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Scarpinare

scar-pi-nà-re (io scar-pì-no)

SignCamminare a lungo e con fatica

derivato di scarpa, che è dall'ipotetica voce germanica skarpa 'tasca di pelle'.

Porta un significato ricco di sfumature, ma prima di guardarle da vicino balzano all'occhio alcune curiosità. Il suffisso è strano. Certo 'scarpinare' è un derivato di scarpa (peraltro uno dei termini più antichi attestati in quello che era un italiano ancora tutto da formare: si parla di documenti salernitani precedenti al Mille), ma considerando quel segmento '-inare', composito, sembra che su 'scarpa' si installino contemporaneamente due suffissi - visto che non dovrebbe trattarsi di un...

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Scartabellare

scar-ta-bel-là-re (io scar-ta-bèl-lo)

SignScorrere in fretta e disordinatamente pagine, fogli, cercando ciò che interessa; frugare fra le carte conducendo una ricerca d'archivio

da scartabello 'quaderno, libercolo', di etimo incerto.

Ci sono due punti che rendono questa parola magnifica, anzi tre. Il primo e più intuitivo è il suono. Non abbiamo purtroppo il conforto di un'etimologia cristallina e pacifica (prima di 'scartabello' e 'cartabello' ci sono attestazioni in latino medievale di cartapellus, s'ipotizza anche una composizione di charta e tabella, o una derivazione da cartabulum 'registro', ma senza approdi definitivi). E proprio questi sono i casi in cui più volentieri ci si rivolge con aspettativa al suono di...

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Scartare

scar-tà-re (io scàr-to)

SignTogliere l'incarto; nel gioco, gettare una carta al monte, e figuratamente rifiutare o eliminare qualcosa; spostarsi improvvisamente di lato

nel primo significato derivato di incartare con sostituzione del prefisso con una s- privativa; nel secondo, composto da carta e una s- privativa; nel terzo significato, dal latino exquartare squartare, attraverso il francese écarter.

Una parola, due anime. La prima è quella che scaturisce dal concetto di 'carta', ed è piacevolmente contraddittoria: infatti 'scartare' può significare togliere un incarto - a esempio, si scartano i regali -, mentre nel gergo dei giochi di carte 'scartare' significa eliminare una carta, gettandola al monte degli scarti (appunto). Nel primo senso, ciò che si scarta di solito è gradito o almeno atteso, nel secondo invece è sgradito o deve comunque essere rigettato. In particolare, il...

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Scatologia

sca-to-lo-gì-a

SignTutto ciò che ha a che fare con gli escrementi.

dal greco: skatòs escremento loghìa discorso.

I discorsi volgarotti farciti di vari sinonimi di cacca e pipì diventano molto, molto meno volgari, se vengono chiamati scatologici. NB: non confondere la scatologia con la più nobile escatologia.

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Scaturire

sca-tu-rì-re (io sca-tu-rì-sco)

SignAvere origine, derivare; sgorgare

dal latino scatere zampillare.

Si tratta di una parola di registro elevato, usata soprattutto in senso figurato. La piacevole sorpresa è che nasce con un significato molto concreto: 'scaturire' significa in primis sgorgare, zampillare, come fa l'acqua da una fenditura nella roccia. Lo scaturire, quindi, non è un derivare qualsiasi: è un trarre origine, un venir fuori da una fonte. Così l'opera d'arte scaturisce da un sentimento - ed è scaturigine di sentimenti; la fiducia scaturisce dal rispetto; e un filone di inchieste...

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Scavezzacollo

sca-vez-za-còl-lo

SignDiscesa ripida, caduta rovinosa; persona giovane scapestrata e imprudente

composto di scavezzare e collo.

Per capire bene questa parola, così brillante e colorita, va inquadrato il verbo 'scavezzare', che non è proprio di dominio così pronto e diffuso. In realtà di verbi 'scavezzare' ce ne sono due: quello che non ci interessa deriva da 'cavezza', fune che serve a legare gli animali, e come è intuibile significa giusto togliere la cavezza. Quello che ci interessa invece è un'alterazione settentrionale di 'scapezzare', che significa 'tagliare la cima di un albero', e in generale potarlo,...

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Scegliere

scé-glie-re

dal latino: ex-eligere scegliere da.

È l'espressione positiva della volontà. La scelta può essere difficile, ma ha il vantaggio, alla fine, di non essere una via residuale: resta sempre un indice puntato verso una fra le tante strade che la propria volontà detta, una camminata ferma, contenta di questa espressione di sé priva di angoscia. Scegliere è entrare in un negozio, comprare, fra tutti, un vestito, ed esserne soddisfatti. Decidere può dare invece l'impressione di aver rinunciato ad...

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Scellerato

scel-le-rà-to

SignMalvagio, infame, macchiato di atroci delitti

dal latino: scelus delitto, empietà.

Una parola così pesante che è un peccato non usarla in senso ironico. Perché è vero, lo scellerato rappresenta l'empietà più vertiginosa, l'abominio più ignobile, lo sconcio più turpe e perfido che si possa osare di immaginare. Ma nel momento in cui davvero si incontri un male tale da poterlo nominare autenticamente scellerato, scegliere la parola adatta diventa l'ultimo dei problemi. Quindi, anche in virtù della preziosa vivacità del suono di questa parola, è meglio se ironicamente...

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Scemo

scé-mo

SignStupido; non pieno, mancante; diminuzione, difetto

dal latino: semis metà.

Questa parola, normalmente usata come genericissimo dispregiativo, si rivela di puntualità sorprendente. Nel senso di stupido, di tardo, di banale rimanda all'immagine di ciò a cui manca qualcosa - comune a deficiente e sciocco - ma però rinforzata dalla semplicità: la mancanza o la diminuzione sono comunicate dicendo che lo scemo è una metà, metà di un giusto intero. Così una persona che si comporti in maniera scema sarà qualcuno a cui manca di concludere un percorso interiore; un film...

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Scempio

scém-pio

SignSemplice, non doppio; sciocco; atto di violenza crudele; distruzione

come aggettivo, dal latino: simplus, variante di simplex semplice; come sostantivo, dal latino: exemplum esempio, nel senso di pena esemplare.

Due diverse parole sono confluite in un unico guscio - che, secondo l'originaria divisione, oggi si declina in un aggettivo o in un sostantivo. Come aggettivo, lo scempio è un sinonimo quasi perfetto del semplice, sia negli usi concreti, sia in quelli figurati: infatti si può parlare di un filo scempio in contrapposizione a un filo doppio, un dubbio scempio può essere complicato, e le osservazioni di un tipo scempio non saranno particolarmente alate. Da un punto di visto strettamente...

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