Grasso, denso; madornale, pesante; ultima parte dell’intestino
dal latino crassus grosso, grasso.
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Grasso, denso; madornale, pesante; ultima parte dell’intestino
dal latino crassus grosso, grasso.
Parola o espressione che, per le sue peculiarità, specie di pronuncia, può essere usata per distinguere i membri di un gruppo da estranei; tipo di password
dall’ebraico shibbólet spiga (ma in certi contesti, anche fiume o corrente).
Mobile con specchio per acconciarsi, e stanza in cui si trova tale mobile; stanza dei servizi igienici; insieme delle operazioni necessarie alla cura dell’igiene, dell’acconciatura, del trucco e dell’abbigliamento; abbigliamento elegante
voce francese, diminutivo di toile tela.
Personaggio della mitologia greca che sposò una statua a cui la dea Afrodite diede vita; maestro che erudisce una persona rozza e incolta
dal nome mitologico di Pigmalione scultore cipriota.
Festa popolare; manifestazione pubblica
voce francese, derivata dall’olandese kermis messa della parrocchia, composto da kerk chiesa e misse messa, anche col significato di festa del patrono.
Pietà, compassione che induce al soccorso; nome di confraternite e associazioni con scopi assistenziali; tipo di pugnale con cui si infliggeva la morte ai guerrieri agonizzanti
dal latino misericordia, derivato dall’aggettivo misericors, composto dal tema di miserere aver pietà, e cor cuore.
Paziente, indulgente
dal latino longanimis, composto da longus lungo e animus animo.
Miserabile; persona professionalmente mediocre
composto di scalzare e cane.
Proprio di persona ipocrita, che ostenta una falsa devozione
dal nome del protagonista de Il Tartufo di Molière, andato in scena per la prima volta nel 1664.
Uomo delle caverne; persona rozza, o che vive in ambienti arretrati
dal greco troglodýtes, composto da trógle caverna e dýein scendere, penetrare sotto.
Proprio degli antenati; primordiale
dal francese ancestral, dall’antico ancestre antenato, a sua volta dal latino antecessor predecessore.
Riconoscere come corrispondente a una norma, approvare; adeguare a un modello
dal greco omologhéo, da omólogos omologo, composto da omo e logos, col significato di “discorso simile”.
Sventurato; scarso; gretto
dall’arabo miskīn povero, misero.
Persona prediletta; in particolare, figlio prediletto
dal nome del personaggio biblico Beniamino, in ebraico Binyāmīn, composto da ben figlio e yāmīn della destra, cioè fortunato.
Superbia, orgoglio vanitoso per meriti sopravvalutati
dalla locuzione latina vana gloria vanto inconsistente, vuoto.
Nel melodramma, aria di entrata in scena di un personaggio, o posta alla fine di un recitativo; trovata acuta con cui si risolve una difficoltà
diminutivo di cavata, cioè l’azione del cavare, dell’estrarre.
Comparazione; similitudine; somiglianza; varietà di diaspro usato per il saggio dell’oro
derivato di paragonare, dal greco parakonào sfregare contro, composto di parà presso e akonào affilare.
Appartenente all’antica popolazione germanica dei Vandali; che distrugge e deturpa senza motivo, per istinto di violenza
dal nome del popolo dei Vandali, proveniente dal centro dell’Europa, che invase l’Italia nel V secolo d.C.