Cosa da nulla, gingillo; oggetto non ben definito; imbroglio, pasticcio
forse dal francese antico agiets ‘ninnoli’, dal latino adiectus ‘aggiunta’.
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Cosa da nulla, gingillo; oggetto non ben definito; imbroglio, pasticcio
forse dal francese antico agiets ‘ninnoli’, dal latino adiectus ‘aggiunta’.
Riproduzione a stampa di grande formato di disegni, fotografie, opere d’arte, da affiggere o appendere; nei congressi e convegni scientifici, comunicazione redatta sotto forma di manifesto
voce inglese, ‘manifesto, affisso’, da to post ‘piazzare, collocare’.
Scioccamente vanitoso
da Vanesio, nome di un personaggio della commedia “Ciò che pare non è” di Giovan Battista Fagiuoli, del 1724.
Sacco imbottito trapuntato, materassino; sedile pieghevole o ribaltabile
diminutivo di strapunto, derivato di trapunto.
Scattante, vigoroso, eccitabile
composto di nevro- ‘nervo’, col suffisso aggettivale -ile.
Derisione, dileggio
derivato di sfottere, a sua volta da fottere.
Vetta, cima
dal latino cacumen ‘cima, sommità, colmo’.
Presenza, vista; mente, pensiero; interiezione che esprime stupore
dal latino conspectus, derivato di conspìcere ‘scorgere, guardare’.
Permesso; in ambito retorico, la licenza è il parlar liberamente senza preoccuparsi della reazione dei lettori o degli ascoltatori
dal latino licentia ‘permesso, libertà’, sostantivo derivato dal verbo licere ‘essere lecito’.
Restringere verso l’alto, detto in particolare in architettura di strutture portanti, specie di colonne
derivato di stremare, con un prefisso ra- iterativo.
Compagno di baldoria; giovane vizioso e scapestrato
etimo incerto.
Nascondere bene, appiattire
composto parasintetico di piatto.
In riferimento alle spighe dei cereali, mettere i chicchi; cominciare a prodursi, generarsi
derivato di grano.
Relativo a una badia; grande, grosso, florido, ingombrante
derivato di badia, variante di abbazia, dal latino tardo abbatia, derivato di abbas ‘abate’.
Risonante, rimbombante; magniloquente
dalla locuzione latina alte sonans ‘che risuona profondamente’.
Chiusura per abiti, calzature o borse, costituita da due serie di denti che si incastrano alternativamente tramite un cursore
dall’inglese zip, voce di origine onomatopeica .
Forno o fornello che cuoce l’uovo filosofico nella produzione della Pietra Filosofale; crogiuolo
dall’ebraico ha-tannūr ‘la fornace’.
Inserire o introdurre con la forza o indebitamente
voce dotta, recuperata dal latino medievale intrudere, derivato di trudere ‘spingere’ col prefisso intensivo in-.