Logo Una parola al giorno

Sfoglia per iniziale: S - pagina 3

Sale

sà-le

SignComposto chimico costituito da ioni, prodotto di diverse reazioni; cloruro di sodio; giudizio, intelligenza; facezia, battuta

dal latino sal.

Ancora una volta consideriamo una faccia nota per cercare di capirla a fondo. In chimica il sale è un genere di composti (una delle pagine più difficili del libro di chimica del liceo), che possono essere ottenuti tramite una certa varietà di reazioni (classicamente, dall'unione di un acido e una base, e che a seconda dell'acido prendono la desinenza '-uro', '-ito' e '-ato'); ma il nome stesso di questa complessa categoria nasce dal suo campione, dal sale per eccellenza: il cloruro di...

» Continua a leggere...

Saliente

sa-lièn-te

SignChe sale, che risalta

dal latino: saliens, participio presente di salire salire.

L'uso più comune di saliente è nel senso di rilevante, notevole, importante. I fatti salienti della vicenda, gli aspetti salienti di una teoria, le fasi salienti di un processo storico. L'immagine fondamentale è quella di qualcosa che sale, e propriamente resta in certi particolari casi, come ad esempio per le acque salienti, cioè che sgorgano in superficie, o gli archi salienti a sesto acuto, tipici dell'architettura gotica. In effetti, basandosi su quest'immagine, l'uso comune che lo...

» Continua a leggere...

Salmeria

sal-me-rì-a

SignInsieme dei carichi trasportati da un esercito

dal latino: sagma carico, dal greco: sagma, con lo stesso significato.

A partire da una radice che significa la soma, il carico trasportato da un animale, questa parola acquisisce un significato prettamente militare: la salmeria - o meglio, le salmerie, visto che questa parola è più comunemente usata al plurale - è il complesso di viveri, munizioni e rifornimenti vari che un esercito si porta dietro: in altre parole, è il carico di supporto della truppa. Nell'uso di questa parola non si può trascurare il connotato militare e quello di supporto: le salmerie non...

» Continua a leggere...

Salmodia

sal-mo-dì-a

SignNella religione giudaico-cristiana, canto dei salmi; discorso o canto lento e monotono

dal greco psalmodìa, da psalmòs, derivato di psàllein 'cantare al suono della cetra'.

Nonostante la meravigliosa etimologia, che lega genericamente il salmo al canto accompagnato dalla cetra, oggi questa parola - e il suo derivato 'salmodia' - ha un ineludibile connotato religioso, in particolare riferito alla tradizione giudaico-cristiana. La salmodia altro non resterebbe che il canto, o più comunemente la recitazione, di salmi biblici. Ma dall'uso corrente che si fa di questa parola pare evidente che, a livello popolare, questo tipo di pratica, per quanto rispettata con...

» Continua a leggere...

Salomonico

sa-lo-mò-ni-co

SignSaggio ed equilibrato nella decisione

dal nome di Salomone, figlio di David, re d'Israele nel nono secolo avanti Cristo, la cui saggezza era leggendaria.

Attraverso una storia ancora fondamentale per tutti e tre i grandi monoteismi, emergono personaggi di grandissima caratura - sospesi fra la realtà storica e la leggenda. Figlio di quel David che sconfisse Golia e legittimo erede al suo trono - che rivendicò sanguinosamente dal fratello - fu Salomone. A lui si lega il nome del grande Tempio di Salomone, in cui veniva custodita l'Arca dell'Alleanza - distrutto dal babilonese Nabucodonosor II, e intrinsecamente, nella nostra cultura, a lui si...

» Continua a leggere...

Salubre

sa-lù-bre

SignSalutare, che fa proprio bene alla salute

dal latino: saluber, derivato di salus salute.

È una parola calda, rassicurante, di enorme gradevolezza e grande semplicità. Può essere salubre l'ambiente, l'aria, un'abitudine. Dà pace al solo pensiero.

» Continua a leggere...

Salutare

sa-lu-tà-re (io sa-lù-to)

SignRivolgere a una persona formule o gesti di amicizia, di rispetto, nel momento in cui la si incontra o la si lascia; accogliere; abbandonare; fare visita; acclamare

dal latino salutare 'augurare salute', ma anche 'acclamare, visitare, adorare', derivato di sàlus 'salute'.

L'augurio convenevole che riguarda la salute non ci stupisce: dal 'salve' allo 'stammi bene' ne usiamo comunemente una batteria notevole. Ed è così da tempo immemore. Non stupisce quindi che l'intero genere di formule e gesti con cui accompagniamo l'incontro e la separazione porti il nome del salutare. Ciò che invece è stupendo è l'articolata ricchezza di significati di questo verbo al di là della formula e del gesto di saluto, polarizzati giusto nei momenti del ritrovo e del commiato....

» Continua a leggere...

Salvaguardia

sal-va-guàr-dia

SignTutela, difesa; protezione, scorta

calco dal francese sauvegarde, composto da sauve 'salva' e garde 'guardia, protezione'.

L'evoluzione di questa parola ha tracciato un arco dal concretissimo all'ideale - non senza perdere qualcosa. Sentiamo comunemente parlare di salvaguardia del territorio, della tradizione, del valore. Tutele, difese. Ma la salvaguardia compare in italiano descrivendo la più fisica, la più presente e prestante delle tutele, cioè come protezione armata, come scorta speciale accordata dal potere sovrano. In altri termini, la salvaguardia era una vera e propria guardia, posta a riparare città e...

» Continua a leggere...

Samurai

SignGuerriero della nobiltà feudale giapponese

voce giapponese che indica una classe nobiliare del Giappone medievale, variante di saburai, che deriva dal verbo saburau servire, stare accanto. In kanji è scritto: "侍".

Sul mio dizionario giapponese-italiano, samurai è definito: "guerriero feudale (giapponese)". Non è sbagliato, ma all'inizio samurai non era un guerriero. Nell'epoca Heian (784-1185 d.C.), samurai era la classe più bassa nella nobiltà ed era un servitore della nobiltà più alta. Le persone di samurai avevano compiti diversi (non solo come guerriero ma come perito contabile, perito della giustizia, ecc.). Ma poi, mano a mano, la parola "samurai" è cominciata a riferirsi solo all'ufficiale...

» Continua a leggere...

Sanfason

sanfasòn

SignQuasi solo nella locuzione avverbiale "alla sanfason", alla buona, senza cerimonie, in modo poco curato

dal francese sans-façon, 'sprezzo delle convenienze', composto da sans 'senza' e façon 'modo, maniera'.

Questa parola vive quasi esclusivamente nella simpatica locuzione avverbiale 'alla sanfason'. Ora, va fatto qualche appunto. Una certa ricercatezza di stile vorrebbe che si mantenesse la grafia francese, scrivendo quindi 'alla sans façon'. Ma non si tratta di un'espressione aulica, anzi trova largo impiego in registri colloquiali, addirittura familiari; quindi si può rivelare una ricercatezza affettata, fuori luogo, e ci possiamo pure sbilanciare dicendo che è preferibile una grafia...

» Continua a leggere...

acquisti consigliati

Ricevi la parola del giornoRicevi la parola del giorno

Registrati al sito per ricevere la parola del giorno via email, lasciare commenti sul sito e ricordarti le tue parole preferite!

Inizia subito!
  • Ricevi la parola del giorno direttamente nella tua casella di posta elettronica
  • Crea il tuo elenco di parole preferite e ritrovale rapidamente quando vuoi
  • Commenta le parole pubblicate
  • Proponi nuove parole
  • Migliora le parole pubblicate
  • Suggerisci esempi d'utilizzo
  • Partecipa alle discussioni con gli altri iscritti al sito

E' il momento giusto per iscriverti, bastano 60 secondi!

Privacy Policy

» Sono già registrato