Logo Una parola al giorno

Sfoglia per iniziale: U - pagina 3

Universo

u-ni-vèr-so

SignTotalità di tutto ciò che esiste; interezza dello spazio; ambito

dal latino: universus tutto intero, composto da unus uno e versus vòlto participio passato di vertere volgere. Volto tutto nella stessa direzione.

Parola estremamente suggestiva. Come aggettivo definisce un'unità coerente, un 'tutto intero' dinamico, come può si può intendere l'universo della politica, dell'insegnamento, dello sport - approssimabile ad un àmbito, ma che pone l'accento sull'unità di corpo, di scopo. Da questo senso anche l'università, associazione d'alta istruzione. È però il passaggio al significato di unità geografica del mondo che ha segnato la fortuna di questa parola: il peso che ha acquistato è paradigmatico,...

» Continua a leggere...

Unquanco

un-quàn-co

SignMai fino ad ora, non ancora

composto da unqua, che è dal latino unquam mai, e anco anche.

Parola desuetissima, è vero, e molto poco nota. Quando mai si potrebbe usare? Però è parte storica della nostra lingua, e significa un concetto molto preciso, che ha un valore di non poco conto. Quello descritto da 'unquanco' (o 'unquanche') non è un 'mai' generico. È un 'mai fino ad ora', un 'non ancora' - letteralmente, 'mai ancora'. Un accostamento callido, immediato ed efficace, che definisce qualcosa di ancora non successo. Per citare uno dei più celebri esempi d'uso di questa parola,...

» Continua a leggere...

Uopo

uò-po

SignNecessità, bisogno

dal latino: opus opera, lavoro; nell'espressione opus esse acquisiva il significato di (essere) necessario.

Sopravvive in poche espressioni - fondamentalmente due: "essere d'uopo" essere necessario e "all'uopo" all'occorrenza. Se si dice che è d'uopo fare qualcosa, non si esprime però la sfumatura contabile di qualcosa che è necessario fare, ma al contrario tutto il savoir faire distaccato di chi è capacissimo di gestire la situazione, e avendo tutto sotto controllo dà disposizioni. Allo stesso modo, se, da ospite, mi avvertono gentilmente che all'uopo potrò usare il telefono di casa, evitano la...

» Continua a leggere...

Urbano

ur-bà-no

SignProprio della città, che riguarda la città; garbato, cortese, civile

dal latino urbanus, derivato di urbs 'città'.

Se urbano fosse un aggettivo che descrive solo ciò che è proprio della città o che è ad essa relativo, buonanotte ai suonatori. Almeno da un punto di vista linguistico non c'è poi molto da dire su centri urbani, tessuti urbani, sulla viabilità urbana, sulla nettezza urbana o sulla guerriglia urbana. Ma questo aggettivo non finisce qui: ha un altro significato, tanto inusuale quanto poderoso. Urbano significa anche garbato, cortese, civile. In effetti, in questo senso è davvero molto simile...

» Continua a leggere...

Urlo

ùr-lo

SignGrido alto e prolungato; esclamazione, discorso pronunciato in tono violento, scomposto

da urlare, che è dal latino ululare.

C'è stato un crepuscolo che non ci aspetteremmo, fra il dissolversi del significato precedente e l'accendersi del successivo. Il punto di partenza latino è l'ululare, la cui origine onomatopeica non ci sorprende; piuttosto è interessante come non fosse un verbo buono solo per versi di lupi e cani, ma descrivesse anche un echeggiare, un gridare, un chiamare, perfino un cantar forte - in modo molto simile al nostro urlare. Per un fenomeno di dissimilazione, ululare è passato attraverso la...

» Continua a leggere...

Uroborico

u-ro-bò-ri-co

SignRelativo all'uroboro, che ha la forma di un uroboro

da uroboro, animale simbolico dalla forma di serpente che si morde la coda, derivato dal greco: ouroboros, composto di oura coda e boros che morde.

L'uroboro è un simbolo antico, che raffigura un serpente che si morde la coda, chiudendosi in un cerchio. Il significato che in alchimia e nelle antiche tradizioni magiche egizie è intuitivo: il cosmo che tutto comprende, che si rinnova sempre, in cui ogni parte è connessa con ogni altra in un ciclo eterno - ed anche i cicli delle successive raffinazioni che in alchimia portano alla creazione delle quintessenze. Al di là del suo contesto originario, l'uroboro continua ad essere un simbolo...

» Continua a leggere...

Usbergo

u-sbèr-go

SignArmatura in maglie o lamine metalliche in uso nel Basso Medioevo; corazza; difesa, protezione

dall'ipotetica voce francone halsberg 'protezione del collo'.

Quello di questa parola è un caso curioso: nonostante si possa ormai classificare come letteraria, non è poi così rara. La desuetudine non è binaria, e nella sua scala l'usbergo non siede sui gradini delle parole sepolte - si continua a usare, poco, ma a ragione. Il suo significato è semplice: l'usbergo è un tipo di armatura, un camicione a maglie o lamine di metallo - riedizione un po' più sofisticata ed estesa delle cotte di maglia che spopolavano in Europa da prima di Cristo, il cui...

» Continua a leggere...

Usmare

u-smà-re (io ù-smo)

SignOdorare, fiutare

attraverso l'ipotetica voce del latino parlato osmare, dal greco osmàomai, da osmè 'fiuto'.

Questo verbo è una creatura curiosa e difficile da afferrare: le informazioni che si possono reperire su di esso sono rapsodiche; si esauriscono quasi in quelle che ne dà Salvatore Battaglia nel suo celebre dizionario. Le sue attestazioni in letteratura non paiono essere poi molte, e il quadro che emerge è davvero interessante. Infatti pare il punto di sintesi fra i numerosi omologhi che ha in quasi tutti i dialetti regionali, tanto meridionali quanto settentrionali, con corrispondenze...

» Continua a leggere...

Usta

ù-sta

SignTraccia odorosa lasciata dagli animali selvatici

etimo incerto; forse dal latino ustulare 'bruciacchiare' - derivato con valore diminutivo da urere 'bruciare'.

Parola di bello smalto, che cela degli intrecci etimologici notevoli e ancora non completamente sciolti. Pare assodato che questa parola sia legata al concetto di 'bruciato': è plausibile che l'odore intenso del bruciato venga associato a quello, altrettanto intenso, lasciato dalle bestie selvatiche al loro passaggio - traccia che viene in special modo seguita dai cani durante la caccia. È allora probabile che questa parola sia connessa col verbo 'ustolare', che significa 'ardere di ...

» Continua a leggere...

Utilizzare

u-ti-liz-zà-re (io u-ti-lìz-zo)

SignRendere utile, adoperare

derivato di utile, dal latino: utilis, da uti usare.

È una parola molto, molto usata, e con troppo poca consapevolezza - anche perché è bruttina, o la si usa con proprietà o sono meglio dei sinonimi. L'utilizzare, l'utilizzazione non è direttamente l'usare, ma è il rendere utile, cioè idoneo ad essere usato. Utilizzare. Rendere utile. L'uomo delle caverne utilizzava pietre scheggiate per cacciare. Erano pietre inutili, le scheggiava rendendole utili al loro scopo. Non erano kalašnikov ma se siamo qui vuol dire che funzionavano. Io non...

» Continua a leggere...

acquisti consigliati

Ricevi la parola del giornoRicevi la parola del giorno

Registrati al sito per ricevere la parola del giorno via email, lasciare commenti sul sito e ricordarti le tue parole preferite!

Inizia subito!
  • Ricevi la parola del giorno direttamente nella tua casella di posta elettronica
  • Crea il tuo elenco di parole preferite e ritrovale rapidamente quando vuoi
  • Commenta le parole pubblicate
  • Proponi nuove parole
  • Migliora le parole pubblicate
  • Suggerisci esempi d'utilizzo
  • Partecipa alle discussioni con gli altri iscritti al sito

E' il momento giusto per iscriverti, bastano 60 secondi!

Privacy Policy

» Sono già registrato