Chi aveva in appalto la riscossione delle tasse nell’antica Roma
dal latino: publicanus da publicum erario, tesoro pubblico - dalla stessa radice di populus popolo.
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Chi aveva in appalto la riscossione delle tasse nell’antica Roma
dal latino: publicanus da publicum erario, tesoro pubblico - dalla stessa radice di populus popolo.
Elemento architettonico slanciato - conico o piramidale - posto in cima a un edificio; sommità di una montagna
dal latino: pinnaculum diminutivo di pinna piuma, convergente con penna ala, con cui condivide la radice di petere dirigersi.
Provocante, attraente; che chiede
dal latino: procari domandare, derivato di procus pretendente (ricordiamo i proci alla casa di Ulisse) - dalla stessa radice di prex preghiera.
Modificare, danneggiare, guastare; liberare
dal latino: manumittere affrancare, liberare, composto di mittere mandar via manu con la mano.
Fortissimo divieto relativo a comportamenti, oggetti e consuetudini
dal polinesiano: tàpu che significa sia sacro che proibito, composto da ta marcare e pu rafforzativo. Passato all’inglese come taboo attraverso l’esploratore James Cook nel 1777, l’accento si è spostato sull’ultima sillaba per effetto della trasformazione francese in tabou. In ambito scientifico permane il più appropriato accento sulla prima sillaba.
In meccanica, allargare un foro cilindrico del diametro voluto
forse dal latino parlato: alliatare allargare, composto di latus largo.
Chi esegue una sentenza capitale
dal latino: boia laccio, gogna - per estensione strumento di tortura e successivamente lo stesso carnefice; a sua volta dal greco: boieai strisce di cuoio di bue (con cui erano fatti i lacci e le fruste).
Medicamento molle per uso esterno; pasticcio; persona fastidiosa; cosa che non funziona
dal greco: emplastron unguento, derivato di plassein modellare, la cui radice aveva il significato di “spalmare”.
Saluto confidenziale
dal veneziano schiao, forma sincopata di schiavo, a sua volta dal latino sclavus col medesimo significato e con cui venivano indicate le persone di etnia slava, visto che il maggior numero di schiavi del mediterraneo erano di questa etnia.
Una puffazione della pufferìa
incerto; forse dal puffo: puffo puffo.
Duro, resistente, insensibile; che ha natura, aspetto o consistenza del cuoio
dal latino: corium cuoio.
Colorato, truccato col bistro - un pigmento bruno tendente al nero
dal francese: bistre, a sua volta probabilmente dal greco bystra fuliggine.
Obbligo, peso
dal latino: onus peso.
Attinente alla chirurgia; preciso, esatto
dal greco: cheirourgos che opera con le proprie mani, composto di cheir mano e ergon opera.
Carcere, prigione; tipo di nave
da galea nave da guerra bizantina, a sua volta dal greco galee donnola - con riferimento all’agilità dell’imbarcazione.
dal latino: primo inizio ver primavera, da una radice indoeuropea col senso di ardente, splendente.
Attrarre, allettare, eccitare
incerta; probabilmente connessa con il toscanismo uzzolo desiderio, capriccio, a sua volta identificabile con una trasformazione onomatopeica di ustolare guaire, esprimere desiderio del cibo - che per certo deriva dal latino ustus, participio passato di urere bruciare.
Organismo che vive in simbiosi, cioè in un rapporto in cui più organismi viventi traggono vantaggio dalla vita in comune; per estensione fusione, intima comunione
dal greco: syn insieme bios vita.