Scemo, senza cervello, incapace di ragionare
etimo incerto, probabilmente derivato di scemo.
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Scemo, senza cervello, incapace di ragionare
etimo incerto, probabilmente derivato di scemo.
Schiaffo, manrovescio, colpo; grosso pezzo, fetta grande, porzione abbondante
attraverso il settentrionale slepa, forse dal medio tedesco schlop ‘colpo’.
Puzzo di grasso bruciato; vapore fetido
probabilmente dal latino lippus ‘cisposo, infiammato, gocciolante’.
Il giro di negozio in negozio per fare acquisti
voce inglese, deverbale di to shop ‘comperare’
Che si trova nel luogo, nel punto più basso; che occupa l’ultimo posto
dal latino ìnfimus, superlativo di ìnferus ‘che sta in basso’.
Biforcuto, diviso in due; falso, menzognero
voce dotta recuperata dal latino bifidus, composto da bi- ‘due’ e dal tema di findere ‘fendere’.
Abitare più o meno stabilmente in un luogo; trattenersi, restare, indugiare
dal latino demorare, variante di demorari, derivato di morari ‘indugiare’, con prefisso de- rafforzativo - da mora ‘indugio’.
Di liquido, non trasparente, non limpido per via di particelle in sospensione; impuro, poco onesto, inquieto, ambiguo
dal latino turbidus ‘burrascoso, tempestoso, turbato, impetuoso’, e, di liquido, ‘impuro’, derivato di turbare ‘agitare’.
Zona di territorio desertico in cui è presente acqua, dove cresce vegetazione ed è possibile l’insediamento umano; luogo, momento circoscritto più gradevole del contesto
voce dotta, recuperata dal greco óasis, di origine egiziana, e giunta a noi attraverso il francese.
Organismo unicellulare del gruppo tassonomico degli amebozoi; in medicina, amebiasi; persona senza personalità, molle, inane
dal greco amoibé ‘cambiamento’.
Figura retorica di paragone che consiste nel confronto tra due cose che condividono una o più caratteristiche; la similitudine fa uso di avverbi per rendere esplicito il paragone
dal latino similitudo ‘somiglianza’, e in ambito retorico ‘similitudine’.
Stato d’animo di aspettazione fiduciosa della realizzazione di ciò che si desidera; virtù teologale; persona o cosa in cui si ripone speranza
dal latino tardo sperantia, derivato di sperare, che è da spes ‘speranza’.
Quesito di cui è richiesta la soluzione; questione difficile da risolvere, situazione che presenta difficoltà, inconvenienti; persona difficile da capire
dal latino problèma, dal greco próblema, derivato di probállein ‘proporre, mettere innanzi’, composto di pro- ‘avanti’ e ballein ‘gettare’.
Dotato di membra vigorose e robuste
da membro, dal latino membrum ‘parte del corpo, componente’, di origine indoeuropea.
Che costituisce un sacrilegio, o chi lo compie; gravemente offensivo di un valore riverito; in religione, di sacramento impartito da chi non ne ha l’autorità o ricevuto senza sincerità di fede
dal latino sacrilegus ‘ladro di cose sacre, profanatore’, composto di sacra ‘cose sacre’ e lègere ‘portar via’.
Predizione, previsione
dal latino prognòsticum, che è dal greco prognostikón, neutro sostantivato dell’aggettivo prognostikós, derivato di prognosis ‘previsione, prescienza’.
Animale leggendario, metà capra metà cervo; assurdità
dal latino hircocervus, composto di hircus ‘capro’ e cervus ‘cervo’.
Intesa, sintonia, complicità che si stabilisce fra due o più persone per affinità di sentimenti e sensibilità
voce inglese, propriamente ‘sensazione’, dal verbo to feel ‘sentire’.