Desiderare ardentemente, aspirare
attraverso l’ipotetica voce latina agoniare, dal greco agoniân ‘lottare, sforzarsi, stare in ansia’.
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Desiderare ardentemente, aspirare
attraverso l’ipotetica voce latina agoniare, dal greco agoniân ‘lottare, sforzarsi, stare in ansia’.
Rivolgersi a qualcuno per attirare la sua attenzione, per farlo avvicinare, intervenire, parlargli e via dicendo; dare un nome, definire
dal latino clamare ‘gridare, proclamare’.
Regione sconfinata, ampia, remota o non localizzata; in petrografia, porzione di roccia che contiene cristalli irregolari e relativamente grandi
dal latino plaga ‘piano, spazio aperto, regione’, probabilmente dalla stessa radice del greco pélagos ‘mare’.
Di fauno, che ha i caratteri del fauno
dal latino Faunus. .
Coordinazione di frasi o membri di frasi mediante congiunzioni ricorrenti
dal greco polysýndeton, in analogia con asýndeton, quindi in ambito retorico ‘con molte congiunzioni’, composto da polýs ‘molto’ e syndéo ‘io lego insieme’.
Di felpa; foderato di felpa; silenzioso, ovattato
dal francese antico felpe, di etimo incerto.
In pittura, fare il campo, stendere uniformemente il colore sullo sfondo o su una zona contornata per dare risalto
derivato di campo, dal latino campus.
Cimosa, margine laterale delle pezze di stoffa; prima o ultima maglia del lavoro ai ferri o all’uncinetto; riva; margine del libro
da vivo, nella locuzione orlo vivo, ma secondo alcuni dal latino medievale vivagnum, dall’analoga espressione orum vivum.
Comprimere, pressare qualcosa rompendo, deformandolo, appiattendolo; annientare, vincere
etimo incerto. Secondo alcuni dal latino tardo st latta ‘barca’ (da cui pensano sia anche ‘chiatta’), attraverso la voce ipotetica extlatterare ‘appiattire come una chiatta’; secondo altri, di origine espressiva.
Disseppellire, riportare alla luce
da esumare, col prefisso ri-. .
Che si può mangiare, commestibile
dal latino tardo edibilis, derivato di édere ‘mangiare’.
Che ha toni sfumati, tenui e delicati; che è gradevole, rilassante o non impegnativo; accomodante
voce inglese, propriamente ‘soffice, morbido’, di origine protogermanica.
Preparato cosmetico o farmaceutico molle per uso esterno
derivato di pomo, per l’uso di aggiungere polpa di mela nella preparazione di unguenti.
Torvo, minaccioso, truce; che narra fatti di violenza e di sangue in modo retorico e non davvero impressionante
dal latino truculentus, derivato di trux ‘truce’.
Poema epico, narrazione in versi di imprese gloriose e leggendarie; genere epico; patrimonio epico di una cultura; insieme di imprese memorabili
voce dotta recuperata dal greco epopoiía, da epopoiós ‘poeta epico’, composto di épos ‘poesia’ e da un derivato di poiêin ‘fare’.
Probabilmente (esprimendo dubbio, esitazione, possibilità); dubbio, incertezza
dal latino forsit, composto di fors ‘sorte’ e sit ‘sia’, ‘sia destino’.
Attraversare un corso d’acqua a piedi, a cavallo, con un veicolo, dove l’acqua è meno profonda
dal latino vadare, della famiglia di vàdere ‘andare’.
Aumento improvviso della velocità del vento; serie di colpi consecutivi; sequenza rapida
etimo discusso. Forse di origine espressiva, forse dal tedesco antico raffon ‘afferrare’.