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Tornio

tór-nio

SignMacchina che fa ruotare il pezzo da lavorare mentre un altro utensile lo incide o gli dà forma

dal greco: tornos.

Quella che dette vita al tornio è un'intuizione antica; in particolare il tornio da vasaio, che permette di far ruotare su un piatto l'impasto di argilla mentre con le mani gli si dà la forma, è un'invenzione degli albori della civiltà umana. Il meccanismo di base che accomuna ogni tipo di tornio è semplice: se il pezzo da lavorare viene fatto ruotare su sé stesso, è più facile lavorarlo in maniera regolare ed uniforme. Pensiamo a come sarebbe difficile altrimenti modellare in un vaso un...

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Torpedine

tor-pè-di-ne

SignMina, siluro; tipo di pesce capace di emettere scariche elettriche; intorpidimento

dal latino: torpedo, da torpere essere intirizzito, intorpidito.

Fra le meraviglie della natura esistono pesci, detti elettrofori, capaci di emettere scariche elettriche. Alcuni creano campi molto tenui, buoni per orientarsi e comunicare, altri sono in grado di sparare seicento volt di tensione. Nei nostri mari le torpedini danno belle scariche, anche se di rado sono pericolose o mortali; così queste strane creature sono stata conosciute per questa loro caratteristica fin dall'antichità - quando non si capiva con che occulto potere riuscissero a...

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Torpido

tòr-pi-do

SignPigro, lento; riferito a una parte del corpo, che ha perso sensibilità o prontezza

dal latino: tòrpere essere intirizzito.

Il torpido è il braccio lento e debole dopo un lungo sonno, è la mente impacciata e rugginosa di chi non studi da molto tempo; è quel fiacco che si traduce in ottuso, in sonnolento. Con grande grazia. Non si tratta dell'ambigua e gelida calma del flemmatico, né della serena imperturbabilità del serafico - poiché dietro non c'è pensiero, ma solo un'inattitudine invalidante all'esercizio dell'energia.

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Torrefazione

tor-re-fa-zió-ne

SignTostare, sottoporre a torrefazione

da torrefare, voce dotta recuperata dal latino torrefacere 'arrostire, abbrustolire', composto di torrére 'far seccare' e fàcere 'fare'.

Qui si tocca con mano una gagliarda possibilità linguistica. 'Torrefazione' è un termine popolare: vigila sulle nostre città dalle insegne di locali e imprese che tostano i chicchi verdi di caffè, e che quindi inziano a curare il risultato sensuale della bevanda più a monte rispetto alla scelta della macchina, dell'acqua, della macinatura. Termine popolare ma minerale, cristallizzato: lo leggiamo solo su quelle insegne, e pare difficile immaginare lui o il verbo 'torrefare' da cui deriva...

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Torvo

tór-vo

SignChe esprime astio, rancore, minaccia, specie riferito allo sguardo

dal latino torvus 'bieco, minaccioso, feroce', di origine incerta.

Siano davanti a una parola ampia eppure precisa. Non si può dire con certezza quale sia la sua origine, ma i latini ritenevano 'torvus' affine a 'torquere', cioè 'torcere': il che la ricondurrebbe a quella vasta famiglia di parole che prosperano nell'archetipica distinzione fra retto e obliquo in senso morale. Così il torvo, etimologicamente, si avvicina al bieco (che ricordiamo, è costruito proprio su un incrocio di 'obliquus'). Lo sguardo torvo - perché è di sguardi che parliamo, o di...

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Tossico

tòs-si-co

SignVelenoso; veleno; abbreviazione di tossicodipendente

dal greco toxicón 'veleno in cui si intingono le frecce', da tóxon 'arco'.

È sempre sorprendente scoprire quale sia la via che ha portato una parola di uso comune ad avere il significato con cui la conosciamo - specie quando la radice è antichissima, e ci racconta pratiche perdute e suggestive. L'immagine da cui scaturisce il tossico è quella del veleno in cui viene intinta la punta della freccia. In questo modo l'arco diventava un'arma ancora più letale. Non a caso il primo significato di tossico è stato proprio quello di veleno - significato che oggi troviamo...

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Tosto

tò-sto

SignDuro, sodo; risoluto; presto, subito

dal latino tostus, participio passato di torrere tostare, seccare.

Oggi questa parola vive quasi esclusivamente come aggettivo, col significato principale di 'duro'. Etimologicamente, scaturisce dal tostare, cioè del seccare col calore - e quindi, indurire. Può essere tosto il pane vecchio di una settimana, tosto il cuscino nuovo, tosto il muscolo allenato. Questo significato, applicato a una persona, ci racconta energia e risolutezza: il tipo tosto non è vagamente un duro, ma è determinato, forte, con dei connotati tendenzialmente positivi. Similmente, una...

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Traboccare

tra-boc-ca-re

dal francese: trebucher precipitare. Etimi ulteriori risultano sconnessi e incerti.

È la stessa radice di "trabucco", la macchina da assedio atta, col suo lungo braccio, a scagliare grandi massi. Infatti questa parola non pone l'attenzione sulla pienezza, sull'essere colmo fino all'orlo; sottolinea invece il precipitare. Il precipitare del braccio pesante del trabucco, il precipitare del vino oltre il bordo, lungo il vetro freddo, a terra.

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Tracannare

tra-can-nà-re (io tra-càn-no)

SignBere avidamente, a grandi sorsi o d'un fiato

composto parasintetico di canna, in riferimento alla canna della gola, con il prefisso tra- nel significato di 'attraverso'.

Sembra una parola moderatamente ironica, una bella formazione quattrocentesca imperniata su un'esagerazione che fa del bere avidamente uno scolare attraverso la canna della gola. Ma infilandoci un pensiero in più diventa piuttosto inquietante. Chi tracanna non è nemmeno più un 'chi': l'atto del bere smodatamente, così riferito direttamente alla gola, non contempla labbra, né bocca, né viso. Il tracannare destruttura la figura della persona, la disumanizza riducendola a una canna cava...

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Traccheggiare

Trac-cheg-già-re (io trac-chég-gio)

SignTergiversare, temporeggiare

incerto; alcuni vogliono sia di derivazione onomatopeica, altri dal latino: trahere tirare, trascinare.

Anche se l'eventuale nesso onomatopeico non è troppo evidente, il suono di questa parola risulta simpatico, colorato: quindi lo studente fuori corso se ne starà a traccheggiare in facoltà, traccheggerà chi deve prendere urgentemente una decisione ma deciso non è, traccheggerà lo schermidore che studia l'avversario preparando l'affondo decisivo. È una parola che spesso si perde, ma la cui presenza ravviva il discorso.

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