludd, eroe proletario che per primo (negli anni '60-'70 del '700) distrusse un telaio a vapore; probabilmente è un personaggio di fantasia.

L'automatizzazione della produzione industriale e la tensione verso un'efficienza produttiva sempre maggiore è un problema che il mercato del lavoro si trova a dover affrontare da diversi secoli a questa parte; e forse il principio storico di questo conflitto è da ricercarsi nella prima rivoluzione industriale, ossia nell'introduzione della macchina a vapore. La reazione luddista a questa innovazione - che di fatto lasciò a casa molte persone - fu diretta, istintiva: distruggere le...

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Ludibrio

lu-dì-brio

SignScherno

dal latino: ludibrium, da ludere schernire.

Questa parola sopravvive quasi esclusivamente nell'espressione "pubblico ludibrio", per dire che qualcuno o qualcosa si espone od è esposto alle beffe della comunità, ad una derisione pubblica. Altrimenti è desueta, comatosa nei dizionari. Forse - mi perdonerete l'audacia - è un segno dei tempi: le nostre secolari culture nazionali sono fondamentalmente basate sulla beffa, ma oggi o si fa fronte compatto e pubblico per ridere distruttivamente di qualcuno fulminandolo irreparabilmente in un...

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Lunatico

lu-nà-ti-co

SignDi persona imprevedibile, che ha sbalzi d'umore; che subisce l'influsso delle fasi lunari

dal latino: lunaticus epilettico, che soffre di pazzia secondo le fasi lunari, ricalcato sul greco: seleniakos, da selene luna.

La luna influenza in modo poderoso il mondo e la vita - pensiamo ai moti delle maree o alla crescita delle piante. In epoche scientificamente più arretrate, però, venivano attribuiti alla sua influenza anche fenomeni che oggi sappiamo non averci nulla a che fare. Fra questi, certi disturbi come l'epilessia, e una certa volubilità dell'umore - se non veri e propri accessi di pazzia - provocata dalle diverse fasi lunari. Il lunatico oggi è il capriccioso, l'incostante, chi è preda di...

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Lurido

lù-ri-do

SignSozzo, sporco, schifoso

dal latino luridus 'livido, giallastro'.

Parola forte. Il luridus latino aveva dei significati piuttosto circoscritti, che vertevano sul colore. Come sappiamo, gli antichi non distinguevano i colori con l'esatto discernimento a cui siamo abituati oggi, e non c'è da stupirsi se nel luridus coesistevano il livido, il pallido e il giallastro (non privo di verdognolo). Comunque questi colori sono retti da un indice comune: non ispirano salubrità - e da qui scaturisce il nostro lurido (fratello del 'lordo', allotropo popolare). Il...

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Lusinga

lu-sìn-ga

SignAllettamento che si vale di parole o atti con cui si asseconda la vanità altrui ricercandone il favore; carezza; attrattiva

dal provenzale lauzenga, che trova origine in un'ipotetica forma franca lausinga bugia.

L'etimologia di questa parola, va detto, ce la dipinge in maniera piuttosto tranchant. In effetti la lusinga va definita innanzitutto come un atteggiamento volto ad allettare qualcuno, lisciandone l'amor proprio, spesso inducendolo a far qualcosa che torni a nostro vantaggio: ad esempio si cerca di convincere Tizio ad assumere un incarico difficile e di responsabilità con lusinghe pirotecniche, cosicché ci cavi lui le castagne dal fuoco. Ma non è tutto. La lusinga, più comunemente, è la...

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Lusso

lùs-so

SignSfarzo, eccesso, sfoggio di ricchezza

dal latino: luxus fasto, eccesso; forse lo stesso dell'aggettivo luxus lussato, slogato.

Per quanto ci si sforzi di trovare significati positivi al lusso, l'associazione di significato ereditata dalla severa tradizione latina non è delle più lusinghiere: il lusso sarebbe uno spostamento fuori dalla sede del naturale modo di vivere, causato da una spinta all'eccesso, proprio come una spinta fa uscire un osso dalla sua sede naturale. A livello sociale il lusso si presenta come uno status verso cui tendere, un tipo di agio di cui non si considerano i caratteri di superfluo o...

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