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Satrapo

sà-tra-po

SignNell'antico impero persiano, governatore di una provincia; chi abusa del proprio potere

dal persiano: xsathrapa, composto da xsathra regno - a sua volta da šah re (da cui Scià) - e pa signore. Signore del regno.

Nell'elefantiaco impero persiano, vario, caotico ed instabile, certo l'imperatore, ossia lo [šahanšah] il Re dei Re, non poteva governare da solo - dalla boscosa valle dell'Indo ai piedi dei contrafforti celesti dell'Hindu Kush, passando per i deserti asiatici induriti da venti feroci fino alla verde Mesopotamia e alle amene coste dell'Egeo. Così Ciro il Grande, nel V secolo a.C., divise l'impero in venti province, dette satrapìe poiché a capo di ciascuna fu messo un satrapo. Questi satrapi...

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Saturnino

sa-tur-nì-no

SignMalinconico, riflessivo

derivato di Saturno.

Molte parole, per descrivere i caratteri di persone, opere o momenti, si rifanno a comuni credenze astrologiche della tradizione. Al pianeta Saturno, in astrologia, sono ricollegati influssi che generano malinconia, riflessività, inclinazione alle fantasticherie. Il saturnino, in quanto influenzato da Saturno, è quindi chi o ciò che è particolarmente pensieroso, un po' scuro, propenso alla tristezza, a meditazioni ed elucubrazioni. Può essere saturnino l'allievo ombroso, di ingegno vivace...

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Saudade

saudàd

SignSentimento di nostalgia, malinconia, anelito, mancanza

voce portoghese, derivata di soledade 'solitudine', a sua volta dal latino solitas, col medesimo significato.

La particolarità di questo termine sta nel fatto che il suo genere grammaticale è il femminile, mentre solitamente in portoghese, come in italiano, i sostantivi femminili escono in –a; ma, come in italiano, ci sono delle eccezioni, cosa che in questa circostanza si può ricondurre al lemma latino. Il portoghese, dunque, essendo una lingua romanza (cioè derivante dal latino), conserva molti tratti comuni all’italiano, allo spagnolo (con cui condivide l’89% dei tratti) e le altre lingue...

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Sayonara

sa-yo-nà-ra

SignSaluto giapponese che può significare arrivederci o addio

voce giapponese, che letteralmente significa "allora", "se è così". In hiragana si scrive さようなら, mentre in kanji si scrive 左様なら.

Sayonara letteralmente significa "allora", e in giapponese anche altre parole che hanno il significato di "allora" vogliono dire "arrivederci": per esempio, "jaa" (じゃあ), "saraba" (さらば ), ecc. Sayonara è un saluto un po' formale. Non la usiamo fra amici. Gli studenti la dicono agli insegnanti, e se la dici ad un amico, proverà un senso di distanza. Qualche volta sayonara ha il significato di "addio". Per esempio, uno la dice quando una coppia divorzia. Quindi direi che "sayonara" ha un...

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Sbafare

sba-fà-re (io sbà-fo)

SignMangiare e bere a spese altrui, scroccare; mangiare e bere in abbondanza, con avidità

etimo incerto; forse ha origine onomatopeica.

Non è una parola alta, ma è altamente espressiva, e ci presenta un intreccio di significati intelligente e vivace. Non abbiamo il conforto di un'etimologia sicura; gli studiosi dibattono, ma pare pacifico che il termine sia giunto in italiano dal romanesco, e diciamo che gli argomenti che lo vogliono di origine imitativa (imitativa in particolare dell'aprire la bocca, baf) sono i più condivisi. Il primo significato di sbafare (quello originario romanesco) è mangiare e bere a scrocco:...

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Sbalestrato

sba-le-strà-to

SignDisordinato, squilibrato

composto di s- allontanamento e balestra arma da lancio che scaglia frecce, derivata dalla più antica balista, di dimensioni maggiori, che prende il nome dal greco: ballo lancio.

La perfezione mortifera della balestra era leggendaria: con la forza del suo meccanismo riusciva a scagliare dardi a enorme distanza e con forza tale da rendere vana ogni armatura - tanto che papa Innocenzo II, durante il Concilio Laterano II del 1139, ne vietò l'uso nelle belligeranze (fra cristiani, ovviamente). I significati attribuiti allo sbalestrare sono molteplici: si va dallo sbagliare il colpo con la balestra, al divagare (schizzando via dal discorso a mo' di freccia, e poi chi la...

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Sbaragliare

sba-ra-glià-re (io sba-rà-glio)

SignInfliggere una dura sconfitta militare, disperdendo le truppe nemiche; sconfiggere, superare di parecchio l'avversario

dal provenzale antico baralhar agitarsi, da baralh rumore, disordine, preceduto dal prefisso s- con valore intensivo.

Questa parola descrive un'azione poderosa: sbaragliare infatti significa vincere in maniera travolgente. L'etimo ci racconta di una vittoria militare, con cui il nemico viene disperso e messo in rotta: dove prima c'erano schiere ordinate, ora c'è il caos agitato di chi cerca la fuga - come da un'onda di piena. Un'immagine così forte ha suggerito un'ampia estensione del significato bellico, giungendo a descrivere in generale l'entusiasta inflizione di una pesante sconfitta. La lista modesta...

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Sbarazzare

sba-raz-zà-re (io sba-ràz-zo)

SignLiberare, sgombrare

da imbarazzare, con sostituzione del prefisso; dal portoghese: baraço laccio, passato a noi dallo spagnolo: embarazar.

L'immagine del laccio, del vincolo, della pastoia, è veramente molto comune, nella nostra lingua - poche immagini danno sensazioni corporee altrettanto vive. Così anche lo sbarazzarsi di qualcosa, cioè il liberarsene, il toglierne l'ingombro nasce da questa stessa immagine. È una parola forte, dura, brusca: giudicare qualcosa o qualcuno un impaccio ha sempre qualcosa di sprezzante. Non per nulla è la classica parola da film che usa il cattivone quando dice al suo tirapiedi di uccidere...

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Sbarellare

sba-rel-là-re (io sba-rèl-lo)

SignBarcollare, camminare vacillando; sragionare, parlare o comportarsi in maniera incoerente, da squilibrato

derivato di barellare, col prefisso derivativo s-, a sua volta da barella.

Un gioiello divertentissimo. Che c'entra uno sragionare squilibrato con la barella? La barella la conosciamo: è il lettuccio per il trasporto di malati o feriti, diminutivo di 'bara', retaggio di un tempo in cui il passo fra ferito, malato e morto era più breve. Ora, chi è stato trasportato in barella - di quelle che si sollevano a braccia, non con le ruote - sa bene quanto, pur distesi, si traballi: il passo del barelliere, per quanto misurato, provoca sempre delle oscillazioni. Per questo...

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Sbellicare

sbel-li-cà-re (io sbel-lì-co)

SignRompere l'ombelico; in forma riflessiva, ridere smodatamente

derivato di bellico, forma popolare per 'ombelico', preceduto dal prefisso s-.

Questa parola, così pronta e usata, è una risorsa espressiva davvero gagliarda. Ha un aspetto pulito, ma l'immagine da cui deriva il suo significato figurato (il più consueto) è piuttosto estrema e inattesa. Sbellicare propriamente significa rompere, aprire l'ombelico, e come si intuisce facilmente è un significato che non ha molti sbocchi d'uso concreti. Ma figuratamente ha avuto un successo tanto vasto quanto specifico: in forma riflessiva, ha preso il significato di ridere smodatamente -...

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