Ostacolo, impaccio, ingombro; disagio; perplessità
dallo spagnolo embarazo, derivato di embarazar, che è prestito dal portoghese embaraçar ‘allacciare, impacciare’, dalbaraço ‘laccio’, di probabile origine preromana.
Tutte le parole pubblicate sul sito, in ordine di data di pubblicazione dalla più recente.
Pagina 171 di 316
Ostacolo, impaccio, ingombro; disagio; perplessità
dallo spagnolo embarazo, derivato di embarazar, che è prestito dal portoghese embaraçar ‘allacciare, impacciare’, dalbaraço ‘laccio’, di probabile origine preromana.
Brio, estro, spirito
voce francese che probabilmente deriva dal latino verba ‘parole’, attraverso l’ipotetica forma popolare verva.
Tomba, sepolcro, sarcofago
dal latino labellum ‘piccolo bacino’, diminutivo di lavabrum o labrum, derivato di lavare ‘lavare, bagnare’.
Puntiglio, risentimento, ostinazione, rancore
dal francese pique, derivato del verbo piquer ‘pungere, trafiggere con una punta’, di origine onomatopeica.
Sapore od odore di forte, di acido; al plurale, acidità di stomaco
derivato di forte.
Tostare, sottoporre a torrefazione
da torrefare, voce dotta recuperata dal latino torrefacere ‘arrostire, abbrustolire’, composto di torrére ‘far seccare’ e fàcere ‘fare’.
Figura retorica che consiste nell’accostamento di parole che abbiano una qualche somiglianza fonica, ma siano differenti nel significato
dal latino tardo paronomàsia, a sua volta dal greco paronomasía, ‘gioco di parole che suonano allo stesso modo’, composto di pará ‘vicino a’ e ónoma ‘nome’.
Battere monete o medaglie facendovi un’impronta col conio; inventare
da conio, che è dal latino cuneus.
Nome degli psicofarmaci ansiolitici; che tranquilla
participio presente di tranquillare, uguale in latino, derivato di tranquillus ‘tranquillo’.
Illustre, insigne
dal latino praeclarus, superlativo assoluto di clarus ‘chiaro, celebre, illustre’.
Chi studia o insegna grammatica; persona dotta, colta; persona pedante nell’osservare o nel far osservare regole grammaticali; grammaticale
dal latino grammàticus, che è dal greco grammatikós, derivato di gràmma ‘lettera dell’alfabeto’, dal tema di gràpho ‘scrivere’.
Che non mostra paura, eccessivamente sicuro di sè, perfino arrogante, presuntuoso
etimo incerto. Forse derivato del latino expavere ‘spaventare’ col suffisso peggiorativo -aldo o di pavor ‘paura’, con prefisso s- privativo e il medesimo suffisso; forse risultato di un incrocio fra spavido e baldo.
Impeciare; spalmare, impiastrare di pece; mettersi in una situazione difficile
derivato di pegola, variante settentrionale di pece (forse da picula, diminutivo del latino pex), con prefisso in- illativo.
Nel linguaggio amministrativo e burocratico, fascicolo, cartellina contenente una pratica; in informatica, insieme di dati logicamente correlati conservati nella memoria di un computer
termine inglese, propriamente ‘filza, archivio’, dal francese file ‘fila’, che è derivato del latino filum.
Foresta pluviale tropicale, fitta e intricata; luogo ostile regolato dalla violenza e dalla sopraffazione
attraverso l’inglese jungle, dall’hindi jangal ‘deserto’.
Masticare e ingerire; consumare, corrodere
dal francese antico mangier, che attraverso l’ipotetica forma intermedia mandicare arriva dal latino manducare, derivato di màndere ‘masticare’.
Terrapieno fortificato; protezione, difesa, riparo
dal provenzale baloart, passato attraverso il francese medio balouart e varianti, probabilmente dall’olandese medievale bolwerc ‘fortificazione’, letteralmente ‘opera di travi’.
Respiro frequente e difficoltoso; ansietà, agitazione, inquietudine
dal provenzale afan, di etimo incerto.