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Teleologico

te-le-o-lò-gi-co

SignChe attiene alla teleologia; che considera il fine, lo scopo

composto dal greco tèlos fine e logos discorso.

Pare una parola appartenente a sfere altissime; e in effetti la si trova spesso in teologia e in filosofia. Ma il concetto che esprime ha un'importanza quotidiana indispensabile. Considerare qualcosa nello scorcio dei suoi scopi, dei fini verso cui è volta, spesso permette di collocarla in un paradigma più maturo, permette di riconsiderarla in maniera radicale. A esempio, l'interpretazione teleologica di una legge permette di superare le strette pastoie del suo testo scritto, facendola...

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Temerario

te-me-rà-rio

SignChe affronta i pericoli in maniera imprudente e sconsiderata, avventato

dal latino temerarius, derivato dell'avverbio tèmere alla cieca, sconsideratamente, forse collegato a tenebra oscurità.

Secondo Aristotele, la virtù etica consiste in un giusto mezzo fra due estremi: nel caso del coraggio, i due estremi sono la viltà e la temerarietà. Temerario, infatti, è chi affronta un pericolo esponendovisi senza calcolo, senza prudenza: non gli manca il fegato, ma il cervello. Questo carattere può essere frutto di un'avventatezza sconsiderata, o di un'insolenza sfacciata: può essere temerario lo sciatore inesperto che si avventura in un difficile fuoripista, può essere temeraria la ...

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Tempestivo

tem-pe-stì-vo

SignChe avviene o si fa al momento opportuno; che interviene al momento giusto; precoce

voce dotta recuperata dal latino tempestivus, derivato di tempestas, propriamente 'tempo, circostanze'.

A qualunque occhio è evidente che il tempestivo, la tempesta e il tempo sono in qualche maniera correlati. Ma di preciso, come? Certe fonti riportano che i termini latini tempestas e tempus, in origine, si spartivano il tempo meteorologico e quello cronologico; ma sui dizionari vediamo che c'era una certa permeabilità di significato. Infatti a noi qui 'tempestas' interessa proprio nel suo essere tempo-momento. [Ma non posso evitare una parentesi: era anche e neutralmente il tempo ...

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Tempio

tèm-pio

SignEdificio di culto, o comunque degno di venerazione

dal latino: templum parte di cielo - e di terreno - dalla cui osservazione gli àuguri traevano presagi. Da qui è passato ad indicare una porzione di terra consacrata e poi l'edificio sacro che vi sorge sopra.

Quello di tempio è un concetto fondato sulla separazione: una linea o un muro dipartono il luogo sacro dal luogo profano. La maestà dell'edificio, il supremo pregio artistico che lo arricchisce e perfino il suo originario essere votato al culto di una divinità pagana non sono che connotati di quel nocciolo centrale del concetto che è la figura del luogo separato - perfino inaccessibile. Anche se certamente l'immaginario degli antichi luoghi di culto aiuta a definire il tempio nei suoi...

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Tenacia

te-nà-cia

SignCostanza, fermezza

dal latino tenacia, derivato di tenere.

È una virtù di grande importanza, ed è interessante cogliere le sfumature del suo nome. Innanzitutto, bisogna dire che la parola 'tenacia' compare in italiano durante l'Ottocento; prima, era decisamente più usata la forma 'tenacità', oggi desueta, derivata dal latino classico tenacitas. Il tenace, propriamente, sarebbe ciò che ha una grande forza adesiva (ciò che 'tiene'): ad esempio, può essere tenace una colla. In seguito, questo attributo è stato esteso a ciò che manifesta una notevole ...

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Tenda

tèn-da

SignTelo, in particolare di tessuto, che si pone sopra o davanti a qualcosa per riparo; riparo mobile

dal latino medievale: tenda, derivato dal latino: tendere tendere, stendere.

Il concetto di qualcosa che copre e protegge è tanto delicato; così è la tenda, sia come arredo sia come rifugio, nel suo bel riparare dal vento o dal sole o dagli sguardi e nel suo essere ricovero dalla pioggia e dal freddo. Inoltre è un oggetto che porta in sé la cifra preindustriale della pazienza e della cura con cui è tessuto o conciato; racconta l'attenzione con cui viene posta nella casa - che sia la più povera o la più ricca - o il lavoro studioso con cui viene montata, tesa su...

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Tendenzioso

ten-den-zió-so

SignChe ha una particolare tendenza ideologica, non oggettivo

da tendenza, a sua volta dal verbo tendere, dal latino: tèndere verbo ricco di significati come tendere, offrire, dirigere.

Dire che un'affermazione, una persona, una riflessione è tendenziosa mette in luce la sua carenza di oggettività. Il pensiero di base è quello che un orientamento spiccato - vuoi per ideologia, vuoi per interesse - deformi la realtà, che invece dovrebbe essere presentata con un giudizio più oggettivo, più maturo: il tendenzioso è ciò che rimane incastrato nel proprio paradigma. È da notare come comunque un paradigma di fondo, nell'esprimere le proprie idee, sia necessario - e giocare al ...

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Tentennare

ten-tén-nà-re (io ten-tén-no)

SignEssere instabile, traballare, oscillare; essere incerto, esitare

dal latino tintinnare, di origine onomatopeica.

Questa parola ha un mazzo folto di sinonimi, ma è particolare. Va capito perché, anche visto che l'origine onomatopeica, a vederla così, dice e non dice. Siede insieme all'oscillare, al dondolare, al traballare, all'ondeggiare: ma fra tutti è il più secco, il più duro. E nell'uso è chiaro il perché: così come è duro il suono della vibrazione della lama del coltello incurvata e lasciata scattare elasticamente (un tèn, tèn) chi o ciò che tentenna ha tendenzialmente una base confitta in un...

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Tenzone

ten-zó-ne

SignGenere poetico che consiste in un botta e riposta fra due poeti; disputa, litigio; combattimento

dal provenzale tenson poesia dialogata, probabilmente derivato dal latino tèndere, che fra i suoi significati ha anche quello di 'contendere'.

Questa parola di sapore aulico nasce descrivendo un genere poetico particolarissimo e meraviglioso: la tenzone, nel medioevo, consisteva nello scambio di poesie fra poeti, che si rispondevano parlando dei più disparati argomenti, con toni polemici e spesso ironici. Una pratica che ha molto da dire su quanto possa essere raffinato e ponderato uno scontro verbale, e che rende lampante la miseria dei battibecchi pubblici a cui siamo abituati. Ad esempio, è celeberrima la tenzone fra Dante e...

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Teoria

te-o-rì-a

SignFormulazione e sistemazione organica di principi generali nel contesto di una scienza o di una dottrina; opinione, ipotesi; corteo

dal greco: theoria nei significati di ambasceria e di speculazione; composta da thea spettacolo (da cui anche "teatro") e horan osservare: nei due sensi, corteo appariscente e angolo di osservazione.

Ho una teoria riguardo un certo tipo di persone, Einstein e la teoria della relatività, "studio la teoria delle stringhe" "per allacciarle meglio?", una teoria economica o politica, be', in teoria, la teoria di Darwin, "vale più una goccia di pratica di mille gocce di teoria". Siamo sempre con teorie in bocca: una buona teoria - chiave ipotetica che spieghi la realtà - si può individuare facilmente: da pochi assiomi, grandi spiegazioni; da grandi spiegazioni, previsioni precise. Ma il...

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